concorso scuola

Il decreto scuola-istruzione è diventato legge dopo l’ok ricevuto stamane dall’Aula del Senato, dove sono incluse le misure ritenute urgenti per il settore dell’insegnamento, dell’università e della ricerca. Alla fine della seduta, sono stati 150 i voti favorevoli, 15 contrari e 61 astenuti.

Tra le forze politiche, condivisione sul provvedimento difeso con forza dal ministro Carrozza, è stata espressa dalla maggioranza Pd-Pdl-Scelta civica, mentre hanno scelto la via dell’astensione i senatori di Sel e MoVimento 5 Stelle. Contrari, invece, i soli eletti della Lega Nord.

Nel testo convertito in legge dello Stato, sono tre i capitoli in cui si diramano gli interventi messi sul piatto dal governo in questo primo scorcio di anno scolastico che tocca docenti e studenti di ogni età.


La prima parte della nuova legge derivante dal decreto 104 poi ampiamente modificato alla Camera in sede di approvazione, riguarda studenti e famiglie. Il secondo lotto di misure previste nel testo è invece relativo a scuole e personale di ogni genere, mentre il terzo e conclusivo capitolo riguarda le altre disposizioni in materia di università, alta formazione e specializzazione artistica.

Tra le novità più rilevanti, segnaliamo l’apertura dei fondi per la mobilità degli studenti, erogati dalle regioni entro un tetto massimo di 15 milioni totali che non dovranno ricadere all’interno del patto di stabilità.

Notevole, a prima vista, lo sforzo relativo all’orientamento, con l’apertura di un apposito portale web da parte del Miur, mentre si predispone la spedizione di brochure informative su borse di studio, corsi di laurea, e tutti i requisiti per usufruire delle agevolazioni per il diritto allo studio.

Tra le novità, poi, c’è la conferma del divieto di fumo assoluto, anche di sigarette elettroniche, nei locali al chiuso e all’aperto afferenti ai complessi scolastici, con applicazione di sanzioni per i trasgressori, i cui ricavati andranno per la diffusione di iniziative per la salute pubblica degli studenti.

C’è tempo 60 giorni, a partire dall’entrata in vigore della legge, per adottare il regolamento inerente l’alternanza scuola-lavoro, che stabilità le nuove direttive per i giovani coinvolti in stage, tirocini, periodi di formazione in azienda e così via. Sempre a proposito di stage aziendali, viene disposto come, dal prossimo 31 gennaio, dovranno svolgersi periodi di inserimento lavorativo per i ragazzi delle quarte superiori, in special modo per quelli degli istituti tecnici e professionali.

Molto attese erano anche le previsioni del decreto nel tema dell’esborso economico per i testi scolastici, con la possibilità confermata, per l’anno in corso, di portare in classe i libri delle edizioni precedenti, sempre all’interno delle previsioni di legge degli elenchi nazionali.

Vai al testo definitivo del decreto scuola


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