La regola generica e più facilmente assimilabile sulla sospensione del pagamento della prima rata dell’Imu è che non la dovranno versare i proprietari di prima casa, quella nella quale vivono abitualmente e risiedono anagraficamente, eccezion fatta per gli immobili di pregio, come ville e castelli, che non godo dell’esenzione. Detto dunque della norma generica vediamo nel dettaglio alcuni casi controversi che sono stati interpretati per sciogliere i dubbi del contribuente che si è trovato in una confusione non indifferente a causa di queste ultime novità istituzionali.

Non sono destinati al pagamento dell’acconto Imu i terreni agricoli anche se non condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali, questo è quanto emerge dall’interpretazione dell’art.1 del dl 54/2013 che garantisce la sospensione del pagamento richiamando l’art. 13, comma 5 del dl “salva Italia” (201/2011) in virtù del quale il valore  dei terreni agricoli su cui calcolare l’imposta è ottenuto moltiplicando il reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25%, per 135, il moltiplicatore scende a 110 per i coltivatori diretti e gli imprenditori professionali.

In ragione di quanto detto e soprattutto dell’art. 1 del predetto decreto, i titolari di terreni incolti sono tenuti a pagare l’acconto di giugno, a meno che questi terreni non siano posseduti e condotti da un agricoltore. Dal 2012, infatti, sono soggetti al pagamento dell’Imu anche i terreni incolti che erano esclusi dal campo di applicazione dell’Ici. Bisogna poi ricordare che i benefici fiscali sui terreni agricoli non sono più circoscritti alle persone fisiche ma valgono anche alle società agricole.


Cambiando completamente genere invece, l’interpretazione del Dl ha portato a stabilire che nel caso di decesso del proprietario di immobili nel 2013, visto che l’accettazione dell’eredeità retroagisce al giorno di apertura della successione, art. 459 del Codice Civile, gli eredi acquisiscono la soggettività passiva dell’Imu dal giorno del decesso del contribuente, e questo a prescindere dallo svolgimento di qualunque pratica successoria . Fino a che i chiamati non abbiano accettato l’eredità, il Comune può stabilire un termine per l’accettazione e la nomina di un curatore dell’eredità giacente.

Un altro cavillo dell’interpretazione della norma è rappresentato dal fatto che non bisogna corrispondere la rata quando una stanza è in affitto. La proroga al 16 settembre del pagamento della prima rata dell’Imu, infatti, vale anche per le abitazioni principali parzialmente locate a terzi, dal momento che la locazione di alcune stanze della “prima casa” non è un motivo ostativo all’applicazione dell’agevolazione. Ai fini Imu, l’abitazione principale è l’unità immobiliare dove il possessore risiede anagraficamente e dimora, quindi non è tale l’abitazione utilizzata interamente da terzi, indipendentemente dal fatto che siano parenti e/o che vi sia un regolare contratto di comodato.

Tuttavia nulla vieta  che la locazione a terzi dell’abitazione principale sia parziale, cioè che riguardi solo alcune stanze, in queste circostanze si applicano tutte le agevolazioni previste per l’abitazione principale, inclusa la sospensione del pagamento dell’acconto del 17 giugno. 


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5 COMMENTI

  1. SONO MILITARE ABITO IN AFFITTO A MODENA, HO UNA CASA A BELLANTE (TE) DOVE HO SEMPRE PAGATO L’ICI PRIMA E’ LA PRIMA RATA DELL’IMU DI GIUGNO,NEL GENNAIO 2013 HO COMPRATO UNA CASA A SCANDIANO (RE) DOVE INTENDO TRASFERIRMI IL PROSSIMO ANNO. DETTO QUESTO A QUALE COMUNE DEVO PAGARE LA SECONDA RATA DELL’IMU A BELLANTE O SCANDIANO???

  2. buongiorno,
    con l’art.5 e 5 bis la legge 124 /2013 determina l’esenzione IMU per il personale militare, con determinati requisiti riguardanti l’immobile, e ne concede l’esenzione, pena la decadenza, previa presentazione del modello ministeriale predisposto per la presentazione delle suddette dichiarazioni, con la quale attesta il possesso dei requisiti e indica gli identificativi catastali degli immobili ai quali il beneficio si applica.
    Dove si può reperire il citato modulo? Il mio (piccolo) comune non sa dove reperirlo, nei siti istituzionali non si trova…niente anche presso Agenzia delle Entrate…cosa posso fare?
    grazie

  3. buonasera
    ho ereditato per successione nel 2005 1\4 di casa dei miei genitori dopo la morte di mio padre.
    la casa è abitata per intero da mia madre.
    io non possiedo nessun altro immobile e ho il domicilio nello stesso comune.
    ho sempre pagato l’ici e di conseguenza ora l’imu.
    ora sono venuto a conoscenza che ad altre persone nelle mie stesse condizioni è stato detto che non si deve pagare niente-
    cosa devo fare ?

  4. condivido appieno il parere del’ing. sabatino cecere, in quando io mi sono battuto nel mio comune ” Cefalù “per far si che applicassero alle seconde case date in comodato d’uso ai propri figli che vi risiedano realmente , pagando i.m.u. come prima casa, ò scritto all’ex presidente Monti avendo avuta risposta ” sintetizzo “che i comuni potevano avere facoltà di modificare l’i.m.u. , ma non la quota spettante allo stato. I comuni in generale non modificano nulla per non avere minore entrate ; pertanto ai cittadini non resta che fare i cornuti è mazziati .

  5. Nel caso di esenzione IMU non vedo perchè non inserire anche gli di immobili dati in comodato d’uso ai parenti (rapporto in linea retta da genitori e figli ) , in quanto questa fattispecie era già contemplata prima della applicazione dell’ IMU , mentre con l’attuale disposizione non si fa distinguo , e pertanto ci si ritrova ad applicare la tassazione come seconda Casa , con notevole aggravio per il contribuente.

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