“Dopo 6 ore di requisitoria, la Boccassini ha chiesto 6 anni di reclusione: è la condanna oraria. Ghedini ha detto che se non avesse fatto la pausa pranzo, gli avrebbe dato l’ergastolo”. Così Maurizio Crozza ha esordito ieri sera nella sua settimanale copertina di Ballarò. Il programma di approfondimento politico in prima serata condotto da Giovanni Floris.

Sul solito sottofondo di risate più o meno sguaiate, Crozza ha continuato a colpire sul nervo scoperto del quadro politico, imitando anche Antonio Ingroia in una finta tesi d’accusa contro Silvio Berlusconi. “La Boccassini – ha poi proseguito Crozza – ha detto che Ruby avrebbe ricevuto 4,5 milioni di euro e Berlusconi ha negato di averci fatto sesso. Quattro milioni e mezzo – si chiede – e non gliel’ha neanche data? Questo è l’imprenditore più scaltro che abbiamo in Italia”.

Quindi, la satira corrosiva di Crozza non può eludere quanto avvenuto sabato a Brescia, con la manifestazione del Pdl interrotta dalle contestazioni di gruppi avversi alla falange berlusconiana, schierata al gran completo in difesa del proprio leader: “Anche il Ministro dell’Interno Alfano ha manifestato contro i giudici. Sarebbe come vedere il mio direttore di Banca vestito da black bloc che sfascia il suo Bancomat da dentro”.

Insomma, siamo alle solite, allarga le braccia un rassegnato Crozza: “Da vent’anni siamo bloccati sui problemi giudiziari di Berlusconi. Basta, risolviamola una volta per tutte. Facciamo una riforma del Codice penale, chiamiamolo Codice opinabile, scrivendo che la legge non è uguale per lui…”

Anche da altre parti, però, le cose non vanno molto meglio, se si pensa che “mezzo Parlamento è preoccupato per le condanne di berlusconi, l’altra metà per gli scontrini di Grillo. Siamo al bipolarismo perfetto”, riferendosi, naturalmente, alla questione diaria sì, diaria no dentro al MoVimento 5 Stelle.

Guarda il video di Maurizio Crozza a Ballarò, il 14 maggio 2013

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