“Ce ne fosse stato uno che abbia mai detto:ho sbagliato e vi chiedo scusa”. Beppe Grillo lo aveva promesso e, a chiusura del secondo giro di consultazioni al Quirinale lo scorso venerdì, è intervenuto in diretta sulla web tv del MoVimento 5 Stelle  “La Cosa”.

Dopo essersi complimentato con i deputati e senatori del MoVimento per aver superato lo scoglio dei colloqui con il Capo dello Stato per la formazione del prossimo governo senza cedere alle sirene degli altri partiti e, anzi, rimanendo fermi sulle proprie posizioni.

“Aboliamo il Porcellum per dare un segnale”, è questo uno degli auspici lanciati da Grillo. “Questa gente non ha ancora capito che cos’è il Movimento. Come si fa a dare al fiducia a chi ha disintegrato questo Paese da vent’anni?”.

Il comico blogger rigetta le accuse sul vuoto di governo che sono piovute sul M5S, prendendosela invece con il sistema dell’informazione: “I miei articoli sul New York Times vengono cambiati sui quotidiani italiani. Dovremmo occuparci della libertà di stampa”.

Dunque, il mirino del capo 5 Stelle ha continuato a battere forte contro i medi italiani: “Oggi – ha aggiunto il leader dei 5 Stelle – la casta dei politici ha paura, ma quella dei giornalisti è peggio”.

Quindi, Grillo dice che “Le soluzioni non possono venire da chi ha creato i problemi, con la carezza di un primario che gli sussurri nell’orecchio ‘è finita’. Sono lieto per le posizioni del MoVimento e se c’è qualcuno che critica per il mancato appoggio al meno peggio allora ha sbagliato voto. A chi diamo la fiducia? Alla Merkel? All’Europa, al Monte dei Paschi di Siena?”.

Insomma, Grillo non ha negato che un certo dissenso sia emerso nella base e, forse, anche nelle file dei parlamentari, in merito al doppio “no” pronunciato sia a Pier Luigi Bersani che a Giorgio Napolitano per il supporto a un governo.

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