La data di oggi, martedì 19 marzo, segna in calendario l’avvento di un giorno storico: avviene oggi infatti l’intronizzazione formale del primo Pontefice gesuita della storia, il primo sudamericano, ed il primo ad optare per il nome di Francesco. Ma oggi si sancisce soprattutto l’inaugurazione di un papato che si rivela travolgente per le prassi più fermamente consolidate della Chiesa romana. Già dalle prime uscite, così come dai discorsi inaugurali, Papa Bergoglio sembra voler  abituare i fedeli ad imprese inattese: il gesto di domenica scorsa, ad esempio, dell’attesa dei devoti fuori dalla Messa per un saluto singolo e personalizzato può testimoniarne un sintomatico esempio. All’attuale, è dunque tutto pronto per la Messa inaugurale che avrà inizio alle 9.30. Saranno circa 180 i concelebranti: “Concelebreranno tutti i cardinali presenti a Roma, elettori e non”, conferma il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi. Tra loro figureranno anche i patriarchi, gli arcivescovi maggiori non cardinali e i generali degli ordini religiosi, tra cui quello dei gesuiti e quello dei francescani.

In quel di San Pietro verrà seguita una precisa disposizione: il posto riservato a Papa Francesco sarà davanti ai cancelli, dietro l’altare, alla sua destra siederanno i concelebranti cardinali. Sul sagrato della basilica saranno presenti, a sinistra, gli arcivescovi ed i vescovi non concelebranti unitamente alle delegazioni delle altre chiese e comunità cristiane; sulla destra, le delegazioni dei vari Paesi guidate dai capi di Stato, regnanti e ministri. Guiderà la delegazione argentina il capo di Stato Cristina Fernandez Kirchner, sarà a capo di quella italiana invece il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Non ero mai stata baciata da un Pontefice prima di adesso”, ha esternato la stessa Kirchner rivolta al Papa connazionale, durante l’incontro mattutino di ieri in Vaticano, il primo del nuovo Pontefice con il Presidente di uno Stato estero. Il capo della Casa Rosada ha consegnato nelle mani di Papa Francesco un regalo: un kit per bollire e consumare il mate, tipica bevanda di origini argentine. La presidente argentina ha poi chiesto al Pontefice di “intercedere tra Argentina e Gran Bretagna per agevolare il dialogo sulle Falkland”. Nella conferenza stampa seguita al colloquio, Kirchner ha commentato: “Ho trovato il Papa sereno, sicuro e in pace, ma anche occupato e preoccupato per l’immenso compito per la guida della Santa Sede e per cambiare le cose che lui sa che vanno cambiate”.

Tornando all’ordine di collocazione previsto per oggi, nei primi reparti della piazza, sotto il sagrato vicino alla statua di San Pietro, verranno poi accomodate le delegazioni delle altre religioni, sacerdoti e seminaristi, in tutto circa 1.200. Sulla destra, davanti alla statua di San Paolo, sarà piazzato infine il corpo diplomatico insieme alle altre autorità. Il restante spazio della piazza sarà interamente riservato ai fedeli (ne sono attesi più di un milione). Trenitalia fa sapere che è maturato di circa il 40%, rispetto alla media del periodo, il numero dei viaggiatori in arrivo a Roma sui propri treni. E il Campidoglio si mostra pronto all’accoglienza dei pellegrini: è stata infatti delineata una linea rossa intorno alla Città del Vaticano, garantendo a tutti l’utilizzo gratuito della metropolitana e chiudendo al traffico le zone residue del centro città. Considerando i ‘fuori programma’ già verificati col primo Angelus, si preannuncia anche per oggi la prospettiva di qualche eccezione.

La prima è già stata dichiarata: l’anello del Pescatore che tradizionalemnte viene infilato dal decano cardinalizio all’anulare sinistro del Pontefice non sarà d’oro, ma d’argento dorato. Padre Lombardi ha precisato che il bozzetto dell’anello era stato convenientemente realizzato dall’artista Manfrini durante il pontificato di Paolo VI, e che Papa Francesco ha scelto proprio questo fra i diversi modelli, in tutto tre, che gli sono stati precedentemente proposti. Per quanto riguarda la Messa, Papa Francesco ha poi optato per una celebrazione inaugurale del Ministero Petrino per quanto possibile semplice, né lunga nè artificiosa, prendendo le distanze dalle tradizionali commemorazioni reali. Il nuovo Pontefice mantiene comunque una notevole riverenza, oltre ad una grande stima, verso le tradizioni liturgiche, non si dimentichi infatti che Francesco è stato ordinario per i fedeli di rito orientale e nel 2007, quando Benedetto XVI promulgò il motu proprio “Summorum Pontoficum” in meno di 48 ore, fu lo stesso arcivescovo di Buenos Aires a dare applicazione a quanto disposto circa la liberalizzazione dell’antico messale in latino. Ciò nonostante Papa Francesco si mostra fermo nel non volere rinunciare al sacro valore della sobrietà e della povertà anche all’interno di quelle celebrazioni che rammentano una tradizione assai sontuosa.

Per la Messa di inaugurazione non saranno necessari biglietti. Piazza San Pietro, opportunamente divisa in settori, riserverà spazi privilegiati a malati, infermi e disabili. Già da ieri l’area rossa a ridosso della Città del Vaticano sarà interamente pedonalizzata: questo è quanto stabilito per motivi di sicurezza e di deflusso traffico dalla questura di Roma. Con riferimento ai mezzi di trasporto, è già stata prevista per oggi l’attivazione di una navetta straordinaria tra Valle Giulia (capolinea linee tram 3 e 19) e viale Giulio Cesare, angolo via Ottaviano. Il percorso prevede piazzale delle Belle Arti, piazza della Marina, via Flaminia, via Azuni, ponte Matteotti, piazza delle Cinque Giornate, viale delle Milizie e via Barletta. In virtù della chiusura forzata in vigore dalle 24 di ieri, il trasporto pubblico delle zone Gregorio VII, Aurelio, Prati, corso Vittorio e lungotevere subirà deviazioni e limitazioni. Potenziata sarà anche la linea A della metropolitana e le linee di tram e bus dirette nella zona del Vaticano.


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