Molti cittadini, e quindi contribuenti, si sono chiesti quando è possibile godere dell’IVA agevolata al 10% per le ristrutturazioni edilizie e quando, invece, bisogna applicare il regime ordinario al 21%. Per fugare ogni dubbio in merito ci siamo rivolti agli architetti Barbara Del Corno e Giovanna Mottura, autrici del recente volume Appartamenti divisibili della collana “Lavori in Casa – Ristrutturazioni edilizie e detrazioni fiscali” pubblicato per i tipi della Maggioli Editore.

Innanzitutto è necessario effettuare una prima distinzione tra lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria da quelli di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia; infatti per interventi di manutenzione , ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali, è previsto un regime agevolato, che permette di applicare l’IVA ridotta al 10%. Nel caso di beni di valore significativo, tuttavia, l’aliquota agevolata al 10% si applica solamente fino alla concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi.

Vengono considerati beni di valore significativo,  ad esempio, gli ascensori e i montacarichi, gli infissi esterni e interni, le caldaie, i video citofoni, le apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, i sanitari e la rubinetteria dei bagni, gli impianti di sicurezza. Per fare un esempio proprio pratico e reale supponiamo che nell’ambito di una manutenzione straordinaria di un bagno vengano spesi 10.000 euro di cui 4.000 per la prestazione lavorativa e 6.000 per l’acquisto di beni significativi (nel caso in esempio, rubinetterie e sanitari). Sui 6.000 euro di beni significativi, in questo caso, l’IVA agevolata al 10% si applica solo su 4.000 euro, cioè sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi (10.000 – 6.000 = 4.000).

Sul valore residuo dei sanitari e delle rubinetterie (2.000 euro), dunque, si applica l’IVA nella misura ordinaria del 21%, bisogna prestare attenzione però in quanto non  tutti i materiali impiegati nei lavori di manutenzione possono usufruire del regime IVA ridotto.

Non si applica l’IVA agevolata al 10% ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori; ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente; alle prestazioni professionali, anche se effettuate nell’ambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio; alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. In questo caso, l’impresa subappaltatrice deve fatturare con IVA al 21% alla ditta principale che, successivamente, fatturerà la prestazione al committente con l’IVA al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo.

L’applicazione dell’IVA al 10%, senza alcuna data di scadenza, è prevista per tutti questi tipi di intervento di recupero edilizio, si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti beni finiti, ossia quei beni che, nonostante siano incorporati nella costruzione, mantengono la propria individualità (ad esempio, porte, finestre, sanitari, caldaie, infissi esterni, ecc.). L’agevolazione, quindi, spetta sia nel caso in cui l’acquisto è fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando ad acquistare i beni è la ditta o il prestatore d’opera che li esegue.

Leggi il Pdf con tutte le informazioni sull’Iva al 10% nell’edilizia.

Per ulteriori informazioni e chiarimenti è possibile consultare www.ediltecnico.it


22 COMMENTI

  1. ho la stesa richiesta di Paola.Ho comperato personalmente le mattorelle di rivestimento per ristrutturazione bagno.A quanto è l’iva di detto materiale?

  2. Vorrei sapere se per una ringhiera fatta da un artigiano posso usufruire dell’idea al 10% .Grazie

  3. enzo:25/03/2016
    ho fatto dei lavori di ristrutturazione edilizia raggiungento il bagget previsto.
    Ora voglio sostituire i sanitari e la rubienetteria.Per usufruire dell’iva agevolata al 10% i beni devono essere acquistati dalla ditta che esegue i lavori per poi emettere fattura al committente comprendento costo dei materiali e propria opera , oppure posso acquistare privatamente i beni fatturando sempre al 10% e pagare poi la prestazione d’opera. Grazie

  4. Salve, articolo molto interessante, volevo porgere questo quesito:
    Una Associazione ONLUS che ristruttura il bene, dove opera, e che è adibito ad utilizzo di servizi socio-sanitari per minori diversamente abili, può godere dell’agevolazione al 10%?
    Tra l’altro il bene è anche demaniale.
    grazie
    Salvatore

  5. voglio mettere per sicurezza le inferriate alle finestre, posso chiedere l’IVA al 10 ,che dichiarazione si rilascia all’impresa che esegue i lavori?
    grazie

  6. ho fatto lavori di sostituzione amianto e quindi rispristino copertura sulla pertinenza della mia casa. Posso richiedere di applicarmi l’Iva al 10%?

  7. ho effettuato una ristrutturazione ordinaria, rifatto tutto impianto elettrico, posso avere iva al 10?che documento devo dare all elettricista perchè possa fare fattura al 10?

  8. Ho messo un pavimento in cotto durante la ristrutturazione di casa mia. Il trattamento può essere fatturato al 10%? Grazie

  9. Salve, nel mio stabile é stato eseguito un lavoro di massima urgenza causa rottura colonna fecale condominiale. La fattura dovrà avere come imposta il 10% o il 22% visto che pagherà il condominio.

