Il DPCM 22 febbraio 2013 recante le nuove regole tecniche in materia di sottoscrizioni informatiche ha introdotto una serie di nuovi scenari tecnologici e organizzativi.
Il più innovativo è quello della firma elettronica avanzata (FEA) già presente nella storica direttiva UE 1999/93/CE su un un quadro comunitario per le firme elettroniche, ma adesso rafforzata da un’efficacia probatoria al pari delle forme scritte ad substantiam e ad probationem.
Per la sua analogia con la sottoscrizione cartacea è stata accolta con particolare entusiasmo e attenzione la cosiddetta firma grafometrica. Questa può essere una particolare FEA rispettando le citate regole tecniche.
Il fatto che è il soggetto proponente a garantire la conformità al profilo FEA, la gioventù della tecnologia hardware e software di riferimento giustifica un atteggiamento prudente ma positivo nell’utilizzo di questa firma per i documenti informatici.
Cosa bisogna fare, che sicurezza offre il mercato e quale profilo giuridico bisogna soddifare ? Ne parliamo nel corso della sessione dedicata a “Procedimento Amministrativo Digitale” al DAE 2013, la decima edizione del convegno nazionale sul Diritto Amministrativo Elettronico, che si terrà presso la Sala Conferenze del TAR Lazio il prossimo 12 dicembre 2013 (qui il programma definitivo, ed il link per iscriversi).

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