Le assemblee condominiali talvolta nascondono insidie che possono addirittura sfociare in veri e propri diverbi degni del più agguerrito ring. E oggi dopo la riforma (legge n. 220/2012) entrata in vigore martedì 18 giugno i dibattiti e le questioni, nonostante le segnalazioni piuttosto positive degli amministratori sull’esito delle prime riunioni assembleari, sembrano essersi fatti persino più complicati.

Gli elementi rinnovati dalla recente normativa sono infatti vari e molteplici, pare dunque facile capire come non siano pochi i condomini che, a fronte di un cambiamento di tale portata, peraltro atteso da 71 anni, esigono chiarimenti dettagliati su ciò che non ha più efficacia e su ciò che viceversa è d’immediata applicazione.

Milano, in uno stabile Aler di via Calvairate, è stata proprio una banale discussione di condominio a rischiare di tramutarsi in tragedia. Lunedì sera, durante la riunione di condominio Vincenzo M., un uomo di 53 anni, disoccupato e incensurato, ha aggredito, prendendola a schiaffi, una donna, anch’essa residente nello stesso palazzo, per screzi di carattere condominiale.


E’ stata la figlia della donna ad aver segnalato l’increscioso episodio al fidanzato 31enne, già ‘macchiato’ da esigui precedenti penali. Il giovane, dopo aver affrontato l’uomo responsabile degli schiaffi, lo ha colpito violentemente al volto con un pugno, provocandogli una frattura della teca cranica.

Vincenzo M., prontamente ricoverato alla clinica Santa Rita in stato di coma causato da emorragia cerebrale, soltanto oggi  è stato dichiarato fortunatamente fuori pericolo. Sul ragazzo di 31 anni, presentatosi ai carabinieri, pesa ora la denuncia per tentato omicidio.


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