Dopo settimane di conferme alternate a smentite, alla fine è arrivata la comunicazione che milioni di lavoratori aspettavano: la “controriforma” delle pensioni si farà. Lo ha comunicato il ministro del Lavoro Enrico Giovannini nei giorni scorsi, intervenendo a un talk show online.

Ai lettori che chiedevano conto al successore di Elsa Fornero di come mai si fosse dimenticato dei pensionati, l’interessato ha risposto che non si è trattato di una dimenticanza, bensì di una serie di priorità che dovevano essere affrontate prima della questione sulle pensioni. In particolare, il ministro di è riferito allo sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione verso le imprese, al rinvio dell’acconto Imu per le prime case e i terreni agricoli e, da ultimo, al varo del piano occupazione prima del Consiglio europeo di giovedì e venerdì scorso.

Ora, infine, il ministro del Lavoro è tornato sui suoi passi, dopo aver negato la possibilità che il governo potesse varare un ritocco pesante della riforma entrata in vigore a fine 2011, ha confermato convintamente che la prossima strada sarà quella più volte annunciata: il ritorno alla flessibilità, che farà da contraltare alla tanto contestata riforma che ha generato centinaia di migliaia di esodati. “E’ una riforma nata prevedendo un contesto economico in crescita. Ma se non cresce il Pil, il sistema v in difficoltà”.


Ha usato queste parole il ministro del Lavoro per spiegare come in realtà gli sforzi compiuti sul versante occupazionale siano da collegare strettamente anche al settore previdenziale, per completare quel patto generazionale tanto auspicato da Enrico Letta nei suoi discorsi di insediamento alle Camere, poi improvvisamente lasciato per strada e, ora, infine recuperato.

Tutto ciò, però, necessiterà di tempo per essere messo nero su bianco e, a tal proposito, il ministro ha annunciato che il mese deputato all’arrivo della riforma del settore pensionistico sarà il prossimo settembre.

Nel frattempo, però, l’iter delle proposte già all’esame del Parlamento andrà avanti, tra tutte le celebre ipotesi firmata da Cesare Damiano, che propone penalizzazioni per l’uscia in anticipo sull’assegno mensile e analoghi bonus per chi resta oltre i requisiti minimi per incrociare le braccia definitivamente.


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28 COMMENTI

  1. Il governo dovrebbe e deve solo vergognarsi. Stanno portando la Bella Italia sull’ orlo di una guerra civile e chi dovrebbe andare in pensione ancor peggio. Il governo il loro mal fatto lo fanno pagare solo al popolo Italiano mentre invece i loro stipendi e pensioni sono ben protette dalle loro leggi che approvono senza alcuna esitazione , lasciando tutti gli altri nella merda umana quest’ ultima è rappresentata dai nostri sporchi politi e sono solo dei porci quello che fin d’ ora hanno sempre dimostrato di essere e che sono ancora adesso rappresentano la fecciumma umana. Popolo aprite gli occhi e votate no al referendum. Inviatomi i vostri parere. grazie Antonio

  2. Cari ONOREVOLI , perchè NON fissate un limite massimo di 3000€ al mese come pensione MASSIMA ? daltronde se avete finito il vostro rapporto lavorativo siete pensionati come tutte le altre persone NORMALI… avete già AVUTO tutta la Vostra carriera lavorativa per guadagnare ( si fa per dire……o R….) fior di quattrini. poi vedrete, che possiamo andare tutti in pensione a 40 anni di contributi versati, e togliamo mtutte le agevolazioni che certe categorie ancora oggi anno, dai politici, organi militari di frontiera e non solo , i lavoratori del quirinale conpreso barbieri ,usceri, fattorini ecc. ANCHE io msono un pubblico impiegato ma dopo 38 anni di contributi e 5 concorsi pubblici per fare il massimo della mia carriera, arrivo a percepire uno stipendio LORDO di 23500€ … VERGOGNATEVI………..

