Mentre il termine per la presentazione degli emendamenti al testo principale è slittato da oggi a sabato 9, sulla legge di stabilità 2014 piomba il nuovo ddl collegato, in procinto di ricevere, nelle prossime ore, l’ok dal Consiglio dei ministri.

Dunque, prima ancora che il Senato possa esaminare in aula il testo della legge di bilancio, la stessa si arricchisce di una nuova appendice, che va ad aggiungersi a quella già presentata in materia di ambiente e green economy.

Stavolta, però, l’impatto del ddl collegato promette di essere ben superiore, quasi una legge di stabilità-bis, vista l’importanza dei capitoli trattati all’interno della bozza che sta circolando in queste ore.


Per la verità, il nome del ddl pare situarsi a metà tra un vero e proprio disegno di legge-bis della finanziaria e i decreti sviluppo approvati dal governo di Mario Monti circa un anno fa, finalizzati a ridare l’impulso ad alcuni settori mirati, specialmente se in difficoltà per gli effetti della crisi economica. “”Ddl concernente disposizioni in materia di sviluppo economico e semplificazione”: ecco il nome del provvedimento, il quale, quindi, si prefigge di introdurre novità significative anche sul fronte degli adempimenti burocratici.

Vediamo, in serie, quali dovrebbero essere le misure contenute nel testo del ddl. Senza dubbio, una delle novità più interessanti riguarda la possibilità di trasferire i risparmi da un conto corrente a un altro senza costi aggiuntivi a carico del correntista. Una novità che arriverebbe, se il ddl ricevesse l’ok del governo, a pochi giorni dal debutto della nuova anagrafe dei conti bancari.

Quindi, dopo l’approvazione del decreto 104, altri ritocchi sono in vista per il settore della ricerca, per la quale viene istituito un apposito credito di imposta pari a 200 milioni di euro ogni anno da qui al 2016, con tetto massimo di agevolazioni per i singoli fissato a 2,5 milioni.

Inoltre, sempre sull’onda dell’aggiornamento tecnologico della rete industriale, ecco i voucher entro un massimo di 10mila euro, a cui le imprese potranno attingere per qualificare le proprie infrastrutture al passo coi tempi e, insieme, favorire la formazione dei propri dipendenti riguardo le modalità di utilizzo delle nuove tecnologie. Anche a questo proposito, nel ddl collegato il governo prende l’impegno di presentare ogni dodici mesi un piano industriale per favorire competitività e sviluppo in chiave sostenibile delle imprese attive sul territorio.

Da ultimo, viene proposta una serie di modifiche rivolte al comparto dell’editoria, che consenta di alleggerire il carico degli ultimi mesi particolarmente critici per le realtà attive in questa branca del mercato: riduzione Iva del 10% per gli abbonamenti a pubblicazioni tematiche e proroga alla fine del 2016 per le tariffe postali in vigore.

 

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1 COOMENTO

  1. Tanti bei discorsi, ma fatti zero, soprattutto per quelli che sono stati derubati della pensione dalla legge monti fornero e oggi non hanno aspettative per il futuro. in molti siamo senza lavoro e la pensione è diventata un miraggio. Letta ha cancellato le speranze di tutti quelli che credevano in un governo attento ai più deboli, invece il bene comune è diventato una specie di ritornello, ma nei fatti tutti se ne fregano TUTTI!! Damiano è sparito dalla circolazione e nessuno: sindacati in testa, si preoccupa più di cancellare o perlomeno modificare le angherie contenute nella legge fornero, senza contare che questo aprirebbe le porte del lavoro a moltissimi giovani.

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