Il primo passo verso la riforma del sistema fiscale è stato compiuto. La Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge sulla Delega fiscale, nel testo unificato uscito dalla Commissione Finanze . La proposta di legge delega ha per oggetto molti “temi caldi” in materia fiscale (abuso del diritto ed elusione fiscale, sanzioni amministrative, riscossione, redditi d’impresa, etc.). Una delle materie trattate (art. 2 del disegno di legge delega) è costituita dalla riforma del sistema catastale con l’obiettivo di correggere le iniquità originate da un sistema catastale non più al passo con i tempi.

 

Valore patrimoniale


L’unità di riferimento del nuovo Catasto sarà rappresentata dai metri quadrati. Quest’ultimi sostituiranno l’attuale sistema basato sul numero di vani. Il valore patrimoniale dell’immobile a destinazione ordinaria verrà determinato attraverso l’individuazione del valore di mercato per metro quadrato associabile a ciascuna tipologia di immobile. Il citato valore verrà, successivamente, “corretto” con una serie di coefficienti per tenere conto delle peculiarità dell’immobile stesso (localizzazione, anno di costruzione, piano, presenza di scale, etc.). L’importo ottenuto, infine, sarà moltiplicato per il numero di metri quadrati dell’immobile preso in considerazione.

 

Rendita catastale

La rendita catastale verrà determinata facendo riferimento ai canoni di locazione annui per metro quadrato praticati sul mercato. Al citato importo verranno sottratte le spese di ordinaria e straordinaria amministrazione necessarie alla conservazione dell’immobile. In assenza di canoni di riferimento, espressi dal mercato, la rendita potrà essere determinata applicando appositi saggi di redditività al valore patrimoniale.

 

Collaborazione dei Comuni

Nell’attuazione del nuovo Catasto è previsto un ruolo molto importante dei comuni. Quest’ultimi saranno incentivati, attraverso apposite misure agevolative, a svolgere attività finalizzata a fare emergere immobili non censiti.

Tutela del contribuente

Il disegno di legge delega prevede, inoltre, che sia riconosciuta la possibilità per il contribuente, in aggiunta alle ordinarie forme di tutela giurisdizionale, di utilizzare strumenti che forniscano una tutela anticipata (es. autotutela amministrativa), per contestare l’attribuzione della nuova rendita.

Si ricorda, infine, che il disegno di legge delega verrà approvato anche dal Senato, il Governo avrà poi a disposizione 9 mesi per emanare i decreti legislativi attuativi.


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