Dopo il caso Borghezio, ancora scontro verbale tra la Lega Nord e il ministro per l’Integrazione Cécile Kyenge con le parole dell’ex ministro e attuale vicepresidente del Senato Roberto Calderoli che hanno paragonato l’italo-congolese a “un orango”. Un’affermazione che ha suscitato uno sdegno unanime, con ferme condanne da parte di tutti i maggiori rappresentanti delle istituzioni, e l’apertura di un nuovo fronte caldissimo addirittura con il Quirinale.

Insomma, se l’obiettivo di Calderoli era quello di attirare un po’ di attenzione sulla propria figura e sul partito della Lega Nord, ormai relegato a minoranza di comparsa nelle aule parlamentari, si può dire che il fine sia stato ampiamente raggiunto: da ieri, la vicenda è al centro del dibattito non solo nazionale, ma anche europeo. Basti vedere come un sito di importanza planetaria come quello della Bbc o, ancora, il quotidiano Telegraph dedichino un approfondimento all’episodio, parlando di “abuso razzista”.

Una vera e propria bufera internazionale, prodotta da un esponente non certo nuovo a esternazioni di questo tipo – basti ricordare la T shirt con le vignette anti Corano, che suscitarono reazioni pesanti anche all’estero -riemerso dall’ombra con dichiarazioni violentemente studiate.


Come se non bastasse, ci si è messo anche Matteo Salvini, altro volto noto del Carroccio, che ha intimato al presidente della Repubblica Napolitano, intervenuto in difesa della Kyenge, a “stare zitto”.

Insomma, siamo nel pieno di un corto circuito istituzionale, con il centrosinistra che chiede a gran voce le dimissioni di Calderoli e gli alleati elettorali del Pdl presi nell’imbarazzo della posizione di governo, con il ministro oggetto delle accuse dei leghisti.

E il popolo della rete è già mobilitato: ecco pronta la petizione per chiedere le dimissioni di Calderoli, con promotori Stefano Corradino e Beppe Giulietti, dove viene specificato “Le battute di Calderoli contro la ministra Kyenge sono la spia di una sub cultura razzista per troppo tempo accettata o derubricata a “eccessi verbali”. Nelle sue parole, come sempre, traspare l’odio per la ministra Kyenge, che ha il doppio torto di essere donna e di non avere la pelle bianca. Questa spirale va ora stroncata. “

Vai alla petizione per chiedere le dimissioni di Calderoli


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4 COMMENTI

  1. Direi che la Kyenge già con la sua sola presenza fa miracoli! Era ora che la gente si accorgesse e si esprimesse su un personaggio come Calderoli, mi dispiace tanto per lui, ma è proprio fuori luogo e di persone fuori luogo ce ne sono tante altre. Di queste petizioni ce ne vorrebbero anche per persone appartenenti al nostro mondo quotidiano. L’Italia deve procedere a ripulire diversi ambienti attraverso maggiori organismi e sistemi di controllo diretti se vuole imbroccare la strada per risalire e riprendere dignità.
    Teniamoci ben stretta la Kyenge che è un dono di Dio: Ministro dell’Integrazione! Finalmente! Nel 2013!

  2. CALDEROLI STAREBBE BENE IN MEZZO A DELLE PECORE E NON I MEZZO AI LEGHISTI, FA FARE DELLE FIGURE DI M……….., PER ME LO MANDEREI A CASA SUBITO MA PURTROPPO FRA COLLEGHI NON SI TOCCANO. LA LEGA E DIVENTATA IL ZIMBELLO DI UN PARTITO CHE AVEVA DEI GRANDI PROGETTI INVECE TRA MANGERIE E VARIE PUTTANADE SIAMO FINITI.
    VI SALUTO E SALUTO SAN MARCO EVVIVA.

  3. Io propongo, da subito, di cacciarlo via a calci in culo, perchè un’uomo del genere rappresenta una vergogna per l’Italia. Gente, questa, che fino a ieri sapevano muggere solo le mucche e zappare la terra; ora grazie al berlusconi si trovano a coprire posti indegni togliendo ancora di più credibilità ad un’Italia ridotta a semplice spazzatura istituzionale.

  4. Non sapevo che l’avessero messo (ancora) a ricoprire un ruolo importante: pensavo che dopo l’ultima (anni fa) con la maglietta con le vignette di Maometto avessimo capito che ere persona maleducata e pericolosa. Speriamo che ora lo caccino..

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