Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, rispondendo in un briefing ai giornalisti che si chiedevano se la messa di inaugurazione dell’imminente Pontificato potrebbe svolgersi il 19 marzo prossimo, giorno di San Giuseppe, risponde fiducioso “direi che è una buona ipotesi”. Relativamente alle indiscrezioni che trapelavano l’ipotetica presenza di  Joseph Ratzinger, Lombardi ha affermato che non ritiene plausibile una sua partecipazione alla celebrazione inaugurale. E sulle Femen che hanno protestato ieri a seno nudo davanti a San Pietro, Lombardi arrossisce: “spero non prendano il raffreddore”. In merito alle critiche ricevute dall’associazione ‘vittime dei pedofili’, in particolare rivolte al cardinale statunitense Roger Mahony, contestato da non pochi fedeli per aver preso parte al Conclave, il portavoce vaticano asserisce: “Sappiamo come lo Snap (Survivors Network of those Abused by priests) agisce da diversi anni, il modo in cui fa le sue accuse e il modo in cui cerca di dare eco alle sue accuse. In questo senso, nessuno di noi è stupito che abbia cercato di approfittare di questi giorni per ripeterle e darvi maggiore risalto”. Il gesuita aggiunge: “Siamo convinti che ci siano motivi ottimi per cui questi cardinali sono da ritenere persone che dobbiamo stimare e hanno tutto il diritto di essere in Conclave. Non ci riteniamo messi a disagio o sotto pressione da considerazioni fatte dallo Snap, a mio avviso molto segnate da pregiudizi negativi”, termina in tal modo Lombardi.

E’ di oggi invece la seconda fumata nera del Conclave per la designazione del successore di Benedetto XVI. “Nessuno di noi -è intervenuto Padre Lombardi – si aspettava ieri sera una fumata bianca, e anche la gente in piazza è andata via tranquilla, non delusa”. Il terzo scrutinio conclusosi a mani vuote, senza l’elezione del Papa, è da considerarsi secondo il portavoce più che “normale”. Il gesuita ha rammentato come nel secolo scorso soltanto ” il Conclave di Pio XII a inizio della Guerra mondiale aveva dato un risultato positivo al terzo scrutinio. Tutti gli altri sono andati più avanti, ed è dunque normale, non è segno di nessuna particolare divisione del collegio“. Ieri sera in Piazza San Pietro “c’era moltissima gente ad attendere” l’elezione del Papa, “più di quanto io stesso mi sarei aspettato” ha constatato soddisfatto Lombardi e “anche stamattina erano tantissimi. Questo significa che la città di Roma, i suoi cittadini abituali e chi è venuto appositamente, amano il Papa, vogliono bene al Papa, lo accolgono da qualunque parte del mondo provenga”. ” Tutto è andato normalmente, i cardinali sono rientrati bene ieri sera e stamattina, di buon umore e in buona salute sono arrivati al palazzo apostolico, alcuni anche a piedi”.

A conclusione del terzo scrutinio cardinalizio in Sistina, dopo alcuni, brevi attimi di titubanza sul colore, la fumata sbucata dal comignolo della celeberrima Cappella si è rivelata nera. Il comignolo ha iniziato a fumare poco prima delle 11.45, i cardinali, dopo la pausa pranzo, torneranno sotto gli affreschi di Michelangelo alle 16. Se eleggessero il Papa al primo scrutinio pomeridiano, ci sarebbe una fumata bianca prevedibilmente a partire dalle 17. Se invece non dovessero trovare un nome, niente fumata. Il secondo scrutinio del pomeriggio sarà comunicato comunque con una fumata, prevedibilmente a partire dalle 18:15, sia nel caso di elezione (bianca) che nel caso di scrutinio a vuoto (fumata nera). Si tratterebbe del quarto e quinto scrutinio del Conclave.


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