Il fatto è semplice: il detentore di un cane ometteva di custodire l’animale in suo possesso determinando, in un luogo pubblico, la caduta di una ciclista la quale, rincorsa e morsa al ginocchio, subiva delle lesioni personali. Il Giudice di pace di Pisa condannava, con sentenza del 15.11.2012, il detentore del cane doberman per il reato di lesioni colpose.
Avverso detta decisione è stato proposto ricorso per Cassazione per ragioni prevalentemente procedurali.
Ciò che rileva è che la Suprema Corte, con propria decisione n. 46307 del 20.11.2013, ha tenuto fermo un principio già dalla stessa enunciato: il detentore di un cane che, per negligenza, imprudenza o imperizia lasci l’animale libero, privo di museruola, in un luogo pubblico risponde del reato di lesioni colpose arrecate a chi, eventualmente, venisse aggredito dall’animale stesso.
Andando a ritroso con la memoria alle più recenti decisioni di legittimità in materia, si può evidenziare come la sentenza in esame, dal momento che l’evento si sarebbe verificato in luogo pubblico, abbia deciso di confermare la punibilità di un comportamento che, di per sé, è più grave di quello già sanzionato in precedenza, allorquando è stata pronunciata condanna, per lesioni colpose a danno di terzi, nei confronti di chi deteneva un cane all’interno della propria abitazione (Cassazione Penale, sentenza n. 18814 del 16.12.2011 ) o in luogo privato e recintato (Cassazione Penale, sentenza n. 14829 del 14.03.2006).
Per evitare problemi di carattere (anche) penale sarà opportuno, quindi, custodire i nostri amici, a quattro zampe, anche temporaneamente affidatici non essendo rilevante, dal punto di vista penale, la proprietà degli stessi, secondo le linee guida che la Suprema Corte ha delineato con altre decisioni, parametri che altro non sono che quelli indicati nell’ art. 672 del Codice Penale (vedasi Cassazione Penale n. 43420 del 17 luglio 2009): debite cautele.
Se inizieremo a considerare il nostro cane come una sorta di estensione della nostra persona la cosa non dovrebbe essere particolarmente difficile.


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5 COMMENTI

  1. Accarezzare un cane che non sia tuo tenuto al guinzaglio corto secondo me dovrebbe esonerare il proprietario da qualsiasi responsabilità’ perché’ nel momento in cui sei tu che ti avvicini per accarezzarlo c’è’ l’accettazione di rischio a cui vai in contro diverso se il cane e’ libero immagginiamo se noi andando a passeggio per le vie cittadine tutti ci accarezzassero la testa e orecchie io penso che saremo infastiditi e puo’anche darsi che ci scappa un ceffone a qualcuno il problema è’ la crisi economica che per i soldi ci fanno diventare il peggior nemico del cane …. Più’ conosco gli uomini e più’ amo gli animali….

  2. Finchè non si à morsi si ragiona in un modo a differenza di quanto si è morso
    La gente è tanto strana , a tavola mangia tutti tipi di carne per il cane si fanno tanti scrupoli.
    Ha ragione di tenere il cane chi ha animali da badare in campagna
    Chi ha il cane diversamente pensa di essere attaccato di sorpresa , chi la fa l’aspetta.
    Il resto delle persone che tengono cani sono sadici ,pensano solo ai fatti loro.Ve ne
    doveste vergognare tenere i cani in casa che sono portatori di malattie e tenerli in prigione
    nelle quattro mure domestiche.Sarebbe necessario conseguire la patente per portare
    i cani fuori dalle quattro mura . La chiameremmo PATENTE GUIDA CANI che quando
    sbagliano dovranno pagare cane e padroni ,Avremmo padroni di cani qualificati e lo Stato
    incasserebbe piu soldi e meno incidenti. E prima di portarli a passeggio accertarsi che
    abbiano fatto in casa i propri bisogni ,i cani sanno tirare la catinella del bagno.

  3. Finchè non si à morsi si ragiona in un modo a differenza di quanto si è morso
    La gente è tanto strana , a tavola mangia tutti tipi di carne per il cane si fanno tanti scrupoli.
    Ha ragione di tenere il cane chi ha animali da badare in campagna
    Chi ha il cane diversamente pensa di essere attaccato di sorpresa , chi la fa l’aspetta.
    Il resto delle persone che tengono cani sono sadici ,pensano solo ai fatti loro.Ve ne
    doveste vergognare tenere i cani in casa che sono portatori di malattie e tenerli in prigione
    nelle quattro mure domestiche.Sarebbe necessario conseguire la patente per portare
    i cani fuori dalle quattro mura . La chiameremmo PATENTE GUIDA CANI che quando
    sbagliano dovranno pagare cane e padroni ,Avremmo padroni di cani qualificati e lo Stato
    incasserebbe piu soldi e meno incidenti. E prima di portarli a passeggio accertarsi che
    abbiano fatto in casa i propri bisogni ,i cani sanno tirare la catinella.

  4. Se il cane con il suo padrone possono essere responsabili di tali colpe perchè non considerare un reato quando ciò si verifica al contrario e cioè quando un uomo fa del male ad un povero cane indifeso!
    E’ vero che viene riconosciuto una certa responsabilità come lesione alla sensibilità umana ma è veramente irrisoria rispetto ai soprusi, violenze e maltrattamenti che essi subiscono

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