Il Consiglio dei ministri è pronto per approvare il disegno di legge semplificazioni, annunciato già la settimana scorsa e, quindi, rinviato, per metà, a oggi, con la riunione straordinaria del consesso di governo a metà settimana.

Punto centrale all’ordine del giorno in Cdm è proprio il ddl semplificazioni, che va a completare il decreto del fare proprio nella parte dello snellimento della burocrazia, un settore sul quale l’esecutivo aveva annunciato di voler intervenire con fermezza, giudicando ancora inefficaci le misure prese in passato dai predecessori.

Il ddl semplificazioni, di cui Leggioggi è in grado di anticipare il testo definitivo, si completa di un totale di 39 articoli per una conformazione di V Capi, che corrispondono alle categorie di destinatari del provvedimento oggi al vaglio del Consiglio dei ministri.


Si parte, in primis, dalla rimodulazione giuridico-normativa del comparto burocratico, che investe sia le procedure amministrative che il versante sanzionatorio alla base del regolare iter delle pratiche interne al sistema PA.

Quindi, il secondo capitolo riguarda i cittadini, e nello specifico il rilascio delle certificazioni dei titoli di studio in lingua inglese, gli adempimenti connessi al cambio della residenza o del domicilio e lo snellimento delle procedure del pubblico registro automobilistico.

Terzo, ma più importante, è indubbiamente la parte del ddl che sortirà effetti sulla quotidianità delle imprese e il loro rapportarsi con gli uffici pubblici, spesso contrassegnato da difficoltà e storture. Gli interventi del governo in questo ambito coprono, nello specifico, le prestazioni di breve durata, e altri aspetti più mirati come l’influenza aviaria, le imprese culturali, la privacy, e le procedure doganali. Tra le novità, però, spicca in maniera particolare il tutor d’impresa, che avrà il compito di fungere da cinghia di trasmissione tra gli imprenditori e la funzione pubblica, trovando spazio negli sportelli unici per le attività produttive.

Arrivando al quarto punto del ddl, le semplificazioni investiranno anche l’ambito fiscale, con importanti novità in materia di rimborso dei crediti d’imposta, di avvio dell’esecuzione in caso di mancato adempimento spontaneo e così via. Per i professionisti, non mancano norme ad hoc per le neonate società e, da ultimo, anche le spese di vitto e alloggio.

Concludiamo la carrellata con le disposizioni finali rivolte sempre al pubblico, con modifiche rilevanti in ambito universitario, riguardo l’utilizzo dei Fondi strutturali europei, e di dimensioni delle scuole.

Vai al testo finale del ddl semplificazioni


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