Improvvisa accelerata sulla delega fiscale. Mentre alla Camera è di scena la legge elettorale, altrimenti nota come Italicum, il Senato ha tirato fuori dal cassetto il disegno di legge sulla delega fiscale, da alcuni mesi fermo in Commissione Finanze a palazzo Madama, dove, ieri, è stato dato l’ok a un testo modificato, che verrà presentato in aula già oggi.

Insomma, qualcosa sembra finalmente muoversi, dopo che il governo si è trovato ad affrontare le emergenze a cavallo tra 2013 e 2014, prima tra tutte la mini Imu, la legge di stabilità e le ultime approvazioni nei termini di politica economica, che hanno occupato il lavoro del Parlamento negli ultimi due mesi.

Numerosi gli ambiti in cui va a incidere il disegno di legge 1058, sintetizzato in “delega fiscale”, ma che, in realtà, si ricollega a numerosi altri settori.


Primo tra tutti, la riforma del catasto: attesa da molto tempo, dovrebbe portare a una ridefinizione delle rendite catastali, con evidente impatto sui futuri importi da versare in fatto di Tasi e Iuc nel 2014. Si tratterà, comunque, di valori, le nuove rendite, che terranno conto del mercato e dell’eventuale contratto di affitto stipulato per l’immobile.

Quindi, il ddl conterrà regole semplificate sul tema dell’abuso del diritto al fine di contenere il ricorso all’uso “distorto di strumenti giuridici idonei a ottenere un risparmio di imposta”. Allo stesso modo, tanto gli enti di imposizione, quanto gli stessi contribuenti, dovrebbero vedere ridefinito il termine entro cui andranno ritenute lecite le politiche fiscali, che dovranno essere basate su “giustificazioni economiche”.

Impulso, anche nel ddl, riguardo la lotta all’evasione con l’aumento nella tracciabilità dei pagamenti e nella fatturazione elettronica, mentre, riguardo i giustificativi extrafiscali, la delega si sofferma sulla necessità per il contribuente di appellarsi a ragioni concrete di differimento del saldo fiscale.

Cambia anche il regime dei minimi: vengono introdotti nuovi regimi fiscali per i contribuenti più bassi, mentre sul contenzioso tributario, dopo le novità della legge di stabilità, viene favorito il ricorso alla conciliazione per ridurre le vertenze aperte tra sistema fiscale e cittadini.

Nei prossimi giorni, ci sarà il sì definitivo del Senato, quindi il passaggio finale alla Camera che dovrebbe approvare definitivamente la legge sulla delega fiscale. Il tutto dovrebbe avvenire entro la fine di febbraio.

Vai al testo del ddl delega fiscale approvato alla Camera

 


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