Legge di stabilità 2014, famiglie e strade: ultimi emendamenti del governo

Redazione 21/11/13
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Legge di stabilità 2014, ci siamo davvero. Oggi è l’ultimo giorno in commissione Bilancio per la legge finanziaria 2014-2016, ferma nello stesso punto da ormai un mese, in attesa del primo approdo parlamentare, a dir poco tormentato.

A chiudere la giostra di modifiche proposte per l’accorpamento al testo, è arrivato infine anche il governo, che si è accodato agli oltre 3mila emendamenti – molti dei quali ritenuti inammissibili o ritirati – che hanno affiancato il testo alla sua anticamera a palazzo Madama.

Così, attualmente il numero degli emendamenti rimasti sono circa 548 in tutto, di cui gran parte presentati dal Pd e da Forza Italia. Da ultimo, ecco l’esecutivo, che ha presentao un testo, a quanto si dice, contenente sette emendamenti mirati, dei quali iniziano a circolare i primi profili.

Innanzitutto, le Province: il governo chiede il prolungamento dei commissariamenti al 30 giugno 2014, al fine cioè di evitare il ricorso alle urne per il rinnovo dei consigli provinciali, mentre alla Camera si sta ingolfando il cammino del ddl Delrio, anch’esso soverchiato di emendamenti.

C’è poi il fondo famiglie, che nel triennio a venire dovrebbe essere aumentato di altri 200 milioni , di cui 100 nel 2014 e gli altri 50 nel biennio seguente.

Quindi, 100 milioni vengono destinati all’Anas per il 2015, oltre ai 335 già finanziati per l’anno a venire. Si tratta di fondi che dovranno essere utilizzati per la manutenzione stradale, così come al sovvenzionamento di opere di prossima inaugurazione.

In aggiunta, la legge sugli stadi, quasi dimenticata, è tornata di attualità dopo i fatti del derby della vergogna Salernitana-Nocerina. Ora, il governo rispolvera il testo presentandolo come emendamento alla legge di stabilità. Viene sancito il principio degli stadi sempre aperti, dopve potranno trovare spazio locali di pubblico relax o ristorazione. Per la costruzione di nuovi impianti, viene stabilito come il soggetto interessato debba presentare al Comune uno studio di fattibilità. IN arrivo, 45 milioni, 15 all’anno per i prossimi 3.

Infine, un emendamento anche per Lampedusa, nei termini che essa, con Linosa, riceve 10 milioni di euro già nel 29014 e 5 nei successivi due anni, per contrastare la crisi economica che ha colpito le isole dopo l’emergenza immigrazione, vincolati alla presentazione di riqualificazione infrastrutturale da presentare al Cipe.

 

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