Con il parere favorevole del Governo e della Commissione Ambiente, la Camera ha approvato all’unanimità il decreto legge sui bonus edilizi del 50% per le ristrutturazioni ordinarie e per il risparmio energetico. Un’altra novità del passaggio a Montecitorio ha a che fare con l’estensione del 65% dello sgravio fiscale agli interventi di consolidamento e prevenzione antisismica, così come il mandato al Governo di adottare entro il 31 dicembre di quest’anno le norme per la stabilizzazione dei due incentivi. Questo comporta che entrambe gli strumenti fiscali saranno dal 2014 di sostegno ad un’aliquota definitiva.

E il voto all’unanimità di ieri rende praticamente impossibile al Governo potersi sottrarre alla stabilizzazione dei due bonus. Allo stesso modo l’ordine del giorno impegna l’esecutivo anche a potenziare le politiche a favore del settore edilizio di qualità ed efficiente dal punto di vista energetico “attraverso iniziative dirette alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare e garantendo in ogni caso un effettivo vantaggio agli interventi volti a tal fine”.

Il Governo è inoltre sollecitato a concretizzare ogni iniziativa che possa rivelarsi di competenza utile all’interno del “quadro della revisione dei vincoli di bilancio e quindi del patto di stabilità, affinché sia consentito agli enti locali che abbiano risorse da investire, di realizzare interventi di manutenzione e messa in sicurezza del territorio, di riduzione del rischio idrogeologico, di efficientamento energetico degli edifici e di messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici, a partire dalle scuole e dagli ospedali, escludendo tali spese dal computo del patto di stabilità interno”. L’approvazione all’unanimità, sia da parte della Lega Nord che dal Movimento Cinque Stelle, testimonia l’ampia condivisione parlamentare in merito alla necessità di far ripartire l’edilizia attraverso manovre adeguate.


“Un intervento fortemente sollecitato da Confartigianato Costruzioni che coglie numerosi obiettivi: rilancio delle imprese delle costruzioni, riqualificazione del patrimonio immobiliare, risparmio energetico e difesa dell’ambiente, emersione di attività irregolari”, questo il commento del Segretario provinciale di Confartigianato, Andrea De Simone, che esprime un parere assolutamente positivo sull’emendamento atto a rendere permanenti dal 2014 gli incentivi per ristrutturazioni edilizie ed efficienza energetica previsti dal Dl eco bonus.

Plaude all’approvazione della Camera anche il senatore Cinque Stelle, Gianni Girotto, secondo cui “solamente attraverso la proroga fino al 2020 e con una normativa orientata a promuovere l’uso delle tecnologie più efficienti si potrà stimolare l’incremento annuo del Pil dello 0,6% con il quale verrebbero creati circa 1,6 milioni di posti di lavoro, contribuendo significativamente all’emersione del sommerso”. Tutte affermazioni di elogio con cui sembra accordarsi l’intero mondo politico: “E’ importante -conclude Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente alla Camera- che il passaggio di questo decreto sia stato interpretato come un’occasione per voltare pagina”.


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