Sistri sì, no, forse? Con l’approvazione del decreto Milleproroghe, la scorsa settimana, si può dire che il Sistri non lascia, ma raddoppia. Già, perché nel decreto che prolunga i termini delle norme coinvolte, anche il Sistri ha trovato ampio spazio, con il prolungamento della moratoria sulle sanzioni e la convivenza della doppia modalità cartaceo-elettronico fino alla fine dell’anno.

Dunque, oggi il sistema di tracciabilità dei rifiuti partirà come previsto: in questo senso, infatti, nessuna proroga è arrivata e, dunque, la seconda fase del Sistri può ufficialmente iniziare.

Nello specifico, il decreto Milleproroghe ha dilazionato i tempi riguardo, da un lato, il termine entro cui tracciare i rifiuti anche con registri cartacei, e, dall’altro, ha prolungato la moratoria inizialmente prevista fino al prossimo agosto, che arriverà al 1° gennaio 2015, con la relativa sospensione delle sanzioni. Infine, sempre a fine anno è rinviato il divieto sul conferimento in discarica dei rifiuti speciali e urbani con valore oltre i 13mila kj/kg. Infine, l’ultimo slittamento è quello che riguarda le capacità di compostaggio che potranno aumentare la propria capienza oltre l’8% per accogliere l’umido proveniente dalla Campania.


Oggi, dunque, arrivano nuovi obblighi per enti e imprese coinvolte nel meccanismo del Sistri, nello specifico ravvisabili nelle categorie di produttori allo stato iniziale dei rifiuti ritenuti pericolosi, oppure di rifiuti speciali pericolosi che svolgano attività di stoccaggio, o, ancora, i trasportatori di rifiuti speciali pericolosi prodotti in maniera autonoma. I soggetti coinvolti, da oggi, dovranno utilizzare gli appositi meccanismi elettronici introdotti proprio con il Sistri, dunque la chiavina Usb e la “black box” e, per coloro che ancora non siano in possesso dell’adeguata strumentazione, l’obbligo sarà quello di avviare i rifiuti a smaltimento o recupero, fornendo i dati relativi al trasportatore e tenendo a parte le copie quelle che consegnerà il trasportatore stesso, ossia la scheda apposita Sistri e il formulario.

Disposizioni specifiche riguardano, poi, la regione Campania, che vede aggiungersi agli enti coinvolti anche i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani. Storia diversa, e ben nota, per chi, invece, gestisce i rifiuti classificati come speciali pericolosi, che hanno già avviato le loro pratiche dallo scorso primo ottobre.


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