Ora è ufficiale: a succedere ad Antonio Mastrapasqua al vertice Inps, in qualità di commissario straordinario, sarà il manager Vittorio Conti. Il decreto del governo che conferma la nomina, è stato firmato in mattinata dal ministro del Lavoro Enrico Giovannini.

Il provvedimento, una volta emanato, chiuderà ufficialmente la fase di vacanza al vertice della previdenza italiana, dopo le dimissioni dell’ex numero uno Mastrapasqua, a seguito dello scandalo che lo ha visto coinvolto sull’ospedale israelitico, e che ha portato, su tutte le prime pagine dei giornali, la collana di incarichi – ben 25 – collezionata in contemporanea dall’ex presidente Inps.

Ora, dunque, il timone passa nelle mani di Vittorio Conti, che dovrebbe guidare l’istituto di previdenza – il quale, lo ricordiamo, ora comprende anche Enpals e Inpdap – per i prossimi sei mesi. Benestare all’operazione sarebbe arrivato anche dalle parti sociali coinvolte.


Nato nel 1942 sul lago d’Iseo, Conti annovera tra le sue esperienze più rilevanti, il ruolo di commissario e vicepresidente Consob. Laureato alla Cattolica in Economia, si specializza a Oxford e diventa insegnante di macroeconomia. Svolge un tirocinio in Banca d’Italia, poi nel 1976 torna a Milano all’ufficio studi Comit: in questa fase stringe rapporti professionali e umani con Mario Monti.

Saggista e redattore economico apprezzato, Conti realizza articoli, riflessioni e volumi dal vertice dell’ufficio studi della Commerciale. Una volta che Comit viene inglobata da Banca Intesa, continua a ricoprire incarichi prestigiosi fino al 2006, quando viene nominato dall’allora premier Romano Prodi e dal ministro del Tesoro Padoa Schioppa come commissario di Consob.

Dopo appena due anni dall’inizio del suo mandato, Conti diventa anche vicepresidente vicario dell’ente di vigilanza, prima di lasciare il passo all’attuale presidente Giuseppe Vargas. Negli ultimi periodi di impegno al vertice Consob, Conti ha ricoperto anche ruoli centrali nell’orbita dell’Esma, l’autorità europea di vigilanza sui mercati creata in ambito Ue.

Secondo le disposizioni del governo Letta, i primi interventi da guida dell’Inps, dovrebbero riguardare una radicale riforma della governance dell’Inps, previa concertazione con le parti sociali, che dovrebbe portare alla presentazione di un apposito disegno di legge in Parlamento.


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2 COMMENTI

  1. Una sola cosa: è del 1942, quindi 72 anni! Qualcuno un po’ più giovane e bravo (magari dentro l’INPS) proprio non c’era?

  2. Magione 12/02/1941.
    Buongiorno
    Ho letto con piacere che il Professore Vittorio Conti è stato nominato al vertice
    della più Grande Società Italiana (INPS),con l’augurio che se anche in pochi me
    si non potrà far molto,per l’Istituto,conserverà almeno una “GRANDE” dignità
    all’Istuto medesimo,dal quale dipende anche la mia PENSIONE,ex INPDAP.
    Credo che il Prof.Conti,avrà più di “VENTICINQUE ESPERIENZE” per dirigere
    un grande ente, come è L’INPS,mentre il Signor Mastrapasqua era un grande
    Amministratore e un piccolo,piccolissimo dirigente dell’Inps.
    Auguri professore Auguri vivissimi che voglio rivolgere Lei,il giorno in cui compio
    gli anni 73,pensionato ex Sovraintende Capo della Polizia di Stato che ha vissuto
    tutte le tragedie che hanno interessato l’Italia dal 1962 in poi,ivi compresa la tragedia
    ALDO Moro e quella di Calabresi a Milano.La mia pensione è di circa 1700
    euri e pago quasi 400 euri al mese di tasse:Non mi lamento!!! Vorrei poter continuare
    in salute a riscuoterla!!! Grazie di nuovo e buon lavoro:mario.stefanelli

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