  3. la MALEDETTA LEGGE FORNERO continua a fare disastri nelle aziende e tra la gente, costringe i nonni a lavorare mentre la disoccupazione giovanile cresce a livelli record oltre il 39,7% e questo governo di furbi o di incapaci (il peggiore politico degli ultimi anni) spende e spande per banche e assicurazioni………..
    l’APE è una barzelletta, è un torto alle spalle dei lavoratori 63enni/65enni, è un mutuo inconcepibile per 20 anni che toglie agli anziani per favorire banche e assicurazioni……. appuntamento al REFERENDUM COSTITUZIONALE per renzi a casa DECISAMENTE SUL NO…… facciamo fare ad ALTRI quello che renzi non ha saputo fare e facciamo rifare ad ALTRI tutto quello che renzi e Verdini hanno già sbagliato……..

  4. SVEGLIATEVI! Lasceranno tutto com’è a loro conviene; tanto noi siamo solo capaci di lamentarci via Web e basta.
    35 ANNI PER TUTTI …….. ANCHE PER LORO!!

  5. sono un’infermiere ,ho 36 anni di contributi ,e 61 di eta’ non posso ancora parlare di pensione ,ma il problema è che ho iniziato a lavorare che avevo i miei 15 anni fino a 27 anni in nero ,ragion per cui il totale degli anni lavorativi ,superano i 46 abbondantemente quindi ,ditemi voi se devo ancora sgobbare e per quanti anni ancora ,da premetter che faccio i turni h.24 ma la mente non ne vuol piu’ sapere di lavorare e di notte e di giorno

  6. Carissimo direttore, sono un genitore molto arrabbiato. Ho mandato numerose
    email a tanti Onorevoli, Senatori, ma nessuna risposta, per loro sono solo un
    numero, buono a votare centro sinistra. Vado al dunque. Ho mandato quelle email
    non per ricevere favori, ma per una causa che io ritengo giustissima.. Ho un
    figlio laureato come infermiere con 109/110, fa un colloquio e dopo un po’
    vengo a sapere che in quel posto ci sono circa 10 persone che sono andate in
    pensione dagli ospedali pubblici, e continuano a lavorare sempre pagati dalla
    pubblica amministrazione come infermieri con contratto a parcella cioè con
    partita iva, quindi prendono sia pensione che un altro stipendio, mentre i
    ragazzi neo laureati, disoccupati. Ora con la riforma Madia, mi sembrava che i
    pensionati non potevano + lavorare. Invece una volta andato in amministrazione
    mi viene detto che il decreto vale solo per i Dirigenti. VOLEVO SAPERE SE IL
    DECRETO VALE PER TUTTI O SOLO PER I DIRIGENTI. La prego mi risponda. . Mi scusi per il disturbo e
    sicuro di un suo riscontro le invio i miei più calorosi saluti.
    Bucolo Salvatore

  7. Ci stanno rubando la vita. Il sistema politico e istituzionale deve assolutamente cambiare. La maggior parte di questi politici Italiani, che siano di destra o di sinistra, dovrebbero essere incarcerati per le loro ruberie. Fanno veramente schifo e stupidi noi che li abbiamo votati . Ma ora bisogna fare assolutamente qualcosa , deve finire questa politica ladra disonesta e incapace di governare.

  8. Questa accozzaglia di dementi non sà assolutamente cosa vuol dire lavorare, perciò prepariamoci ad ammalarci prima di poter godere gli ultimi anni di questa vita di merda perché continueranno ad aumentare l’età massima del pensionamento!!!
    Solo una rivolta che parta dai lavoratori risolverà la situazione……

  9. come si fa .adire 40 di contributi,se non hai lavoro fisso.io ho 62 anni .ho lavorato sempre.quando mi versavano i contributi,e quando no.ma dovevo lavore per mangiare.ora sono senza lavoro. senza pensione.con 62 anni ,e35 di contributi.ma sono soldi che ho versato .sono della classe 52.svegliamoci…

  10. non mi sento cittdino ma suddito o peggio schiavo di questa accozzaglia di politicanti da strapazzo che siede sugli scranni del parlamento per difendere i propri interessi e per arraffare quanto piu’ possibile e sistemarsi cosi per la vita. io non mi sento rappresentato da questi incapaci o meglio capaci a scaricare con leggerezza sulle spalle dei lavoratori gli errori enormi commessi nel passato. ma questi non pagano proprio nulla?

