Il ministro dell’Istruzione è forse uno dei ruoli meno invidiati in Italia, ne sa qualcosa Maria Chiara Carrozza, la neo ministra che ha ereditato la gestione Profumo del sistema scuola italiano. Sono decisamente più le gatte da pelare che gli aspetti positivi del suo ruolo, non ultimo il nodo legato alle nuove graduatorie di istituto da aggiornare nel 2014; infatti nella II fascia convergeranno i docenti con l’abilitazione ottenuta mediante percorsi differenti. Per percorsi diversi intendiamo il TFA ordinario, il Tfa speciale che recentemente ha cambiato nome, PAS, ossia percorso abilitante speciale.

Al TFA ordinario si accede per mezzo  di una selezione, c’è un test di ingresso e poi due prove successive, una scritta e una orale, invece al TFA speciale si accede in presenza del requisiti di servizio svolto per 3 annualità tra l’a.s. 1999 – 2000 e il 2011- 2012, anche se pare che il Governo sia intenzionato ad includere fra i requisiti anche una deroga che preveda l’inclusione dell’anno scolastico 2012 – 2013, quello corrente per intenderci. Il primo prevede un tirocinio diretto e indiretto, il secondo no, anche perché lo ha assolve tramite il requisito del servizio.

Il TFA ordinario è regolamentato dal dm 249/10, poi il Ministro Profumo ne ha richiesto la modifica, che solo dopo un percorso tortuoso, c’è voluto più di un anno, ha dato inizio al Percorso Abilitante Speciale. E’ attesa per la prossima settimana l’apertura dell’apposita funzione su Istanze on line per la presentazione delle domande.


In questo periodo, tuttavia, si è intensificata la disputa tra i partecipanti o aspiranti tali ai due percorsi, tanto che è sfociata nella richiesta di una differenziazione di punteggio da attribuire nella II fascia delle graduatorie di istituto (il reclutamento a tempo indeterminato avverrà per tutti tramite il concorso).

La proposta allo studio era stata anticipata dall’ex Capo Dipartimento al Miur dott.ssa Stellacci; “ l’abilitazione conseguita con il TFA ordinario vale 12 punti, quella conseguita con il TFA speciale vale 6 punti. Abbiamo anche ridotto il punteggio per le supplenze, ora è di 6 punti all’anno. Il punteggio complessivo è una cosa complessa, ma la base del ragionamento è questa. Ovviamente, ricordo, questo punto è ancora sub iudice. 

Annunciata nel mese di marzo,la cosa è caduta nel più completo silenzio, ora a prendere una decisione dovrà essere il nuovo Ministro, Maria Chiara Carrozza, che dichiara “stiamo incontrando le varie categorie e ripensando il sistema. Il problema nella scuola è che esistono queste due categorie, con le quali ci dobbiamo confrontare, una situazione che deriva da scelte precedenti e non dipende da noi

Il Ministro, purtroppo, ad ogni modo non è ancora in grado di anticipare nulla “certamente non potremmo soddisfare al cento per cento nè gli uni nè gli altri. Purtroppo in Italia spesso c’è questo problema degli interessi contrastanti. Non daremo soddisfazione a tutti ma cercheremo di essere più equi possibile, anche nei confronti di chi ha seguito questo TFA che è effettivamente un bel percorso, impegnativo“.


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  1. Per il bene dell’insegnamento in Italia speriamo che la classe politica sappia guardare oltre gli interessi delle lobby che premono per l’attivazione dei TFA speciali o PAS e che capiscano che QUESTI PERCORSI SENZA SBARRAMENTO DI INGRESSO SONO PROFONDAMENTE SBAGLIATI E DANNOSI.
    L’UNICA SCELTA ONESTAMENTE GIUSTA SAREBBE QUELLA DI RIATTIVARE I TFA ORDIANARI, RICALIBRANDO I PUNTEGGI ASSEGNATI AL SERVIZIO PRESTATO E CONSIDERANDO LA POSIZIONE DEGLI IDONEI NON RIENTRATI NEL PRIMO CICLO APPENA CONCLUSO.
    L’ITALIA HA BISOGNO DI ABILITARE, FORMANDO SUL CAMPO, DOCENTI PREPARATI, SELEZIONANDOLI SULLA BASE DELLE LORO CONOSCENZE, ABILITA’ E COMPETENZE, NON SULLA BASE DI UNA ANZIANITA’ DI SERVIZIO DI DUBBIA QUALITA’.

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