Venute meno le caratteristiche di “straordinarietà” e di “temporaneità”, altrimenti applicabili fino al 2015, l’apprendistato è attualmente più libero da limitazioni e non è esclusivamente destinato alle piccole e medie imprese. Gli emendamenti del Governo sul c.d. “pacchetto occupazione” avanzati ieri sono tanti e corposi (all’incirca una decina); mentre le votazioni in Aula a Palazzo Madama si svolgeranno lunedì pomeriggio (29 luglio). Le proposte di modifica dell’esecutivo puntano a rendere maggiormente appetibile per le aziende il delicato capitolo delle agevolazioni all’assunzione di giovani dai 18 ai 29 anni. La variazione più importante ha ad oggetto l’apprendistato il cui contratto acquisisce contorni di maggiore stabilità grazie all’abrogazione della soglia fissata al 31 dicembre 2015 per le misure annunciate nel provvedimento, tramite interventi che non costituiranno più, fino a tale scadenza, né vincoli temporanei né tanto meno, come già anticipato, limiti straordinari.

Le proposte correttive implicano altresì un’apertura di questa specifica forma contrattuale all’intero mondo lavorativo e non più soltanto a quello delle microimprese o delle pmi (così come previsto da una raccomandazione della Commissione europea del maggio 2003) con lo scopo di agevolare l’assunzione di giovani sia in vista dello svolgimento di un periodo formativo che di uno occupazionale vero e proprio. Fra i vari emendamenti, uno in particolare è stato pensato per fare maggiore chiarezza sulla procedura per l’erogazione dell’incentivo alle assunzioni giovanili, attraverso l’introduzione di termini perentori ai fini della concessione del bonus e, contestualmente, specificando il riconoscimento da parte dell’Inps delle agevolazioni seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, cui sia effettivamente succeduta la stipula del contratto.

Un’ulteriore specificazione attiene poi al settore dei contratti a termine senza tuttavia l’indicazione della causale, laddove si precisa che la durata del primo rapporto a tempo determinato “acausale” stabilita in 12 mesi risulta comprensiva anche dell’ipotetico periodo di proroga. Un nuovo incentivo arriva poi al mondo delle startup innovative attraverso la proposta di protrarre fino al 2016 gli incentivi fiscali che il decreto sviluppo bis (legge 221/2012) permetteva invece fino al 2015. Infine, in tema di occupazione dei disabili sono state prospettate maggiori risorse, ma soprattutto un maggiore riconoscimento in merito al rilevante apporto contributivo che gli stessi apportano al mercato lavorativo generale. Sono pronti infatti per il 2013 10 milioni di euro e altri 20 milioni per l’anno successivo. I datori di lavoro “pubblici e privati” saranno tenuti ad “adottare accomodamenti ragionevoli” come riconosciuti dalle Convenzioni Onu per garantire loro “la piena eguaglianza” con gli altri dipendenti.


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