  11. per il sottoscritto la soluzione migliore e ritornare alla riforma dini 35 anni di contributi e 56 anni di eta e previlegi ..per i lavoratori precoci………..e soprattutto cosa molto importante eliminare le penalizzazioni……perche non si lavora……molti anni per pagare ancora penalizzazioni per ricevere una pensione ..che a malapena riesci a vivere.Pertanto ..questa e la mia personale idea……….soprattutto per dare un futuro ai giovani……….e non far schiattare sul lavoro le persone fino a 70 anni………ma secondo voi……………ma chi sono e quante persone accettano di lavorare fino a 70 anni..penso non molte.Non ci sono le risorse…………si trovano…..tranquilli………pertanto spero ma ho i miei dubbi…solo grillo ed il m5s puo accettare questa riforma…..per poter godere di un po di anni tranquilli e sereni…………..per coloro che hanno lavorato molti anni

  12. Gira e rigira le pensioni non li tocca ormai più nessuno.
    Non ci vuole tanta intelligenza o essere politici per poter risolvere la questione.
    Basta mettere il tetto massimo di 40 anni di contributi per poter andare in pensione, salvaguardare i lavoratori precoci e i lavoratori applicati alle mansioni di lavoro usurante.
    Domanda ironica” che qualità di lavoro ed efficenza lavorativa può dare una risorsa che inizia a lavora a 14 anni e non riesce a raggiungere la pensione.
    E’ normale che vogliono sempre allungare l’età pensionistica i cossidetti cervelloni non conoscono che cos’è il lavoro manuale.
    Spero che venga usato il buon senso sulla modifica delle pensioni.
    Inoltre per il rilancio dell’economia basta aumentare gli assegni familiare e lo stipendio per poter mettere in moto il consumismo.
    Gravi e sgravi per le aziende servono a ben poco se nelle tasche del cittadino ci sono solo centesimi.

  13. Condivido i commenti precedenti, e sono amareggiata anch’io per la mia posizione pensionistica, la quale dopo 41 anni di lavoro non ho la certezza di percepire una pensione o se dovrò continuare a lavorare finchè morte non giunga cosi’ i miei soldi restano alle casse dello stato .Per cui penso che finchè i politici e loro seguito hanno stipendi d’oro – pensioni d’oro – sussidi d’oro svuotando le nostre tasche e i nostri risparmi già tassati con il nostro silenzio-assenso non cambieranno nulla per perdere i loro privileggi, e per questo che rimangono al Quirinale in vita, se ne vanno solo da morti e ancora gli spetta la buona-uscita milionaria ,legisferano leggi dove a pagare siamo sempre noi.. paghiamo nella benzina ancora accise di 60 anni fa’.Paghiamo il tiket sulla sanità e la quota su ogni impegnativa per sanare debiti fatti da politici, però per loro i nostri politici la sanità è gratuita proprio come per gli extra comunitari.
    Siamo tornati al tempo medioevale dove lo Stato pretendeva dai sudditi piu’ di quanto potevano dare ma alla fine c’è stata la rivolta che ha spazzato via i prepotenti e questa è una consolazione perchè è cosi’ che finirà…un giorno qualcuno troverà il coraggio di mandare a casa gran parte di onorevoli- deputati -segretari-sottosegretari-direttori-vicedirettori-etc.etc.etc.Pensateci quando andate a votare, qualcuno ha gia’ cominciato a far chiarezza, anche se lo prendono per un comico impazzito io lo stimo molto…Ringrazio il gestore di questo sito perchè ci permette di sfogare la nostra rabbia nei confronti di chi non ci tutela.1 abbr. a tutti i lettori.

