Mentre continua a farsi attendere la riforma delle pensioni che dovrebbe rendere più morbida la legge Fornero, dopo gli sconquassi prodotti nel welfare nazionale, gli assegni d’oro per luglio e agosto garantiranno ferie ancor più rilassate ai loro destinatari. Per effetto del pronunciamento della Corte costituzionale, infatti, i pensionati di prima fascia, pubblici e privati, riceveranno, nei prossimi mesi di luglio e agosto, il rimborso delle trattenute dei mesi scorsi a scopo di solidarietà.

Nello specifico, si tratta del famoso “ticket”, il contributo di perequazione introdotto dal decreto legge 98/2011 per i trattamenti pensionistici al di sopra dei 90mila euro annui.

La quota trattenuta sulle note pensioni d’oro, ammontava al 5% entro i 150mila euro, al 10% fino a 200mila, al 15% per quelle ancora più alte. Ma ora, con il messaggio 1243, l’Inps ha comunicato le modalità attraverso cui la trattenuta extra verrà restituita ai legittimi proprietari, dopo che la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi i prelievi di solidarietà varati dal governo precedente.


Si è trattato di una, nuova, sonora e clamorosa bocciatura per le politiche degli ultimi anni sulla spesa previdenziale, che finisce per fare il paio con le rigidità della successiva riforma Fornero, la quale è ancora vigente e non ha mai subito patenti di incostituzionalità dalla Consulta, ma indubbiamente ha prodotto non pochi danni per la popolazione, in particolare con il caos generato in seguito all’esplosione della questione esodati, tuttora irrisolta.

Così, a luglio l’Inps restituirà il ticket prelevato nel corso del 2013 – il rimborso per gli anni 2011 e 2012 è stato rinviato – nel mese di luglio ai dipendenti pubblici, mentre, in agosto, la quota verrà resa ai privati. Nello specifico, per i lavoratori delle aziende private, la pensione verrà riportata al suo ammontare precedente al contributo, con la rimodulazione, naturalmente, delle trattenute fiscali a seguito dell’accresciuto valore. Oltre a ciò, l’Inps riaffiderà ai legittimi proprietari quelle cifre sottoposte al ticket di solidarietà da inizio 2013.

Per i pubblici, invece, per coloro che erano iscritti all’Inpdap, a luglio la pensione tornerà quella classica, e, il mese successivo, verrà erogato il conguaglio, con relativa tassazione ad aliquota massima nel caso per chi usufruisca di un’unico assegno. Diversamente, per gli ex Enpals, il rimborso delle trattenute avverrà a luglio.


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6 COMMENTI

  1. Come è possibile che alcuni Ministeri es. Min.del Tesoro ha restituito per decreto legge il 2’50 % di tassazione detratta ai dipendenti sulla liquidazione riferendosi al periodo 2011/2012, mentre altri Ministeri es: Min. beni culturali a cui appartenevo essendo pensionato mi dice di non sapere nulla? Per favore vorrei cortesemente una risposta,da chi ne sa di più,grazie

  2. La gestione dell’ Italia è una vergogna, colpiscono sempre i più deboli.
    Quando faranno pagare quello ch’è giusto ai :
    – AVVOCATI
    – NOTAI
    – MEDICI CHIRURGHI
    – MEDICI DENTISTI
    – RISTORATORI
    E TANTI ALTRI .
    QUESTI NON EMETTONO FATTURE / RICEVUTE FISCALI
    INTIMORENDO I PROPRI CLIENTI COL PERICOLO DEL
    SOPRAPREZZO.
    PERCHE’ NON VENGONO COLPITI ?

    BERLUSCONI ESSENDO UN GRANDE EVASORE FISCALE ,NON AVREBBE MAI
    E POI MAI POTUTO E VOLUTO COMBATTERE E RISOLVERE TALE PROBLEMA ,
    MA ANCHE LA SINISTRA NON HA FATTO MOLTO.

  3. Sono le pensioni di stagno che vanno rimborsate non quelle d’oro,oggi si fa fatica a vivere con 1,500,00 euro.Figuriamoci con 400.00,00. Pensano solo a loro e credono di aver tutte le ragioni del mondo.Che vergogna!!!

  4. Ma avrà imparato questo Stato a non colpire solo chi ha un reddito fisso ma anche proprietari professionisti e lavoratori autonomi ? Lo so che è meno facile , ma uno Stato “serio” dovrebbe far pagare le tasse secondo la capacità contributiva e in base ai redditi percepiti e non a seconda ella facilità di colpire

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