L’anno scolastico è alle porte, se non per gli studenti, sicuramente per gli insegnanti; infatti si sta entrando in quella fase dell’anno in cui gli uffici scolastici sono alle prese con le operazioni preliminari, ossia nei prossimi giorni dovranno essere definiti gli organici,le operazioni di mobilità annuale e le immissioni in ruolo e le supplenze. Praticamente tutto questo si svolgerà a tempo di record per permettere agli studenti di avere gli insegnanti in cattedra fin dal primo giorno di scuola. Sono operazioni piuttosto complicate ma fondamentali per assicurare l’ordinario svolgimento dell’anno scolastico.

La prima fase delle operazioni è rappresentata dalla costituzione dell’organico di fatto, ossia di quella piattaforma sulla quale si gioca la partita della mobilità annuale, le utilizzazioni e le assegnazioni provvisorie. Le prime servono per lo più a riposizionare il personale in esubero, le secondo hanno il compito di permettere ai docenti e ai non docenti, che lavorano in sedi disagiate, di avvicinarsi alle famiglie.

Dopo la formazione dell’organico  di fatto gli uffici organizzano i movimenti; prima quelli nella sfera comunale e tra comuni della stessa provincia e successivamente tra comuni di province differenti. Al termine dei movimenti, in tempi piuttosto rapidi, vengono esaminati, qualora ce ne fossero, eventuali reclami presentati dai docenti e dai non docenti che lamentano la lesione dei loro diritti, e qualora i reclami vengano accolti, gli uffici provvedono alle rettifiche del caso.


Lo step successivo è rappresentato dalla determinazione ed individuazione  delle disponibilità di posti e cattedre da attribuire alle immissioni in ruolo e solitamente questa operazione si svolge nell’ultima settimana di agosto. Gli uffici, contestualmente all’individuazione delle disponibilità, procedono all’individuazione dei posti e delle cattedre su cui disporre le immissioni in ruolo e successivamente alla selezione degli aventi titolo.

Al termine di queste operazioni l’amministrazione comincia a convocare i destinatari delle proposte di assunzione a tempo indeterminato stabilendo le relative date; prima gli aventi titolo presi dalle graduatorie dei concorsi ordinari e poi gli aspiranti individuati mediante lo scorrimento delle graduatorie ad esaurimento. Le immissioni in ruolo non vengono disposte, tuttavia, su cattedre per le quali siano stati impiegati docenti in  esubero un possesso del semplice titolo di studio, così come fissato dall’articolo 14 comma 17, del decreto legge 95/2012.

Gli incarichi di supplenza, invece, vengono disposti in base alle disponibilità residuali lasciate dall’assegnazione delle cattedre fisse; nella fattispecie, sui posti e sulle cattedre vacanti vengono disposte le supplenze annuali, con termine al 31 agosto dell’anno successivo, mentre sui posti e le cattedre semplicemente disponibili, inclusi gli spezzoni di entità superiore alle 6 ore, vengono organizzate le supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche.

Gli incarichi vengono affidati in relazione ad un procedimento amministrativo che finisce con la selezione dell’avente titolo, alla quale fa seguito una procedura negoziale di tipo privatistico. La conclusione del contratto avviene con la stipula di un contratto preliminare sottoscritto dall’interessato e controfirmato dal dirigente dell’ufficio scolastico. Questo contratto preliminare viene ritenuto come l’individuazione e rappresenta a sua volta il titolo del diritto a stipulare il contratto individuale di lavoro con il dirigente scolastico della scuola di destinazione.

Dopo il 31 agosto la competenza passa alle scuole polo, eccezion fatta la stipula del contratto individuale con il dirigente scolastico della scuola destinazione. Fino al 31 dicembre le assunzioni sulle disponibilità che intervengono successivamente, risultando così presumibilmente almeno fino al giugno, avvengono mediante lo scorrimento delle graduatorie a esaurimento. Dopo il 31 dicembre , oppure successivamente all’esaurimento delle graduatorie provinciali, le assunzioni dei supplenti vengono disposte scorrendo le graduatorie di istituto.

Bisogna riscontrare che, di anno in anno, gli uffici scolastici devono fronteggiare i pensionamenti di impiegati e funzionari che non vengono sostituiti; dunque l’onerosità delle prestazioni dei singoli lavoratori aumenta sempre di più con lo scorrere del tempo; infatti non sono rari i casi di operazioni che prima venivano gestite da unità operative diverse, costituite da un funzionario e più impiegati e che, adesso, per mancanza di personale vengono gestite addirittura da una sola persona.

Questo comporta l’impossibilità di fatto per impiegati e funzionari addetti alle operazioni di godere delle ferie nel periodo di agosto, e a questo va sommato il rischio del blocco totale delle operazioni in caso di malattia del funzionario responsabile.

 


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