maestra, insegnante, classe

A distanza di un anno dalla sua indizione, l’iter del concorso scuola 2012 è di fatto concluso: il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato in tarda mattinata l’ok alle 11.2628 nuove assunzioni di insegnanti, più 672 dirigenti.

Insomma, nonostante le notevoli difficoltà, la rivoluzione degli organici promessa dall’ex ministro dell’Istruzione Profumo è iniziata. Un atto quasi storico, se si considera che nuovi innesti nel personale scolastico erano attesi da ormai 14 anni, da quando, cioè, venne aperto il precedente bando di selezione.

Nello specifico, le 11mila assunzioni saranno così suddivise: 1.274 posti riservati alla scuola dell’infanzia, 2.161 ai docenti della primaria, 2.919 cattedre alla scuola media e 3.136 agli insegnanti delle superiori (secondaria). Inoltre, 1.648 posti andranno a insegnanti di sostegno e 68 agli educatori dei convitti nazionali e degli educandati. In chiusura, le ultime 62 posizioni saranno occupate da docenti di scuole comunali o provinciali di recente passate sotto lo Stato.


Si tratta, nel complesso, di assunzioni naturalmente a tempo indeterminato e la ripartizione segue la linea tracciata dall’ex ministro Profumo, cioè quella di pescare la metà dei selezionati dai risultati del concorso e l’altra metà dalle graduatorie provinciali che hanno caratterizzato l’ultimo decennio della docenza in Italia.

Ora, i nuovi incarichi dovranno essere ratificati dagli Ambiti territoriali provinciali – ex provveditorati – già chiamati a compiere una corsa contro il tempo per portare a compimento le procedure nei tempi previsti. Il termine per confermare le assunzioni, infatti, scade già il prossimo 31 agosto: qualora dovessero emergere delle lacune, il posto resterà vacante per altri 12 mesi, per poi venire assegnato al “legittimo proprietario” solo a settembre 2014. Fino ad allora, resteranno in carica i supplenti, ragion per cui tra i prossimi compiti degli enti statali sarà anche quello di definire la lista degli eventuali sostituti.

A mettere fretta alle istituzioni, ci stanno già pensando i sindacati, che hanno denunciato come i ritardi del Ministero starebbero compromettendo il regolare avvio delle lezioni in svariate regioni tra il 10 e il 12 settembre. Resta impresso, nelle rivendicazioni delle sigle sindacali, il caso del 2012, quando rimasero scoperte ben 24mila cattedre, anche se il Ministero rassicura: “Quest’anno andrà meglio”. Staremo a vedere.

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