Esodati, dietrofront sul terzo decreto. La legge che avrebbe dovuto condurre alla pensione 10.130 lavoratori non salvaguardati, è stata corretta ieri, dopo l’ok unanime – dunque anche dal MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo – ricevuto dalla Commissione speciale riunita a Montecitorio in assenza degli organi permanenti.

Precisamente, il testo è tornato alla sua versione originaria, secondo quelle che erano le indicazioni contenute nella legge di stabilità 2013, che aveva introdotto la tutela per l’ultimo scaglione di esodati.

Così, ora saranno compresi nei regimi di tutela previsti anche quei contributori volontari i quali, anteriormente alla data del 4 dicembre 2011, abbiano ricevuto il via libera ai versamenti di proprio pugno, e che non abbiano svolto, in seguito, ogni genere di “attività non riconducibile al rapporto di lavoro a tempo indeterminato”.

Da parte sue, invece, l’Inps sarà chiamata a effettuare un censimento delle domande, così da aver il computo totale delle istanze presentate, di quelle ammesse al trattamento pensionistico e, soprattutto, di coloro che non saranno stati inclusi al salvataggio previdenziale.

Le dmande respinte faranno parte anche del novero di casi che l’istituto previdenziale si prefigge di riesaminare, insieme ai lavoratori inseriti nelle liste di mobilità, dei prosecutori volontari o dei contribuenti a carico di Fondi di solidarietà. Sotto la lente dell’Inps, però, finiranno principalmente le situazioni di quegli esodati cosiddetti “cessati”,cioé coloro che abbiano interrotto io rapporto di lavoro successivamente alla stipula di un accordo individuale o di categoria, le cui istanze fossero state accolte in prima battuta dale Direzioni territoriali del lavoro ma che, poi, avessero finito per trovarsi al di fuori della salvaguardia dei decreti governativi.

Tra le motivazioni di questa estromissione imprevista, si rende noto, potrebbe figurare l’attivazione del regime previdenziale nell’intervallo tra il 6 dicembre 2012 e il 6 gennaio 2015.

Le Direzioni locali avranno tempo fino al 21 maggio 2013 per rendere noti gli atti attraverso i quali queste domande sono state in prima analisi accettate: nel frattempo, dovrà svolgersi il secondo round di esame delle singole schede.

Insomma, a piccoli passi la tutela si avvicina anche per l’ultima tranche, ma gli ostacoli non mancano e, finora, nessun esodato ha ancora visto un euro di pensione.

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3 COMMENTI

  1. ho saputo che c’è una legge che se nel 1966 hai maturato 15 anni di lavoro ,puoi usufruire di una minima pensione ,è vera questa legge grazie se mi potete dare questa informazione grazie

  2. Come fa la Fornero a quantificare nel numero esatto di 10.130 persone da salvaguardare se non ha da parte dell’Inps il numero esatto?
    Se ce ne qualcuno in più che fa la graduatoria?
    Cercate di essere più seri.
    Esodato.

  3. ma è cosa possibile che non riescono a trovare una soluzione che penso sia elementare per un semplice motivo “il dipendente -lavoratore, indipendentemente dalla qualifica o di altre condizioni come avere lavorato successivamente, nel momento in cui ha deciso di raggiungere un accordo con il datore di lavoro o con una pubblica amministrazione rescindendo il contratto di lavoro avrà sicuramente come pensato a cosa andava incontro tenendo presente sopratutto quando sarebbe potuto andare in pensione ma, questa idea l’ha fatto in considerazione di una norma dello stato e non decisione presa irresponsabilmente quindi perchè sapeva che con la legge dello stato sarebbe potuto andare in pensione dopo 1,2,3,4,5, anni. Ora non è possibile che si cambiano, seppure lo stato,le regole durante il gioco perchè lo sporco l’ha provocato la sig.ra fornero con l’aiuto del governo monti sostenuto dai partiti, troppo facile giudicare per chi percepisce un lauto vitalizio dopo appena due anni di lavor con ottima buonuscita senza tassarla e viva Dio chi ha lavorato 30,40 anni per percepiore una pensione lavorata e sudata deve essere messo alcospetto delle loro sig.rie, per non parlare di quel cazzola da sindacalista passato a liberista che non difende più i lavoratori ma i propri interessi come fanno, che hanno paura che non possono essre paga le loro due-tre, pensioni poichè di questo trattasi. Speriamo in una rivolta del popolo verso questi miserabili truffatori che non hanno mai lavorato

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