Sul sito internet, www.accessoprogrammato.miur.it , gestito dal Cineca, è stata pubblicata la graduatoria nazionale dei test d’accesso a medicina. Naturalmente, come spesso accade in queste circostanze, il sito è stato subito preso d’assalto dai candidati, ed è stato questo che ha fatto si che il traffico si bloccasse e fosse praticamente impossibile entrare. Una reazione comprensibile quella dei candidati dal momento che la graduatoria nazionale alle facoltà a numero chiuso è al debutto quest’anno. In passato, infatti, le graduatorie delle prove per accedere alle facoltà a numero chiuso venivano pubblicate sempre dal Cineca ma erano divise per singolo ateneo.

I risultati, per rispetto della privacy, sono pubblicati senza il nome del candidato (ma solo attraverso un codice identificativo). Nessuno ha conseguito il punteggio massimo di 90 (i 10 punti del bonus maturità non vengono attribuiti perchè tale bonus è stato cancellato, da subito, dal decreto Carrozza). Il primo classificato ha realizzato 80,9 punti.

Fra pochi giorni, entro la fine di settembre, dovrebbero essere rese note le graduatorie definitive e sarà quello il momento in cui ogni studente saprà se potrà iscriversi all’università prescelta (o dovrà andare in un’altra sede disponibile). Entro il 3 ottobre dovrà essere fatta l’immatricolazione.


La scelta di cancellare immediatamente, praticamente durante lo svolgimento delle prove, il bonus maturità (10 punti opzionali) non è stata una scelta priva di polemiche. La cancellazione del bonus maturità determina che le graduatorie per l’accesso ai corsi di studio di medicina veterinaria, medicina e chirurgia in lingua italiana, professioni sanitarie, odontoiatria, ai corsi finalizzati alla formazione di architetto e di Scienze della Formazione primaria, verranno determinate esclusivamente in relazione al punteggio conseguito da ogni studente nel test d’accesso (punteggio massimo 90 punti).

Una scelta che non è piaciuta per niente alla maggioranza degli studenti che hanno annunciato ricorsi e fatto infuriare la polemica sul web. La cancellazione del bonus maturità, tuttavia, divide anche la maggioranza: per la responsabile scuola del Pdl, Elena Centemero, “l’abolizione del bonus maturità nel corso dei test di ammissione all’università è un grave errore: non si cambiano le regole in corsa”.

Di opinione diversa, invece, il capogruppo Pd in commissione Istruzione al Senato, Francesca Puglisi: “La decisione di abolire il bonus maturità da quest’anno è stata una decisione del consiglio dei ministri all’unanimità. Quel bonus era inapplicabile e creava disparità proprio tra studenti che avevano ricevuto il massimo dei voti anche in scuole diverse della stessa città”. 


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