Il Consiglio comunale di Torino ha approvato un ordine del giorno a favore della liberalizzazione della marijuana. Con il ritorno del tema della legalizzazione al centro del dibattito nazionale, dunque, l’assemblea dell’ente amministrato dal sindaco Piero Fassino ha deliberato un primo ok a favore della diffusione delle droghe leggere anche in territorio italiano.

Si tratta di un pronunciamento che, com’è ovvio, non avrà ricadute immediate di tipo normativo sulla legislazione nazionale, ma che, sicuramente, contribuirà ad alimentare il dibattito dopo che, nei giorni scorsi, alcuni esponenti di forze storicamente avverse alla liberalizzazione delle droghe leggere, come ad esempio la Lega Nord, avevano avallato l’idea di una legge anti proibizionismo.

Ad esprimersi a favore della proposta avanzata nel Consiglio comunale del capoluogo piemontese, i partiti di Sinistra, Ecologia e Libertà a MoVimento 5 Stelle al completo, più alcuni esponenti del Partito democratico, mentre il primo cittadino ha scelto di astenersi: questo l’esito della votazione avvenuta in Consiglio: 15 favorevoli, 13 contrari e 6 astenuti. Come si vede anche da questi numeri ristretti, il tema comincia a farsi largo anche nella classe politica, continuando, però, a dividere gli esponenti della cosa pubblica.


Due le proposte avanzate a cui il Consiglio torinese ha detto sì: da una parte, il ricorso alla cannabis per scopi terapeutici, come ormai avviene in molte parti del mondo e, in Italia, anche in Toscana, Veneto e Liguria. Parallelamente, però, alla proposta era accompagnata un’ulteriore presa di posizione, che porta dritto al contrasto della legge Fini-Giovanardi, favorendo la coltivazione diretta della marijuana.

Insomma, l’approvazione a sorpresa, ora, ha come scopo quello di sensibilizzare il Parlamento su questo tema, in relazione al quale sempre più Paesi esteri stanno dimostrando attenzione, con l’obiettivo di ridurre i divieti: l’ok che arriva da Torino ” invita il Parlamento ad affrontare il passaggio da un impianto di tipo proibizionistico a un impianto di tipo legale della produzione e della distribuzione delle droghe cosiddette leggere, con particolare riferimento alla cannabis e ai suoi derivati”.

Vai al testo dell’ordine del giorno sulla cannabis


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