Per dare ufficialmente il via ai lavori, dopo la formazione del governo, con i relativi viceministri e sottosegretari, cui si è aggiunta, nelle ultime ore, la composizione delle presidenze delle Commissioni parlamentari, ora il governo Letta si prepara a vivere la fin di questa settimana e l’inizio della prossima letteralmente rinchiuso in un’abbazia. Una due giorni nella quale i ministri probabilmente cercheranno di coordinare i primi provvedimenti di cui il governo Letta si farà promotore.

Domenica e lunedì, infatti, i 21 responsabili dei dicasteri del governo si recheranno a Spineto, nel sud della provincia di Siena, per i primi stati generali dell’esecutivo. Sito del particolare e riservatissimo ritrovo, l’abbazia locale, nella valle che si affaccia sul parco della Val d’Orcia, dove i ministri cercheranno di armonizzare le proprie mosse in un contesto pacifico e sicuramente lontano da microfoni e telecamere.

L’annuncio della trasferta di governo è stato dato direttamente da Enrico Letta su Twitter – in realtà con qualche refuso di non poco conto –  il quale ha annunciato, tra l’altro, che tutti gli invitati provvederanno in autonomia al saldo delle spese di alloggio nella cornice toscana. In realtà, un precedente per le sortite monastiche di governo esiste, e si chiama governo Prodi, che in anni diversi, nel 1997 e poi anche nella seconda esperienza di dieci anni più tardi, portò i propri ministri in ritiro in varie località, tra cui Gargonza e anche la reggia di Caserta. Un precedente non proprio ideale.

In ogni caso, sarà proprio Spineto il luogo dove verranno mese a punto le prime proposte del governo Letta su abolizione – o rimodulazione – dell’Imu, sulle modifiche alla riforma del lavoro e sulle risorse da destinare a Cig ed esodati. Poi, se oltre a tutto questo venisse partorita anche una bozza di nuova legge elettorale, probabilmente l’abbazia di Spineto inventerebbe un luogo di culto per la società italiana…

L’annuncio di Enrico Letta su Twitter

 

L’abbazia di Spineto

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