Servizio assistenza alunni disabili a Modica: il Tar Catania conferma l’aggiudicazione

Con sentenza n. 2756/2013 ilTAR Catania ha confermato l’aggiudicazione definitiva dell’appalto bandito dal Comune di Modica per l’affidamento del Servizio di assistenza igienico personale agli alunni disabili, all’originaria aggiudicataria, assistita dagli avvocati Carmelo Giurdanella ed Elio Guarnaccia. Il Tar ha rigettato il ricorso proposto da controparte, ritenendo insussistenti tanto i presupposti per l’attivazione del procedimento discrezionale di verifica di anomalia dell’offerta, quanto i profili d’irragionevolezza del punteggio attribuito all’offerta, e di illegittimità della composizione della commissione di gara.

Restauro dei templi di Selinunte: il Tar Palermo sblocca i lavori


Con l’ordinanza n. 585/2013 il TAR Palermo ha confermato l’aggiudicazione definitiva dell’appalto “Architettura Dorica nell’Occidente Greco: interventi pilota di restauro nei templi C ed E di Selinunte” alla società aggiudicataria.

Il Tar siciliano hanno respinto la domanda cautelare proposta da controparte, consentendo all’aggiudicataria di occuparsi del restauro di due dei più bei templi dell’acropoli: il tempio C, realizzato intorno al 550 a.C., ed il tempio E, realizzato intorno al 460-450 sec. a.C.

Esposto alla Commissione Europea contro appalto anticoncorrenziale

Presentato, per conto di un’impresa attiva nel settore dei servizi sociali, un esposto alla Commissione Europea, denunciando l’operato di un azienda sanitaria perché in contrasto con le regole comunitarie in materia di concorrenza e appalti. Viene in primo luogo contestata l’abnorme durata del procedimento per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare integrata (quasi tre anni!) in contrasto con i principi di concorrenza e di concentrazione delle gare.

Inoltre viene segnalato come l’ASP abbia, nelle more, realizzato una proroga senza gara dell’affidamento del servizio al precedente affidatario, in contrasto con le regole europee di non discriminazione e trasparenza. Per ultimo viene denunciato alle autorità europee l’importo eccessivo dell’appalto.

Mentre l’UE emana il “Codice europeo di buone pratiche per facilitare l’accesso delle PMI agli appalti pubblici” spingendo affinché gli appalti realizzati in modo tale da permettere la partecipazione delle piccole medie imprese (eventualmente scorporandoli in più gare), l’ASP metteva a bando un appalto di quasi 20 milioni di euro, e quindi alla portata di un numero ridottissimo di grandi imprese.

L’iniziativa si inserisce nella più ampia campagna contro gli appalti “abnormi” nei servizi sociali, confortata ora anche dal DDL “Semplificazioni”, recentemente approvato dal Governo, che obbliga le stazioni appaltanti a tutelare le piccole e medie imprese attraverso adeguata suddivisione degli affidamenti in lotti funzionali.

Appalti Expo 2015: il TAR Milano applica le nuove regole processuali

Con l’Ordinanza n. 828/2013 , il TAR Milano ha Confermato l’Aggiudicazione definitiva del Concorso internazionale per la “Progettazione del Padiglione Italia”alla Società aggiudicataria, Assistita Dagli avvocati Carmelo Giurdanella ed Elio Guarnaccia.

Si Tratta della prima pronunzia applicativa delle Norme Eccezionali in materia processuale specificamente previste per l’Evento Expo 2015 “. Tali normativa sono state introdotte dal decreto legge Recente Numero 43 del 2013, ed equiparano le opere collegate all’evento Expo 2015 alle Infrastrutture strategiche Programmi di cui all’art. 125 del Codice del Processo amministrativo, con la conseguenza Che il Giudice Amministrativa DEVE, in sede cautelare, Tenere Conto del preminente INTERESSE Nazionale alla sollecita Realizzazione dell’Opera

Ricorso alla Corte europea contro il contributo unificato appalti

Presentato ricorso davanti alla CEDU, contro la scandalosa previsione legislativa del contributo unificato ‘rinforzato’ in materia di appalti, che ha ormai raggiunto livelli economici insostenibili, tali da rendere la giustizia amministrativa di fatto inaccessibile alle piccole e medie imprese”. La Corte Costituzionale ha più volte reso vano qualunque tentativo di sindacare la legittimità di questo smodato prelievo forzoso [ da ultimo con sentenza 42 del 15 marzo, n.d.r.], col risultato di renderlo ormai inattaccabile, almeno con i rimedi giurisdizionali interni. Adesso si chiede l’intervento della Corte europea dei diritti dell’uomo, perché si fermi ciò che le imprese e i cittadini ormai lamentano da anni: l’avvenuta abrogazione di fatto del sindacato dei giudici amministrativi sulle gare d’appalto.

 

 


CONDIVIDI
Articolo precedentePensioni, “quota 96” a rischio esodati: legge pre Fornero in ritardo
Articolo successivoLegge di stabilità 2014, il testo del maxiemendamento arrivato in Senato

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here