concorso scuola

La gestione del minsitero dell’Istruzione da parte di Francesco Profumo passerà alla storia come quella dei concorsi, tanto quelli attivati quanto quelli promessi; ecco perché per il suo successore, Maria Chiara Carrozza la questione concorsi è piuttosto delicata e scivolosa. Ieri, tuttavia, il nuovo ministro dell’Istruzione si è dovuto addentrare nell’argomento visto che ha risposto ad una interrogazione dell’On. Di Lello sulla spendibilità del titolo abilitante acquisito con il TFA ordinario.

Il ministro ha spiegato come questo titolo per l’a.s. 2013/14 non darà accesso a nessuna graduatoria, dal momento che si tratta di un il titolo di natura professionalizzante, mentre per quanto riguarda il reclutamento a tempo indeterminato bisogna essere fra coloro che vinceranno il concorso. Tuttavia è proprio quest’ultima parola, concorso, l’argomento taboo; quando sarà possibile che il ministero ne attivo un altro? Almeno sulla carta la strada più percorribile sembra quella di un bando nel 2014 con espletamento nel 2015.

Questo permetterebbe la partecipazione alla procedura dei docenti ad oggi già abilitati (con qualsiasi modalità di formazione) e di coloro che nel frattempo acquisiranno l’abilitazione con il Percorso speciale abilitante (PAS) e forse anche con il II ciclo del TFA ordinario. In pratica ci troveremmo di fronte ad un’altra procedura che potrebbe raggiungere i numeri dell’attuale concorso 2012 che, fra l’altro, è ancora in fase di svolgimento.


Sono proprio i tempi e la loro lunghezza ad indurre a pensare che difficilmente sarà possibile pubblicare a stretto giro un nuovo bando; infatti non è ancora chiaro quando tutte le regioni porteranno a termine la pubblicazione delle graduatorie di merito (Toscana e Sicilia hanno calendarizzato le prove orali ad ottobre 2013), le modalità con cui si svolgeranno le immissioni in ruolo per queste regioni in cui il concorso non è stato portato a termine nei tempi previsti (molto probabilmente bisognerà adottare le surroghe, con nomina giuridica dal 1° settembre 2013 ed ecomica dal 1° settembre 2014), la ventilata possibilità di utilizzare i numeri messi a bando non per due anni, ma per tre.

Altro argomento a dir poco caldo: i criteri di accesso. Il concorso del 2012 ha posto come requisito di accesso per le classi di concorso della scuola secondaria l’abilitazione oppure il titolo conseguito entro l’a.s. 2001/02 per lauree quadriennali e 2002/03 per lauree quinquennali. Questo limite è stato contestato da numerosi ricorsi, dei quali si sta aspettando il giudizio di merito, che potrebbe avere un riflesso diretto sulle decisioni relative ai requisiti da stilare per un nuovo concorso.

Per concludere, una via percorribile e realistica potrebbe essere quella dellassorbimento dei vincitori dell’attuale concorso in due, massimo 3 anni mentre nel frattempo si dovrebbe indire un nuovo concorso, con nuovi requisiti di accesso, almeno nella speranza dei futuri candidati, che non vorrebbero vedere ripetuta la carneficina attuata dal concorso a cattedre del 2012.


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