Si intitola ufficialmente “Lumen Fidei” l’enciclica papale che è già diventata famosa con la dicitura “dei due Papi”. Il concetto su cui si basa è che la Fede illumina la famiglia e l’unione tra uomo e donna; il suo autore è naturalmente Papa Francesco I, anche se va ricordata la collaborazione nella stesura di Benedetto XVI o cardinal Ratzinger se preferite. Dunque la fede come il caposaldo degli uomini, come luce che splende sulla famiglia e permette “l’unione stabile dell’uomo e della donna nel matrimonio”.

“Riconoscimento e accettazione della bontà della differenza sessuale – si legge nel testo -, per cui i coniugi possono unirsi in una sola carne e sono capaci di generare una nuova vita”. L’amore coniugalecoinvolge tutta la vita e ricorda tanti tratti della fede”, ed è possibile “quando si scopre un disegno più grande dei propri progetti”. Secondo il cardinale Marc Ouellet, prefetto della Congregazione dei Vescovi, nell’enciclica Lumen Fidei “c’e’ molto di Benedetto XVI e c’è tutto di Francesco perchè ha assunto il testo nel suo ruolo di testimone della fede”.

Il credente – riporta il testo dell’Enciclicanon é arrogante; al contrario, la verità lo fa umile, sapendo che, più che possederla noi, é essa che ci abbraccia e ci possiede. Lungi dall’irrigidirci, la sicurezza della fede ci mette in cammino, e rende possibile la testimonianza e il dialogo con tutti”. E poi “la fede non é intransigente”.


“Una verità comune – evidenzia il testoci fa paura, perché la identifichiamo con l’imposizione intransigente dei totalitarismi. Se però la verità é la verità dell’amore, se é la verità che si schiude nell’incontro personale con l’Altro e con gli altri, allora resta liberata dalla chiusura nel singolo e può fare parte del bene comune la fede”.

Nella sua prima enciclica il Papa ripropone il suo invito a non “lasciarci rubare la speranza”, rivolgendolo nella fattispecie ai giovani, dei quali menziona il “desiderio di una vita grande”. Il Papa cita anche l’importanza delle Giornate mondiali della gioventù.

Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII saranno santi. Papa Francesco ha approvato infatti questa mattina, durante un’udienza al prefetto per la Causa dei Santi cardinale Angelo Amato, la canonizzazione del Beato Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli) e ha deciso di convocare un Concistoro, che riguarderà anche la canonizzazione del Beato Giovanni Paolo II (Carlo Giuseppe Wojtyla). “Non si parla di data ma è molto verosimile un’unica canonizzazione entro la fine dell’anno”, ha detto il portavoce vaticano padre Federico Lombardi.

Leggi il testo dell’Enciclica Lumen Fidei.


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