La riforma delle pensioni 2013 è attesa per il prossimo mese di settembre, ma in questo luglio più caldo politicamente che climaticamente, il governo traballa, al punto da mettere in pericolo le revisioni alla riforma Fornero già annunciate dal premier Enrico Letta e dal ministro del Lavoro Enrico Giovannini.

Secondo l’agenda fissata dai due esponenti del governo che dovrebbero dare vita alla nuova legge sul ritiro dal lavoro, infatti, alla ripresa dopo le ferie dell’attività parlamentare dovrebbe corrispondere l’avvio dei lavori sulla revisione alla normativa vigente, che ha irrigidito in maniera inaudita i criteri di accesso, generando, oltretutto, il dramma degli esodati, oltre 300mila lavoratori a fine carriera abbandonati dallo Stato per mancanza dei criteri di accesso al trattamento.

Ma ora, c’è il caso Ablyazov a tenere banco: improvvisamente, la questione della moglie e della figlia di un esule kazako dissidente, rimpatriate secondo circostanze ancora tutte da chiarire, ha messo in scacco il governo e, in particolare il ministro dell’interno Angelino Alfano.


Se, come sembra, il Viminale dovrà in qualche modo confermare il proprio coinvolgimento nella vicenda, non è escluso che a saltare possa essere proprio la testa di Alfano. Si tratterebbe di un vero e proprio tsunami per l’esecutivo delle larghe intese, che si troverebbe a perdere il proprio ministro dell’Interno e vicepresidente del consiglio, pilastro dell’alleanza a sostegno di Letta.

Un simile contraccolpo potrebbe favorire la disgregazione della maggioranza stessa e la caduta del governo, lasciando in sospeso le questioni rinviate, come Imu e aumento Iva, ma soprattutto il welfare, grande assente di questo primo scorcio di legislatura. Uno scenario che, se non dovesse realizzarsi con l’affaire kazako, potrebbe ripresentarsi al 30 luglio, quando è in programma l’udienza della Cassazione per il processo Mediaset, in cui Silvio Berlusconi è già stato condannato nei primi due gradi di giudizio.

Mentre altri 200mila esodati attendono la copertura da nuovi provvedimenti governativi, del resto, alla Camera è sul tavolo, in attesa, la proposta Damiano per rivedere le pensioni, che prevederebbe un ritorno della flessibilità, con tanto di incentivo per chi decide di restare al proprio posto fino a 70 anni e analogo minus per chi sceglie l’uscita a 62 anni invece che a 66.

Il piano è stato implicitamente confermato dal ministro Giovannini stesso, quando ha annunciato la riforma per il prossimo settembre, così come per gli esodati, ai quali è dedicata una serie di ben otto proposte pervenute alle Commissioni parlamentari per un ulteriore allargamento della platea dei salvaguardati. Ma ora, l’Alfanogate e l’imminente appuntamento alla Corte suprema del Cavaliere, potrebbero gettare tutto alle ortiche, lasciando migliaia e migliaia di cittadini ni balia di un sistema sempre più rigido.

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14 COMMENTI

  1. Ho 55 anni ho iniziato a lavorare a14 anni ho sempre lavorato in regola adesso sono in mobilità da 3 anni e cosa devo fare x avere la pensione.penso che quando una ha lavorato 41 anni ha il diritto di andare in pensione sono tutti i politici dei ladri vergognatevi noi non abbiamo rubato niente

  2. Mia Moglie è stata dimessa dal lavoro ( Regione Sardegna ) a 67 anni e ha maturato la seguente attività lavorativa:
    Ex Mutua Artigiani dal 03.01.1969 al 05.05.1969 mesi 4 3 giorni
    SCAU dal 01.10.1988 al 29.11.1988 mesi 2
    Amm.ne Prov.le dal 19.12.1988 al 18.03.1989 mesi 3
    Amm.ne Prov.le dal 06.08.1991 al 04.10.1991 mesi 2
    E.R.S.A.T (Reg. Sarda ) dal 07.10.1991 al 05.12.1991 mesi 2
    E.R.S.A.T.(Reg. Sarda ) dal 11.05.1992 al 08.08.1992 mesi 3
    Amm.ne Prov.le Lavori Socialmente Utili dal 04.11.1996 al 30.06.1997 mesi 7 24 giorni
    Regione Sardegna dal 03.05.2003 al 31.05.2013 anni 10
    INVALIDA CIVILE 75% dal 1978
    Quattro figli.
    Ha i requisiti per ottenere la pensione? Grazie per l’aiuto. Salvatore

  3. Vorrei gentilmente sapere la nuova riforma delle pensioni e principalmente quando andrò in pensione . Certo che con la riforma FORNERO le donne vanno in pensione con 41 anni e 6 mesi di contribuzione . Sono una donna nata il 29.09.1956 e stando all’ultimo estratto conto richiesto all’INPS in data 09.02.2015 mi sono stati accreditati fino al 30.11.2014 n° 2137 settimane contributive . Secondo un conteggio fatto da me , i 41 anni e 6 mesi corrisponderebbero a 41 x 52 = 2132 + 6 x 4 = 24 per un totale complessivo di settimane contributive pari a 2156 . Considerato che alla data del 30.11.2014 ho accreditato n° 2137 settimane contributive + DIC. 2014 = 4 sett. + GENN. – FEBB. – MAR.- APR. 2015 pari a 16 settimane , avrei un totale complessivo di settimane pari a 2157 e quindi con il ! Maggio 2015 dovrei andare in PENSIONE . Certo di una risposta ringrazia sentitamente . ROCCO MARIA TERESA .

