E’ entrata in vigore ufficialmente ieri, con la messa a punto di Sid, il sistema di interscambio dati che consentirà di rispettare – almeno secondo le intenzioni – la privacy dei risparmiatori soggetti a controllo, con il fine di stanare sacche di evasione fiscale. Si tratta, naturalmente dell’anagrafe dei conti correnti, il tanto temuto Grande Fratello che interverrà per verificare la congruenza dei movimenti bancari dei correntisti.

Ma come funziona, nello specifico, questo ciclo di informazioni molto contestato, messo a punto nell’ultimo anno con la regia dell’Agenzia delle Entrate, poi rallentato a causa dei rischi sulla privacy ravvisati in merito alla circolazione dei dati sensibili e delle informazioni dettagliate sui risparmi degli italiani negli istituti bancari?

Si tratta di un sistema piuttosto complicato, che deve ancora essere testato, nonostante la sicurezza del direttore dell’Agenzia Attilio Befera, soprattutto per gli aspetti connessi alla riservatezza dei risparmiatori.


Il primo passaggio riguarda proprio l’ente delle Entrate, che si impegna in prima persona a mettere a punto gli algoritmi per concentrare la propria ricerca sulle categorie più a rischio.

Dunque, è possibile accedere alle informazioni inserendo il codice fiscale del contribuente, che così sarà di facile individuazione, per l’accesso dell’ente al sistema Serpico, nome austero che individua una rete di 2000 server in grado di processare circa 22.200 informazioni al secondo sui conti correnti, ma non solo, degli italiani.

Tra gli archivi che passano sottomano del sistema, troviamo infatti l’erario, il catasto, il demanio, la motorizzazione, l’Inps, l’Inail, le dogane e i registri. Da ultimo, sono stati inseriti anche i conti correnti, grazie all’interfaccia appena messa a punto, identificata nell’acronimo Sid. Si tratta di un sistema in grado di proteggere i dati dei contribuenti e di sventare eventuali interferenze esterne, in virtù di un automatismo che evita l’intervento umano nei suoi processi di funzionamento.

Le informazioni che verranno incrociate coi dati ricavati dalle banche nazionali e finanziarie, consteranno di specifiche inerenti le ultime dichiarazioni dei redditi, le case e i terreni intestati, le auto e le moto, e i veicoli di ogni natura le polizze assicurative, le utenze come luce, gas e acqua, le iscrizioni a circoli e palestre, i movimenti sui c/c e i pagamenti oltre i 1000 euro.

A questo punto, in caso di manifesto squilibrio tra le banche dati e le informazioni ricavate, sarà lo stesso Serpico a inviare l’input all’Agenzia delle Entrate, grazie proprio alla protezione di Sid, inaugurato in questi giorni.

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