E’ stato pubblicato venerdì in Gazzetta ufficiale il decreto che sancisce le istruzioni per il pagamento dei debiti con Equitalia e, in base alle disposizioni contenute nel decreto del Fare, ufficializza le istruzioni per arrivare al pagamento fino a 120 rate.

A pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni in materia di saldo dei debiti con il fisco, è già boom di richieste per l’accesso alla facoltà di spalmare i propri arretrati con Equitalia per decine di rate che, a seconda della situazione contingente ravvisata dalle autorità preposte, può arrivare fino al tetto di 120 quote.

Sono diverse le vie per vedersi riconosciuto il diritto alla dilazione straordinaria, che il governo ha pensato di inserire nel decreto del Fare, il 69/2013, per abbassare le elevate cifre di pignoramenti che, negli ultimi anni, hanno contraddistinto l’attività dell’ente di riscossione temuto da tutti i contribuenti.


Così, la prima soluzione resta quella del pagamento ordinario in 72 rate, che può essere concessa dall’agente preposto al vaglio della situazione patrimoniale del debitore: una rata al mese e rosso estinto in sei anni.

La seconda possibilità è quella di vedere frazionato il debito in 120 rate, e dunque esteso nell’arco di 10 anni, una modalità estrema che può essere accordata solo in presenza di situazioni limite, legate alla crisi economica, quali possono essere la perdita del posto di lavoro o il trattamento in ammortizzatore sociale. Andrà, comunque, dimostrata l’impossibilità di poter saldare il conto nel termine delle 72 rate.

Con il nuovo decreto, in aggiunta, sarà più facile ottenere l’immediata rateizzazione fino a 50mila euro, semplicemente inviando la richiesta motivata sulla situazione temporanea di difficoltà. Nessuna documentazione verrà richiesta da parte degli agenti, che dovranno concedere seduta stante il piano di scansione del saldo.

Tutte le specifiche sono indicate nel testo del decreto e nel relativo allegato contenente le fasce economiche attraverso cui sarà possibile accedere al numero di rate massimo previsto.

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1 COOMENTO

  1. tutto ciò lascia, comunque ed ancora una volta, le aziende impossibilitate ad aderire, in quanto se aderiscono all’agevolazione delle 120 rate restano, comunque, inadempienti ai sensi del 48/bis qundi impossibilitate a partecipare firmare contratti ed incassare, qundi dialogare, con la PA. cosa è cambiato?

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