Legge di stabilità 2014, ci siamo davvero. Oggi è l’ultimo giorno in commissione Bilancio per la legge finanziaria 2014-2016, ferma nello stesso punto da ormai un mese, in attesa del primo approdo parlamentare, a dir poco tormentato.

A chiudere la giostra di modifiche proposte per l’accorpamento al testo, è arrivato infine anche il governo, che si è accodato agli oltre 3mila emendamenti – molti dei quali ritenuti inammissibili o ritirati – che hanno affiancato il testo alla sua anticamera a palazzo Madama.

Così, attualmente il numero degli emendamenti rimasti sono circa 548 in tutto, di cui gran parte presentati dal Pd e da Forza Italia. Da ultimo, ecco l’esecutivo, che ha presentao un testo, a quanto si dice, contenente sette emendamenti mirati, dei quali iniziano a circolare i primi profili.


Innanzitutto, le Province: il governo chiede il prolungamento dei commissariamenti al 30 giugno 2014, al fine cioè di evitare il ricorso alle urne per il rinnovo dei consigli provinciali, mentre alla Camera si sta ingolfando il cammino del ddl Delrio, anch’esso soverchiato di emendamenti.

C’è poi il fondo famiglie, che nel triennio a venire dovrebbe essere aumentato di altri 200 milioni , di cui 100 nel 2014 e gli altri 50 nel biennio seguente.

Quindi, 100 milioni vengono destinati all’Anas per il 2015, oltre ai 335 già finanziati per l’anno a venire. Si tratta di fondi che dovranno essere utilizzati per la manutenzione stradale, così come al sovvenzionamento di opere di prossima inaugurazione.

In aggiunta, la legge sugli stadi, quasi dimenticata, è tornata di attualità dopo i fatti del derby della vergogna Salernitana-Nocerina. Ora, il governo rispolvera il testo presentandolo come emendamento alla legge di stabilità. Viene sancito il principio degli stadi sempre aperti, dopve potranno trovare spazio locali di pubblico relax o ristorazione. Per la costruzione di nuovi impianti, viene stabilito come il soggetto interessato debba presentare al Comune uno studio di fattibilità. IN arrivo, 45 milioni, 15 all’anno per i prossimi 3.

Infine, un emendamento anche per Lampedusa, nei termini che essa, con Linosa, riceve 10 milioni di euro già nel 29014 e 5 nei successivi due anni, per contrastare la crisi economica che ha colpito le isole dopo l’emergenza immigrazione, vincolati alla presentazione di riqualificazione infrastrutturale da presentare al Cipe.

 


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3 COMMENTI

  1. Salve,

    Sono un cittadino italiano di 67 anni, con dignita’ di essere italiano e con famiglia di onesta’ invidiabile.
    Oggi mi vergogno di essere italiano, con un governo che non sa capire il popolo e la crisi.
    Si e’ perso tanto tempo per girare sempre attorno a tasse sulle case e su beni di necessita’.
    Non e’ cosi che si fa la legge di stabilita’. I sacrifici della gente non pagheranno mai i debiti creati dai politici fin dal dopoguerra.
    L’italia e’ fallita e bisogna che lo stato si privi dei propri beni a ritmi di 100 miliardi l’anno.
    Oltre a questi, il governo puo’ benissimo ridurre di altri 100 miliardi, spese inutili e carozzoni inefficienti.
    Si deve dire basta al nepotismo e ricominciare dalla educazione, istruzione, senso di onesta’ che in Italia si sono persi.
    Basta alle caste e alle amministrazioni inefficienti.
    Ricambio totale della giustizia.
    Ricambio totale degli alti vertici della finanza.
    Ricambio totale degli alti vertici della pubblica sicurezza.
    Non voglio aggiungere altro, ma chi mi legge puo’ capire cio’ che penso.
    Distinti saluti.

    RM

  2. salve, il mio nome e’ ANTONIO. cittadino italiano,nato e vissuto in italia
    dal 1961, figlio di italiani lavoratori italiani, persone che in italia ci spera , e ci crede.
    e nel suo campo lavorativo ha dato tantissimo allo stato italiano.
    voglio lasciare un mio commento personale, e credo che tutti gli abitanti
    italiani siano di accordo se sono veri italiani,onesti , e dignitosi.
    inizio commento:
    dal dopoguerra ad oggi le cose per noi cittadini lavoratori sono sempre state, stentate,sacrificate, sudate.
    dando sempre di piu’ ma ricevere sempre di meno.
    adesso attualmente, governo si ,governo no, imu si, imu no. tares si tares no,
    spaccature politiche si, spaccature politiche no, legge di stabilita’ si,
    legge di stabilita’ da modificare?—-. a questo punto dico la smettiamo
    siamo arrivati al fallimento la gente non puo’ fare la spesa, non si puo’ curare,
    non ha un lavoro, o lo sta per perdere.dobbiamo ancora per quanto tempo
    sopportare queste sceneggiate? perche la classe politica ,imprenditoria, manageriale,
    non si arrendono e ci dicano le cose come stanno? e fanno cacciare fuori
    tutti i beni e i soldi che si sono presi i responsabili che loro sanno e conoscono?
    senza chiedere ancora sacrifici al popolo, che per carita’ noi cittadini
    vorremmo pure dare ma cosa possiamo ancora dare se non abbiamo
    piu’ niente!! ne casa ne lavoro ne risparmi messi da parte dopo una vita di lavoro?
    a questo punto finisco e dico, l’italia non la puo’ aggiustare l’operaio,
    inoltre se le classe politiche credono il contrario
    sono sicuro e certo che possono fare tutto il possibile secondo le loro furbizie
    ma l’italia affondera’ e infine affonderanno anche tutte le grandi classe politiche
    manageriali, e imprenditoriali, anzi gia’ sono affondati, perche’ a mio avviso l’italia
    e’ un paese fondato sull’operaio, e sul lavoro.
    non su astuti parlatori, ladroni, sceneggiatori, che fanno solo scandali!,
    e’ ora di dire basta siamo stufi, e stanchi!.
    entifer

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