Con Equitalia che vede esaurirsi il proprio mandato di riscossione al 30 giugno prossimo, prendono il largo, da nord a sud, le cosiddette società “in house”, quegli enti a capitale pubblico o privato che in ambito locale fanno le veci della società sicuramente più invisa a tutti i contribuenti italiani.

A stendere una mappa delle società presenti sul territorio nazionale, è un’inchiesta del quotidiano “Italia Oggi” dove emerge una cartina geografia della riscossione a macchia di leopardo, ma dove sono le società a piccolo raggio a superare numericamente le aree in cui è invece Equitalia a dettare legge.

C’è, poi, un esempio ibrido, come quello del Comune di Trento, a cui è rimasta in capo esclusivamente la gestione di Imu e Tares, mentre il comparto delle entrate tributarie e non è in mano della Trentino riscossioni Spa a partire da inizio 2013.

Scorrendo la cartina geografia dei prelievi in Italia, scopriamo come Comuni di grandi dimensioni, tra cui Milano, Firenze, Genova e Venezia abbiano optato, alcuni, per la soluzione alternativa già in essere e, dunque, implicitamente sperano che l’avventura di Equitalia non venga prolungata, mentre altri aspettano le decisioni del governo ma intanto si guardano attorno per non trovarsi impreparati.

Se a Torino è in funzione dal 2005 la Soris Spa, a Palermo troviamo la quasi omonima Sarit, mentre ad Ancona, in corrispondenza della data di scadenza del mandato a Equitalia, entrerà in funzione Ancona Entrate.

Diverso il discorso di Roma, dove è stato indetto il referendum per lo sganciamento dal treno di Equitalia che ha visto prevalere le posizioni a favore. Dunque, il prima luglio entrerà in carica Roma Spa a occuparsi della riscossione dei tributi attorno alla Capitale.

Arriviamo, dunque, a Genova, Firenze e Venezia, che stanno predisponendo le contromisure in caso – a questo punto, molto probabile – la gestione di Equitalia venisse fatta decadere senza proroghe.

Alcuni Comuni, in aggiunta, hanno scelto per la soluzione pienamente comunale, come L’Aquila e Cagliari, che coordinano gli sforzi in autonomia per l’erario comunale. Altri, invece, come Bologna e Catanzaro, hanno deciso di indire una gara d’appalto, affidando la gestione dei tributi a società private.

Pochi gli irriducibili di Equitalia: tra questi, Aosta, Napoli e Trieste, dove i tributi sono ancora totalmente nelle mani dell’ente ormai abbandonato da quasi tutti i Comuni italiani.

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4 COMMENTI

  1. equitalia dovrebe esere anche piu comprensiva riconosciendo i veri furbetti e quelli che sono veramente in crisi, solo cosi non si dimostra un mostro, grazie

  2. A Francavilla al Mare abbiamo creato una soc. a totale capitale pub. la “RIS.CO” dal 2006 per non aderire a equitalia.Per aver creato questa soc. siamo stati boicottati dalle banche e dall’ex concessionario che non hanno più anticipato i fondi necessari per poter far fronte ai pagamenti dei mutui ,dei fornitori ,dei servizi essenziali e degli stipendi.Oggi tutti vogliono abbandonare equitalia e formare soc. come la nostra che applica un agio bassissimo e ha due soli dipendenti assunti.

  3. Equitalia è una società pubblica al 49%,l’altro 51% è detenuto dall’Inps. I cittadini italiani sono dunque strozzati da due soggetti che riscuotno tutto il grande affare previdenziale fiscale. Gli affari dell’Inps sono controllati da dipendenti e dirigenti che hanno aperto CAF in tutt’italia gestititi da parenti, figli ed amici. Equitalia è gestita da personaggi che facevano lo stesso mestiere nel privato e che ora lo fanno per loro e per conto di politici, ben conosciuti, che sono nascosti dietro le azioni. Ora i Comuni scappano da equitalia con la scusa di società diverse, ma è sempre la stessa musica. Si creeranno società locali in cui entreranno politici, figli, parenti ed amici e il popolo girerà come un s… senza capire niente. Intorno a questo affare crescerà la clientela politica, del favore, della proroga, dell’irreperibile che poi non paga e alla fine pagheranno sempre i soliti noti. E la magistratura dove sta?……Come si può liberare il popolo dalla tagliola ? in un solo modo!

  4. Equitalia dovrebbe essere gestita dai comuni sia per una questione di praticità sia perchè parte dei soldi dovrsbbero rimanere agli stessi

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