  14. Vi sembra normale che dopo 41 anni di contributi, regolarmente versati, una persona solo perchè non ha compiuto i fatidici 62 anni, non possa andare in pensione e se lo fa deve pagare le penali ? mi sembra assurdo da terzo mondo, tenete conto che chi comincia oggi a lavorare con la precarietà e I chiari/scuri che ci sono nel mondo del lavoro, difficilmente
    raggiunge i 41 anni di contributi, e comunque anche se li raggiunge ha sicuramente più di 62 anni.
    Non POTETE COLPEVOLIZZARE E PENALIZZARE CHI HA COMINCIATO A LAVORARE ALL’ETA’ DI 15 ANNI, non è GIUSTO. Questa persona probabilmente ha cominciato a lavorare presto anche per esigenze famigliari, sicuramente avrebbe preferito andare a scuola e cominciare più tardi, ma non è stato possibile.
    MEDIDATE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  15. questo è il governo del fare chiacchere. la questione pensioni è troppo seria per essere soltanto affrontata, da costoro che non sanno neanche cosa sia lavorare e diventare anziani, privi di ogni diritto per la sopravvivenza.
    le uniche persone che hanno affrontato il problema pensioni sono stati Monti e la Fornero, risolvendoli alla radice, con gli stessi metodi dei nazisti, cioè con lo sterminio di massa degli anziani aventi diritto. Con la complicità ed il silenzio dei Sindacati e della Sinistra.
    è venuto il tempo della rivoluzione dei calci in culo di questi balordi della politica tutta.

  16. Ma penso che la pensione, ci venga data post- morte, Se l’andazzo e’ questo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    E a coloro che vogliono continuare a lavorare -in piu’ – dico solo poche parole, ma chiare
    L A S C I A T E P O S T O AI G I O V A N I (volonterosi) QUINDI : F A T E V I DA P A R T E !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  17. anora una volta si fanno leggi contorte per penalizzare chi ha lavorato da una vita. i giovani di oggi se lavorano iniziano mediamente a 25 anni, quindi la riforma di 42 anni è nella norma ma chi ha iniziato a lavorare a 16 anni si vede a pochi anni dal raggiungimento allungare la pensione già pagata e si ci rientra si vede decurtato la pensione già esigua. Ma come da una parte per lo stato si può lavorare fino a 70 anni ma per l’ imprese a 50 anni sei già vecchio. e ci dicono che manca il lavoro ai giovani e poi allungano la pensione. Ma penso che ci stanno soltanto sfruttando e prendendo in giro. intanto non costutuzionale abbasare lo stipendio ai giudici e politici, le province inutili rimangono al loro posto. le fregate da guerra vengono intanto commissionate come F. 35 americani.

    GENTE SVEGLIATEVI questi ci riducono alla fame

  18. Occorre ripristinare il massimo per le pensioni di anzianità, ossia i 40 anni e senza penalizzazioni. Termine che mi sembra più che congruo per accedere alla pensione.
    Termine che pochi, pochissimi in ogni caso avranno. Si pensi ad un giovane che entra nei processi lavorativi dopo una laurea, poniamo 28 anni…dovrebbe uscire, ragionando su max 40 anni, comunque a 68 anni (occorre considerare che deve essere fortunato nell’avere un contratto a tempo indeterminato e lavori non saltuari per ovvi motivi di continuità).
    E poi quale grande economia occorre applicare. E’ semplice. Se non escono gli anziani dai processi lavorativi, tra l’altro in forte contenimento, come si fa spazio ai giovani? Come si fanno a recuperare maggiori energie, maggiore produttività, consumi, efficienza se non con i giovani?
    E’ possibile che anche i pensionati possano godersi un mimino di anni pensionistici prima di …. meritando un giusto riposo e perchè no contribuendo per altra fonte al pil (viaggi, cure, etc).
    A proposito perchè i TFR delle Aziende devono restare in mano alle stesse se attualmente non si accede, di fatto, più alla pensione?
    E’ stata ed è, la “riforma Fornero, la peggiore, la più sporca manovra di ingiustizia sociale ed economica.
    I recuperi di cassa vanno fatti in altri ambiti recuperando le enormi masse di evasione fiscale.
    Chiedo che venga fatta giustizia al piu’ presto cosi’ come gridano intere masse di lavoratori per sè e per i propri figli!

  19. ancora una volta prendono in giro il lavoratore che versa i contributI.perche’ non mandano in pensione chi ha 40anni di contributi INPS, con eta’ inferiore ai 62 anni?.bisognerebbe d’ora in avanti lavorare in NERO,non versare niente,tanto bastano 20anni e,alla stessa eta’ di chi ne verserebbe 46 si andrebbe in pensione.grazie a questi politici cornuti.