  4. daccordo su tutto ma che io venga lasciato a casa a 59 anni senza nessun reddito e senza nessun aiuto vi sembra giusto . lavoro a 59 anni non ne trovi per la pensione sono troppo giovane . o chiesto aiuto a chi di dovere mi anno risposto arrangiati allora non resta che togliersi la vita e farla finita

  5. bene,sono in mobilità da 2 anni ho 54 anni
    mi resta altri 2 anni di mobilità arrivo a 56 anni
    avrò alla fine circa 25 anni di contributi
    bene
    1 andrò a lavorare ? chi prendereste un giovane o over 50?
    2 visto che le cose andranno cosi andrò in pensione?
    3 sono troppo giovane per la pensione e troppo vecchio per lavorare.
    4 Resterà solo 1 alternativa : l’ultimo piano

  6. Maurizio . Sono nato il 18/06/1956 . C’E’ tanta gente come me che ha iniziato a lavorare molto prima dei 14 anni l’eta’consentita per il libretto di lavoro . con 41 anni di servizio , una vita di lavori faticosi ,un fisico molto stanco . Mi meraviglio che i nostri politici in particolare la sig. Fornero non capisca che c’e gente che se la meritanta la PENSIONE , che non anno poltrito e giocato con il PC a MONTECITRIO per anni la dove l’assenteismo abbonda e con delle PENSIONI D’ORO . Come si puo’ creare lavoro giovanile se se aspettate che i i vecchi operai muoiano sul lavoro , e cosi’ avete risolto un problema .Inoltre spendete i nosti soldi per il MARE NOSTRUM e per il mantenimento dei migranti , invece di investirli per creare lavoro per gli ITALIANI . Ringrazio per la cortese attenzione .

  7. Avrei un quesito da porvi. Potete spiegarmi cos è la totalizzazione ed i relativi requisiti?

  8. sono nata a Luglio 1954, ho maturato circa 22 anni di contributi lavorati in aziende private, un anno presso P.A appartemende ad INPDAP e questi devono essere cumulati, ma purtroppo l’operazione è onerosa a carico del cittadino. Ora, la mia disperazione!! è questa: ho perso il posto fisso da circa 20 anni (ed avendone 40) sono stati un calvario!!! sempre precaria pochi mesi e poi alla ricerca, essendo da sola lascio immaginare le difficoltà. Prima della schiffosa Legge Fornero speravo se mai dovessi aver vita di arrivare presto ai 60 anni, ora mi si dice che devo attendere fno a 67 anni e 2 mesi. Orribile!!! non riesco ad andare avanti esiste qualche forma che mi consenta di avere qualche forma di anticipazione, tanto il lavoro nonostante le mie assidue ricerche a 60 anni non lo trovo! Se fosse possibile avere qualche consiglio utile, ve ne sarei grata.

  9. La cosa più giusta sarebbe quella di lasciar lavorare fino a raggiungere 25 anni di contribuzione il docente che raggiunge i 65 anni di età e solo 20 di contribuzione. Lasciare la libertà a chi ha compiuto 36 anni di servizio di lasciare il lavoro a prescindere dall’età, senza penalizzazioni.

  10. la mia data di nascita e’marzo 1957 dopo il servizio militare nel lontano 1978 emigrai in germania,dove ho lavorato fino a maggio 1984.Sono ritornato in italia dove ho lavorato come operaio dipendente fino a novembre del 2011,sono stato licenziato senza percepire alcun centesimo di tfr e alcuni mesi di lavoro,ho elimosinato per due anni senza avere alcun sussidio,mio malgrado sono stato costretto ,dopo 30 anni a ritornare in germania lasciando tutto qullo che ho creato in tanti anni di lavoro,casa,4 figli e 5 nipoti. Vi chiedo in questi casi un uomo che e’ alle porti della sessantina e che ha sempre lavorato deve suicidarsi? vorrei che questo commento lo leggesse qualche politico che pensa di fare tanto per quelli con i miei stessi problemi,ma in effetti ci manda al macello.Vergognatevi ad umiliare persone con i vostri stessi diritti….

  11. io sono nata nel gennaio 1954 ed ho 21anni è 4mesi di contributi ,perchè devo aspettare ancora tanti anni per godermi finalmente la tanto sperata pensione?è se io non ci dovessi arrivare?percio non è meglio che me la godo la tanto sospirata pensione adesso?grazie spero in una vostra positiva risposta ANNA D’AMBROSIO

  12. posso fae una domanda? se si, Grazie !

    Sono nato a novembre del 1951 sono dipendente pubblico dal Marzo 1973 esattamente anni 41 e mesi 2. Chiaramente ho tutti i requisiti per andare in pensione.
    la domanda è questa: Sino a quanti anni di età posso rimanere in servizio e se rimanendo ci rimetto sull’importo mensile della pensione. Grazie di cuore

  13. Siamo tutti d’accordo che la priorità è cercare di aiutare i giovani ad inserirsi nel mondo del lavoro e che per ottenere risultati bisogna “creare” ed incentivare la domanda, però che questioni importanti del welfare come gli ammortizzatori sociali, gli esodati, i salvaguardati ed i cessati irrisolte dai noti Proff. M&F…. rischino di andare in secondo piano a causa di un certo ABLYAZOV (??!!) non è più tollerabile.
    Penso che anche il voto a Grillo non sarà sufficiente…. purtroppo prevedo, dopo la Primavera Araba, l’Autunno Italico !! Stanno giocando col fuoco senza H2O e Canadier !!??

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