Le commissioni bilancio e affari costituzionali della camera si sono riunite per licenziare il testo del “decreto del  fare” (dl n. 69/2013) che comincerà il suo percorso legislativo in aula lunedì prossimo, intanto però sono state introdotte delle novità mediante innumerevoli emendamenti. Le novità principali sono le seguenti; le imprese che vorranno chiedere l’indennizzo per i danni da ritardo della P.A. non saranno obbligate ad una corsa contro il tempo, visto che avranno 20 giorni e non una settimana a partire dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento, per attivare la procedura sostitutiva necessaria per avere il ristoro. 

I contribuenti colpiti dalle ganasce fiscali avranno 30 giorni di tempo per scongiurare che parta il blocco del veicolo, chi ha perso il lavoro, e quindi è privo di sostituto d’imposta, potrà rivolgersi ai Caf e avere in ogni caso entro settembre i rimborsi fiscali dovuti. Negli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture il Documento unico di regolarità contributiva (Durc) avrà validità di 120 giorni (non più 180 come originariamente stabilito).

Fra le modifiche c’è un provvedimento che ha già sollevato parecchio clamore è che è già stato ribattezzato “norma salva De Luca”, visto che consentirebbe all’attuale viceministro alle infrastrutture di garantirsi anche la poltrona di sindaco di Salerno. La norma, infatti, stabilisce che l’incompatibilità tra la carica di sindaco nei comuni con più di 5 mila abitanti e gli incarichi di governo (o di parlamentare) si applicherà solamente ai sindaci eletti successivamente dalla sua entrata in vigore, ossia il 13 agosto 2011. Difficile che la vicenda si fermi qui viste le divergenze a riguardo tra Pd e Pdl.


Rimane fuori invece, al momento, la modifica proposta da Lorena Milanato che vede bocciarsi la sua ipotesi di prorogare di un anno il termine per la stipula dell’assicurazione obbligatoria dei professionisti. L’emendamento pare che sia stato accantonato per estraneità di materia rispetto all’impianto del decreto ma potrebbe essere riproposto dal governo nel primo provvedimento utile prima dell’attuale scadenza del 15 agosto 2013. Qui di seguito vediamo, nello specifico, tutte le misure al Dl del Fare.

Ganasce fiscali. Barbara Saltamartini (Pdl) e Gianluca Benamati (Pd) mediante due emendamenti gemelli hanno proposto il restyling delle procedure a proposito del fermo dei beni mobili registrati. La procedura di iscrizione del fermo di beni mobili registrati sarà avviata dall’agente della riscossione con la notifica al debitore o ai coobligati iscritti nei pubblici registri di una comunicazione preventiva contente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di 30 giorni, sarà eseguito il fermo, senza necessità di ulteriore comunicazione. La procedura verrà neutralizzata nel caso in cui su dimostri entro i 30 giorni che il bene mobile è strumentale all’attività d’impresa o alla professione del debitore.

Rimborsi fiscali. Arriva una buona notizia nell’ambito dei rimborsi fiscali per i disoccupati grazie all’emendamento di Marco Causi (Pd). “E’ stato risolto un problema che riguarda 400 mila lavoratori ormai in stato di disoccupazione avendo perso sia il lavoro che la cig”, ha commentato. “Coloro che si trovano in questa situazione infatti non erano più nelle condizioni  di ricevere gli eventuali crediti fiscali non avendo più un sostituito di imposta. Grazie alla modifica approvata, proposta da tutti i deputati Pd, riceveranno a settembre i rimborsi”.

Falde acquifere. Ci sono novità anche in materia ambientale, è saltata la norma, piuttosto discussa, che avrebbe cambiato l’art. 243 del Testo unico ambientale  del 2006, in materia di bonifiche  delle falde acquifere  contaminate, inserendo il principio della opzionalità della bonifica definitiva in base al criterio della sostenibilità economica da parte dell’impresa inquinatrice. Nel nuovo testo l’eliminazione della fonte inquinante diventa obbligatoria e scompare il principio secondo cui la bonifica permanente diviene solo ” ove possibile e economicamente sostenibile“. L’emendamento ha riscontrato anche il gradimento del Forum dei movimenti per l’acqua.

Borse di studio. Sono state confermate le borse di studio per gli studenti meritevoli, un emendamento del Pd stabilisce che le borse di mobilità saranno assegnate mediante una graduatoria nazionale. Nel testo del provvedimento varato dal governo invece le borse erano assegnate secondo una graduatoria “adottata da ciascuna Regione per le università site nel proprio territorio”. Per effetto della modifica da 25.000 a 40.000 studenti  “capaci e meritevoli ancorché privi di mezzi” in più all’anno potranno avere una borsa di studio e il numero di borse dipenderà dai parametri decisi dal governo.

Lavoro, semplificazioni non a scapito della sicurezza. Le misure previste dal dlgs n.81/2008 per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori nei cantieri temporanei o mobili non si applicheranno ai piccoli lavori di durata inferiore ai dieci giorni, ma solamente a condizione che i lavoratori non siano esposti a rischi. Lo stabilisce un emendamento firmato dalle deputate Pd Floriana Casellato e Simonetta Rubinato.

Farmaci. Il ministro della salute Beatrice Lorenzin ha proposto un emendamento, poi approvato, che assicura tempi rapidi per la fornitura a carico del Servizio sanitario nazionale dei farmaci cosiddetti “orfani”, ossia che non vengono prodotti e immessi sul mercato a causa della domanda insufficiente a coprire i costi di produzione, e di quelli di eccezionale rilevanza terapeutica e sociale. L’emendamento prevede una corsia preferenziale che impegna l’Aifa a velocizzare il percorso di autorizzazione e negoziazione per questi farmaci in modo da assicurare  tempi certi, comunque inferiori a 100 giorni. 

Prestito per la Croce Rossa. Per la Croce Rossa italiana arrivano 150 milioni di anticipazioni di liquidità per il 2014 da parte del ministero dell’economia. Lo stabilisce un emendamento del Pd. Entro il 30 settembre prossimo la Cri potrà presentare al Mef  “un’istanza di accesso ad anticipazione di liquidità, per l’anno 2014, nel limite massimo di 150 milioni di euro”, previa presentazione ” di un piano di pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012 anche a carico di singoli Comitati territoriali”. La Cri dovrà predisporre “misure idonee e congrue di copertura annuale del rimborso” della somma e degli interessi e dovrà impegnarsi a restituire prestito e interessi in un periodo non superiore a 30 anni.

 


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