  20. finalmente una buona notizia, era ora che si convicessero che quella della flessibilità in uscita, è una buona cosa per per rendere giustizia e per favorire il lavoro dei giovani disoccupati.
    L’intervento sulle penalità per la flessibilità in uscita, dovrebbe essere articolato nel modo seguente:
    penalizzazione graduale a chi esce con 35 anni di contributi e 62 anni di età;
    nessuna penalizzazione a chi ha già maturato 40 anni di contributi perchè, di età ,ne avrà certamente 60, se ha avuto la fortuna di iniziare a lavorare a 20 anni.
    Se la penalizzazione sarà generalizzata, l’effetto di uscita anticipata, sarà molto limitato e quindi inutile allo scopo dell’occupazione giovanile.
    Dovete dimostrare rispetto e gratitudine a quel lavoratore che in ogni settore del mondo del lavoro con piu’ o meno sacrifici , ha già servito la collettività per 40 anni della sua vita, fategli ora godere la propria famiglia e consentitegli dopo i 60 anni di pensare per un poco di piu’ alla propria persona e, solo se lo ritiene volontariamente può essere mantenuto in servizio.

  21. Ennesima porcata che si apprestano a mettere in atto con la compiacenza di giornalisti e opinionisti tromboni e lacchè che fanno solo da grancassa ai propri padroni e non tentano nemmeno di discernere tra una soluzione solo in apparenza ispirata a principi di equità, ed una truffa orchestrata sempre a danno dei più deboli.
    ROBIN HOOD AL CONTRARIO. OVVERO RUBANO AI POVERI PER DARLO AI RICCHI!!
    Le proposte di legge 946 del PDL e 857 del PD in discussione, sono ispirate dal medesimo aberrante obiettivo, sottrarre ricchezza da una ampia platea di poveracci che pur di andare in pensione sarebbe anche disposta ad accettare una decurtazione del proprio magro assegno pensionistico (sob 8%), ed una limitata schiera di notabili burocrati, baroni di università, giudici, primari, sindacalisti, giornalisti ecc.. che notoriamente rimangono in attività fino a tarda età (peste li colga) impedendo ad altri di accedere al mercato del lavoro, e ai quali sono destinati gli incentivi (fino all’8%). Come se le loro già strabilianti pensioni non fossero sufficienti.
    Il cerchio si chiude ed il paradosso è perfetto. Ancora una volta si stanno prendendo gioco delle categorie più deboli con il silenzio assordante dei sindacati che nulla fanno per denunciare queste proposte assurde e paradossali.

  22. ….e analoghi bonus per chi resta .Bravi continuate a incentivare chi resta così quelli che sono senza lavoro tra un po’ vi porteranno a dover investire in nuove strutture carcerarie.
    quando non hai un lavoro ti rimane solo il furto, lo scippo e chissà cos’altro.

  23. Questa la più grande carognata,sono un esodato ENEL nato nel 1953 con 36 anni di contributi versati e con trattativa economica aziendale con uscita da lavoro nel 30 dicembre 2010 a cui INPS non ha saputo dare risposta quando vedrò la mia giusta pensione premetto che dalla mia trattativa lo stato ha ricevuto un beneficio economico di circa euro 50.000.Con i soldi ricevuti stò agli sgoccioli.Anche un bambino ha capito che la riforma delle pensioni è stata fatta perchè l,INPS stà fallendo e lo SPREAD da qualche parte doveva uscire .Io mi sento un vero italiano e non accettero mai l’elemosina voglio solo quello che mi spetta e non un centesimo di più.VIVA L’ITALIA DEI GIUSTI DELLE PERSONE CHE CONSERVANO ANCORA TANTA DIGNITA’.CHI HA ARCHITETTATO TUTTO CIO’ SI DEVE SOLO VERGOGNARE.PIANGETE LE PERSONE CHE SI SONO SUICIDATE E TUTTE LE FAMIGLIE CHE STANNO ANDANDO IN ROVINA E QUELLE CHE GIA’ SONO ANDATE.io mi lascio un saluto vero e mi firmo con il mio vero nome MARIO DI NATALE dalla citta’ più martoriata d’Italia,NAPOLI, che però resta sempre la più bella città del mondo.

  24. Ma si parla anche di pensione di vecchiaia? donne anno 1952 disoccupate senza salvaguardia venendo da datore di lavoro privato con meno di 10 operaie? COme si puo campare senza reddito e pensione non potendo piu trovare un lavoro?

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