Il governo non va in vacanza e convoca per domani mattina, 23 agosto, un Consiglio dei ministri nel pieno delle ferie parlamentari, proponendo all’ordine del giorno alcuni provvedimenti, per altro, di profondo interesse, soprattutto per la macchina statale.

Sono ben tre, infatti, i testi inerenti la PA che l’esecutivo vuole portare in approvazione prima del rientro dalle vacanze di deputati e senatori, quando, cioè, si avrà modo di verificare anche l’effettiva tenuta del governo dopo la condanna in Cassazione per Silvio Berlusconi.

Il primo, in ordine di apparizione, riguarda la probabile nuova fase della spending review ed è stato ribattezzato il decreto “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni”.


Quindi, subito a ruota, la discussione dell’assemblea a cui sono chiamati i membri del governo verterà su un altro problema annoso che affligge la pubblica amministrazione italiana, quello che riguarda il personale, costantemente al centro di dispute normative, nuovi provvedimenti o attenzioni politiche.

Questa volta, a  finire sotto esame del governo dovrebbero essere i precari del settore pubblico, i quali, lo scorso mese di maggio hanno visto prorogata la validità dei loro contratti al 31 dicembre prossimo, ma senza possibilità di ulteriore allungamento. Disegno di legge “Disposizioni in materia di occupazione nelle pubbliche amministrazioni”, questo il nome di un provvedimento molto atteso dall’esercito degli atipici della PA, così come da coloro che abbiano vinto, in passato, un concorso, ma che attendono ancora di vedersi riconosciuta l’assunzione come da bando.

Se il provvedimento in questione conterrà tutte le indicazioni per queste migliaia e migliaia di persone, lo si scoprirà quando verrà reso noto il testo, ma è chiaro che, oltre ai precari, anche migliaia di potenziali esuberi attendono di scoprire il loro destino dopo le manovre degli ultimi tempi, i particolare la prima spending review di montiana memoria.

Ma non è finita, perché nel Cdm in arrivo ci sarà spazio anche per un decreto presidenziale, quello, cioè, che istituisce il regolamento recante le modalità di adozione del piano dei conti integrato delle PA.

 

 


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