Dopo l’insediamento dei presidenti di Camera e Senato possiamo finalmente dire che il Governo è cambiato ma questo non cambia quanto sin qui è già stato approvato; infatti nella seconda parte di quest’anno si avrà una vera e propria stangata rappresentata da Imu, Iva e Tares. Almeno questo è quanto prevedono la legge di stabilità e la manovra “salva – Italia”, un pacchetto di misure che, nella sua totalità, vale fino a 5 miliardi nel 2013.

Dal 1° luglio l’aliquota ordinaria dell’Iva passerà dal 21 al 22 per cento, invece per quanto riguarda l’Imu  l’attribuzione allo Stato del gettito sui fabbricati produttivi rischia di generare una catena di rincari per le imprese, mentre la Tares su rifiuti e servizi costerà a cittadini e aziende un miliardo in più rispetto alle precedenti Tarsu e Tia.

Varese è la provincia in cui le imprese sotto i 20 addetti risultano più penalizzate nell’accesso al credito, ma più in generale tra il 2011-2012 la consistenza dei prestiti è scesa a livello nazionale del 7,1 per cento. Secondo l’Osservatorio sul credito di Fondazione Impresa, negli ultimi sei mesi il 43,3% delle piccole imprese ha richiesto finanziamenti, ma il 51,4% ha avuto problemi ad ottenerli. Flessioni a due cifre sono state registrate anche per finanziamenti e garanzie dei Confidi.

Non c’è solo il Sud, poi, a pagare il conto piuttosto caro della crisi iniziata cinque anni fa; infatti Emilia Romagna e Veneto fanno attualmente parte di quel gruppo di regioni più sofferenti. Questo è quanto emerge seguendo l’Indice del disagio economico realizzato dal Centro studi Sintesi, che ha calcolato la velocità con cui la recessione ha colpito il tessuto produttivo, mediante l’analisi di dieci indicatori. Solo il Trentino-Alto Adige fa riscontrare prestazioni meno negative.

I proprietari di casa e gli amministratori devono cominciare ad adeguarsi alle nuove regole perché fra tre mesi, a partire dal prossimo 18 giugno, entreranno in vigore la nuova riforma del condominio. Ci sono delibere da adottare prima che il quorum diventi più difficile da ottenere e ci sono innovazioni da mettere in atto tempestivamente, così che non ci si faccia trovare impreparati per l’inizio dei lavori. Nel frattempo gli amministratori devono mettersi nell’ottica di cominciare a raccogliere i dati per nuovi registri.

Si avvicinano due appuntamenti cruciali per le famiglie che hanno una colf o una badante; dal 1° al 10 aprile sarà necessario corrispondere i tributi Inps per il primo trimestre 2013. A Pasqua, poi, si riproporranno le solite questioni sulle festività; come si pagano, quanto si pagano, come fare nel caso si vada nella seconda casa? Ma non è tutto perché da quest’anno anche il settore colf è coinvolto dalle novità della riforma del lavoro, quindi l’indennità per l’Aspi o l’aumento dei contributi per i contratti a termine.

E infine c’è poi la regolarizzazione iniziata lo scorso autunno: le pratiche, per i datori che hanno attivato la procedura, dovrebbero terminare nei prossimi mesi.


1 COOMENTO

  1. “E’ cambiato il Governo…”
    Ah sì? E quando? Sono curioso di sapere quando sono riusciti a fare quello nuovo.

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