“Votare Marini oggi significa fare un dispetto al Paese, perché si sceglie una persona più per le esigenze degli addetti ai lavori”. Così Matteo Renzi, ospite ieri sera a “Le invasioni barbariche”, ha accolto la decisione del Pd di candidare, congiuntamente a Scelta civica e Pdl, Franco Marini alla presidenza della Repubblica.

Il sindaco di Firenze, per la seconda volta nell’arco di poche settimane, è dunque stato ospite del talk show di Daria Bignardi e la discussione, ovviamente, si è imperniata attorno all’elezione del nuovo Capo dello Stato. 

“Credo che siamo stati tutti orgogliosi di Giorgio Napolitano e prima ancora di lui di Carlo Azeglio Ciampi. Conosco Marini e se viene eletto sarò il primo a mettere al sua foto. Credo che ci siano tanti motivi per cui non vada bene”.

Senza mordersi la lingua, Renzi ripercorre le elezioni del 1999, quando lo stesso Marini aspirava già al Colle, ma poi si vide voltare le spalle da D’Alema e Veltroni. “Da allora a oggi quanto è cambiato il mondo fuori e la geopolitca internazionale? Solo in politica si resta sempre con i soliti che ciclicamente ci riprovano”.

Quindi, si torna all’attualità: “Marini è stato bocciato un mese fa alle elezioni, senza ottenere i voti in una regione considerata sicura, l’Abruzzo. Non si può fare il ripescaggio per i bocciati.”

Renzi torna poi sulla lettera inviata a Repubblica nei giorni scorsi, ribadendo l’idea che un cattolico al Colle: “Non accetto che Vangelo e Cristianesimo diventino lo strumento attraverso cui si chiedono i posti”.

Guarda il video di Matteo Renzi alle “Invasioni barbariche”

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