E’ già passato un anno dallo storico annuncio di Benedetto XVI, quando, per la prima volta nell’epoca moderna, un papa rinunciò a portare a termine il magistero di guida della Chiesa cattolica.

L’annuncio, arrivato in una mattina iniziata secondo la normale routine, con la canonizzazione dei martiri della battaglia di Otranto, arrivò alle 11:54 di fronte al collegio cardinalizio. Pochi minuti più tardi, la notizia aveva fatto il giro del mondo: Joseph Ratzinger avrebbe rassegnato le dimissioni.

Da quel momento, si è aperta la fase interlocutoria più difficile per la Chiesa, fino all’indizione del nuovo Conclave e l’elezione, al soglio di Pietro, del nuovo e attuale pontefice, Jorge Mario Bergoglio, per tutti papa Francesco.


Il pontificato di Benedetto XVI si è concluso ufficialmente il 28 febbraio alle 20. Attualmente, Ratzinger risiede nel monastero Mater Ecclesiae a Città del Vaticano.

Ecco il testo del discorso che Benedetto XVI pronunciò, in latino, per annunciare le sue imminenti dimissioni:

“Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa”. Così comincia il testo dell’annuncio delle dimissioni di Papa Benedetto XVI, fatto, in latino, dallo stesso Pontefice durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio – prosegue il testo – sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20.00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio”.

Qui il video:


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1 COOMENTO

  1. CARO PAPA FRANCESCO , LA NOTIZI DELLE vS. “POSSIBILI DIMISSIONI” MI HA FATTO MOLTO MALE – NON SONO UN TEOLOGO,MA SONO UN SEMPLICE CATTOLICO CRISTIANO – RICORDA……**. GESU’ ,SALENDO SUL GOLGOTA, FRUSTATO ED INGIURIATO, PORTO’ A TERMINE LA SUA MISSIONE ,NON EBBE TENTENNAMENTI——ORA,TU CHE SEI IL SUO RAPPRESENTANTE IN TERRA E PARLI IN SUO NOME,TI VUOI DIMETTERE( SPERO DI NO!!!!!!! )-
    *VEDI, CHI TI SCRIVE HA 72 ANNI E,CON MOLTA FATICA(mi puoi credere), PUR DI TENERE UNITA LA SUA FAMIGLIA, CONTINUA A LAVORARE ( ANCHE OLTRE 10 ORE AL GIORNO)-

    **** NON FARE QUESTO GESTO,TE LO CHIEDO NEL NOME DELLA MADONNA DE SANTO ROSARIO DI FONTANELLATO ( PR ) DELLA QUALE FU GRANDE DEVOTO PADRE PIO GIOCONDO LORGNA( mio prozio) PER IL QUALE E’ APERTA LA PRATICA DI SANTIFICAZIONE ***

    ** NON LO FARE,TI SUPPLICO, CIAO Pier Ercole Lorgna

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