Niente da fare per la Quota 96: tutti i lavoratori che ricadono sotto questa categoria di requisiti per la pensione, non potranno vedersi riconosciuto il diritto al trattamento. Lo ha decretato la Corte costituzionale, con la sentenza di martedì scorso 17 dicembre, che ha preso in esame la situazione degli insegnanti a rischio di infoltire le schiere di esodati per via della mancata conferma dei requisiti portati a termine.

La vicenda, si ricorderà, era emersa in seguito all’entrata in vigore della riforma Fornero, contestata da tutte le categorie di lavoratori e pensionati, al cui interno era contenuta una svista che di fatto rendeva nullo il possesso delle caratteristiche per rientrare nell’elenco dei Quota 96, intesa come traguardo degli anni lavorati aggiunti all’età anagrafica.

Il buco della legge era dovuto al fatto che la riforma introduceva le nuove disposizioni per andare in pensione con decorrenza 31 dicembre 2011, ossia l’inizio dell’anno solare, mentre, come risaputo, per i docenti il termine ultimo per la pensione coincide con l’inizio del nuovo anno scolastico, cioè il 31 agosto di ogni calendario. A rimanere coinvolti nell’erroraccio del governo, specialmente coloro che, a 61 anni, avessero maturato 35 anni di contributi, tali da consentire loro di reclamare Quota 96.


Insomma, la scuola, nella legge dell’ex ministro del Welfare che ancora oggi fa tanto discutere, è stata assimilata a ogni altro settore della pubblica amministrazione per definire i criteri e le tempistiche utili all’accesso al trattamento pensionistico. Di questo passo, dunque, è emersa con forza la questione dei Quota 96, che hanno presentato ricorso, arrivato fino alla Corte costituzionale, la quale, però, sembra, ora, chiudere anche il minimo spiraglio.

“Dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 24, comma 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”.  La sentenza della Consulta segue il verdetto già di per sé avverso ai docenti di Quota 96, emesso dalla Corte dei Conti, che qualche mese fa aveva valutato come inammissibile la vertenza mossa da alcuni insegnanti sul danno patrimoniale.

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11 COMMENTI

  1. Beh! che ne parliamo a fare, visto che qualunque musicista sia il direttore dell’orchestra, la musica è sempre uguale! E’ vero, i soldi non ci sono, ma io intanto ho pagato; inoltre se questi soldi non ci sono adesso, figuriamoci se li avranno domani!!! riflettiamo gente

  2. SE LA GIUSTIZIA FOSSE GIUSTA
    L’ ex Ministro Fornero dovrebbe essere perseguito per attentato alla serenità pubblica. deughis

  3. Nell’articolo si dice: ” Insomma, la scuola, nella legge dell’ex ministro del Welfare che ancora oggi fa tanto discutere, è stata assimilata a ogni altro settore della pubblica amministrazione per definire i criteri e le tempistiche utili all’accesso al trattamento pensionistico.”
    Faccio osservare che non è così!
    Mentre tutti gli altri dipendenti andranno in pensione appena raggiungeranno i requisiti previsti dalla nefasta Legge fornero, quindi in qualsiasi giorno dell’anno, un docente che raggiunge i requisiti in qualunque giorno dell’anno, non potrà andare in pensione se non il primo settembre!
    Per esempio, un docente che raggiunge i requisiti il due settembre, a differenza degli altri dipendenti, non andrà in pensione il 3 settembre, ma il primo settembre dell’anno successivo!
    A MORTE QUESTA GIUSTIZIA INGIUSTA!

  4. Questi giudici mi fanno paura. Dei politici ometto il giudizio. I sindacalisti è meglio che ritornino a lavorare.
    E noi lavoratori? Per 1 giorno in più ci ritroviamo a fare 7 anni di lavoro extra e gratis. Nessuno sa cosa sia lavorare 47 anni e poi cercare di godersi la pensione, sembra di vivere un incubo dove il mondo si divide tra i nati dopo il 1/01/2012 e gli ante-nati!!! Nessuna possibilità di salvarsi i pretoriani della costituzione hanno alzato un muro invalicabile. Questi non sono una casta sono molto peggio sono …

  5. Ormai non spero più in niente…una vicenda paradossale..
    Sono entrata in servizio lo stesso giorno di una mia collega nata nel 1951 …ho riscattato un anno in più di studi universitari…oggi lei si gode la sua pensione ( dal 2011), io ho ancora un altro anno scolastico davanti a me…
    alla fine, se ci arriverò, avrò 42 anni di contribuzione e la chiameranno PENSIONE ANTICIPATA!!!
    disgraziata del ’52

  6. La porcata è che hanno ammesso l’errore, quindi oltre il danno la beffa. Hai ragione, a Napoli si dice la ragione se la pigliano i fessi. Bravi grillini, pd, pdl o come so chiamano. Ci vedremo alle prossime elezioni.

  7. Ma la Fornero non tira le cuoia? Non che la nostra situazione cambierebbe. Però sarebbe una bella soddisfazione.

  8. INVITO CHI SCRIVE SU.” LEGGI OGGI .IT” A MODIFICARE IL TITTOLO DEL SUO ARTICOLO “Quota 96, vince la Fornero: addio pensione, la Consulta dice no” PERCHE’ LE COSE NON STANNO ESATTAMENTE COSI’ , FORSE UN CONSULENTE GIURIDICO ESPERTO, POTRA’ MEGLIO ILLUMINARE SULLA CORRETTA CHIAVE DI LETTURA DELLA SENTENZA.

  9. .Come possono i giidici dei vari tribunali non tenere conto delle dichiarazioni ufficiali rese da tanti personaggi in merito all’ERRORE della Fornero.
    Probabilmente non sanno che l’anno scolastico inizia iln1 settembre? tutta l’attività del Miur ( che ha fatto finta di non sapere…) è in funzione di una sola data e, cioe’: PRIMO SETTEMBRE DI CIASCUN ANNO SCOLASTICO.
    NON ESISTE PIUì’ LA GUSTIZIA. FORSE SILVIO UN PO’ DI RAGIONE …….

  10. la legge fornero deve essere abolita, non ha nulla di equo e far lavorare fino a 67-70 anni non crea nulla di serio anzi peggiora la situazione critica del debito e dell’indebitamento dell’inps, chi versera’ fra 2-3 anni i contributi se la gente non lavora piu’ sempre i soliti noti, ma non basteranno, non si debbono toccare le pensioni per fare cassa, io dico ai politici sperando che vadino a casa subito ma alla prossima chi vi votera’ solo i pazzi come voi, poi a renzucci,non parlare con angelino che vedrai lui gia’ ha fatto la fine di casini e fini, cerca di non farla pure tu, subito al voto e questa classe marcia a casa, ma devi rigettare nella spazzatura le riforme fornero chiaro

  11. su questo sono d’accordo quota 96o per tutti o per nessuno,andavamo a premiare gia’ chi non ha fatto mai nulla e continuando a non far nulla

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