  10. devo ristrutturare il bagno il tubista mi ha chiesto Euro 2.000,il muratore p euro 2.600 l’elettricista euro 500, i sanitari e beni finiti euro 6.000. che IVA devo pagare? su ciscuna voce?

  11. Ho acquistato un appartamento categoria A3 in condominio come prima casa.
    se acquisto vasca idromassaggio, posso usufruire dell’iva al 10%?

  12. Devo acquistare della scorza per rivestire un muro di recinzione che sto facendo ristrutturare. Chiedo: per usufruire dell’IVA al 10% la fattura deve essere intestata a me o all’artigiano che sta eseguendo i lavori ?

  13. chiedo cortesemente se un figlio paga la ristrutturazione alla madre non convivente la madre puo usufruire iva10%
    grazie

  14. dovrei fare interventi di ristrutturazione ordinaria nel mio appartamento ,avrei scelto dove acquistare le piastrelle e i sanitari per il bagno ,invece la manodopera mi verrà fatta da un’artigiano ,
    La mia domanda è :
    posso far applicare l’iva al 10% anche se il materiale lo acquisto io ? o la fattura dev’essere intestata all’artigiano che mi farà al manodopera ?
    purtroppo chi mi dice una cosa e chi me ne dice un’altra … ho le idee piuttosto confuse
    grazie per la cortese risposta
    Paola

  15. Avete sbagliato!

    Avete scritto:
    “l’IVA agevolata al 10% si applica solo su 4.000 euro, cioè sulla differenza tra l’importo complessivo dell’intervento e quello dei beni significativi”
    Se così fosse bastava dire l’IVA al 10% si paga solo sulla manodopera. Punto.

    Invece l’IVA agevolata al 10% si applica solo su 8.000 euro (per rifarci all’esempio su citato), cioè SU TUTTA LA MANODOPERA, mentre sulla differenza tra L’IMPORTO DEI BENI SIGNIFICATIVI E QUELLO DELLA MANODOPERA (qualora questa superi l’importo della manodopera) SI PAGA L’IVA AL 22%.
    Va da sè che se l’importo dei beni significativi è inferiore a quello della manodopera l’IVA è tutta al 10%.

    4.000 manodopera IVA 10%
    6.000 beni significativi = 4.000 IVA 10% e 2.000 IVA 22%

    Consiglio un giro sul sito dell’agenzia delle entrate. E’ spiegato tutto e almeno si è sicuri che le informazioni sono corrette!

  16. Bn giorno,
    Devo effettuare la manutenzione ordinaria della mia casa, i lavori consistono
    nella riparazione della gronda con il ripristino della verniciatura e la tinteggiatura
    delle facciate esterne, posso usufruire della agevolazione dell’ Iva al 10 per cento ???
    Grazie della cortesia per la Vs risposta.

  17. Sono nudo-proprietario di un appartamento-box e cantinetta,di cui mio figlio è usufruttuario su cui, nel corso dell’anno 2013,sono stati effettuati lavori di
    ristrutturazione, pagati all’impresa artigiana con bonifici per i lavori di cui alla fattura.
    Se non vado errato, mi sembra che anche gli arredi e suppellettili(scaffalature),
    rientrino tra le agevolazioni fiscali, quale è l’iva che viene applicata ?
    Grazie, Luciano Cherubini.

  18. Buonasera a tutti,
    sto facendo una ristrutturazione edilizia che comprende il rifacimento di un tetto, abbiamo usato delle tavole di legno fornite e messe in posa direttamente dal fornitore del legno stesso, sapete dirmi se posso usufruire dell’iva 10%?
    grazie maria

  19. Ho trovato l’articolo molto utile e molto chiaro, peccato solo che le finiestre le ho già pagate con l’iva al 21%

    Se posso essere d’aiuto a Marina, x l’artigiano non è un problema, perchè il restante 11% di IVA va in accredito, mi spiego.
    Ammettiamo che il materiale acquisito sia costato 1.000€ IVA ESCLUSA (con IVA al 21 siamo a 1210€). L’ artigiano deve pagare la sua IVA che ammonta ipoteticamente a 10.000€, ecco che a questa cifra bisognerà sottrarre l’iva in accredito accumulata dall’ acquisto del materiale per i lavori fatti a casa tua. Quindi ecco che i 110€ di iva in accredito (cioè il restante 11%) vanno a sottrarsi al totale da pagare quindi 10.000-110 = 9.890€ che è la somma dell’ IVA che rimae da pagare dall’ artigiano.

    Se ho detto cavolte corregetemi :-)

  20. Buongiorno, per l’artigiano che esegue lavori a privati che si agevolano dell’iva al 10 %, devono rimetterci il restante 11% in quanto la merce viene a loro venduta al 21%, ? GRAZIE

  21. ho fatto un intervento ordinario di manutenzione tegole sul teto..in base a quale legge posso calcolare l’iva al 10?
    grazie

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