Non è che se la paura fa novanta, a novanta mi ci devo mettere io”. Maurizio Crozza, nella sua copertina settimanale a Ballarò di Giovanni Floris, rispolvera la classica imitazione di un Pier Luigi Bersani appena uscito dall’incontro con Silvio Berlusconi.

“Gli ho sparato una serie di metafore”, si è beato il finto segretario del Partito democratico, ancora in cerca di una qualche maggioranza a supporto del governo che nascerà dopo l’elezione del presidente della Repubblica.

“Mascherina ti conosco, ho detto a Berlusconi. Ma si è girato ed era Alfano”, così Crozza ha ripreso la frase pronunciata dal vero Bersani in mattinata al programma Agorà, sempre in onda su Raitre.

“Non è che se hai il foglio rosa ti iscrivi alla 24 Ore di Le Mans, ho detto a Berlusconi no al governissimo. L’incontro è stato fruttuoso, non abbiamo parlato di governo, né di nomi per il Colle. Non è che se a Livorno parcheggi una macchina a spina di pesce ti vien fuori il caciucco”. Questo il retroscena dell’incontro più chiacchierato di ieri, svelato dal comico nei panni di Bersani.

Quindi, Crozza ha abbandonato l’imitazione per ironizzare sempre sullo stesso Bersani: “Era carico come una molla: ‘ce lo voglio dire chiaro, ti conosco mascherina’. E’ come un giocatore che parte dalla propria area, scarta tutti e finisce per fare gol nella propria porta. E’ come il cane che abbaia per non disturbare i vicini”.

Quindi, qualche frecciata anche ai “delfini” dei due leader, Alfano e Letta: “Il primo caso in cui ambasciatore non solo non porta pena, ma la fa anche. Sono la solitudine dei numeri due”.

Infine, anche una battuta sul MoVimento 5 Stelle: “Grillo ha gridato al golpe. ma in realtà è senso di golpe: Grillo per non aver fatto il governo, Napolitano per averci dato Monti, Berlusconi no: lui è il golpevole”.

Guarda il video di Maurizio Crozza a Ballarò, 9 aprile 2013

 

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