La procura di Roma ha aperto una indagine ai danni di Equitalia Sud con l’accusa di esistenza di un’attività corruttiva “minuta e sistemica”; sono cinque gli indagati per concorso in corruzione e sono state 29 le perquisizioni della Guardia di Finanza in abitazioni, uffici e sedi di società. Gli inquirenti, in base all’accusa di corruzione, hanno ordinato una serie di perquisizioni nelle principali sedi italiane (Roma, Napoli, Venezia, Genova, Latina) per ottenere riscontri utili a quanto trovato nei mesi precedenti  dalle intercettazioni telefoniche.

La teoria che sta prendendo piede nelle indagini è che un ex dirigente e un attuale impiegato avessero assicurato, in cambio della promessa o di somme di denaro, una serie di vantaggi illegali a imprenditori o professionisti, titolari di cooperative, accogliendo, senza che vi fossero i criteri per farlo le istanze di rateizzazione di cartelle esattoriali oppure interferendo nelle procedure di versamento all’Inps dei contributi previdenziali, alterando sia la correttezza dei dati relativi al pagamento sia la visibilità degli stessi, anche con l’obiettivo di ottenere la rinuncia, da parte dell’ente, ad assumere le procedure di esecuzione immobiliare.

Equitalia, in una nota, ha dichiarato la sua piena collaborazione con le autorità “affinché venga fatta piena luce sui fatti oggetto di indagine e sulle eventuali responsabilità”, tuttavia ha anche chiarito che prenderà “le opportune iniziative contro le eventuali responsabilità che emergeranno a carico dei dipendenti coinvolti nelle indagini, a tutela della funzione pubblica dell’agente della riscossione e della propria immagine”.

Nelle mire del procuratore Nello Rossi, coordinatore del gruppo dei reati economici, e dei pm Maria Francesca Loy e Francesco Ciardi sono finiti Roberto Damassa, ex dirigente dell’Agenzia di riscossione, Salvatore Fedele, dipendente di Equitalia, il commercialista Domenico Ballo, l’imprenditore Romolo Gregori e Alberto Marozzi, mediatore/consulente. Anche se è stato perquisito non risulta fra gli indagati Francesco Pasquini, all’epoca dei fatti direttore regionale Lazio di Equitalia Sud spa e ora alla d.g. di Equitalia Nord spa.


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