Forse cerca solo una riconferma per il prossimo governo, forse è un ottimista o forse sta dicendo la verità; Francesco Profumo, uscente ministro dell’Istruzione, ha dichiarato infatti che le operazioni concorsuali dovrebbero concludersi solamente nell’arco di 3 mesi, un tempo davvero notevole vista l’ampiezza del numero dei partecipanti agli scritti, ma soprattutto la ristrettezza tanto dei tempi quanto degli organici a disposizione per poter correggere gli elaborati.

Dunque la sensazione è che il ministro abbia ceduto ad un ottimismo più frutto della volontà che di una visione reale dei fatti, quel che può essere vero è che nell’arco di tre mesi verranno corrette le prove delle classi di concorso meno numerose, dove la mole degli scritti è più facilmente gestibile, ma se si pensa solamente che le prove delle classi di concorso più numerose, scuola dell’infanzia, primaria e tecnologia, sono cominciate con 20 giorni di ritardo, erano previste per il 12 13 febbraio, sono finite al 28 febbraio e il 1 marzo, è davvero difficile pensare che 3 mesi siano sufficienti.

3 mesi che sono poi un dato ottimistico all’interno dell’ottimismo stesso, andando a levare giorni feriali e festività, il tesoretto temporale su cui il ministero conta di fare affidamento si riduce a 74 giorni effettivi, un tempo davvero limitato visto che i membri delle commissioni continuano a rimanere in servizio come docenti, dirigenti scolastici, dirigenti tecnici e professori universitari. La previsione “plausibile” che si può fare è che quotidianamente vengano corretti gli scritti di 10, massimo 12 candidati, anche perché se è vero che gli elaborati non superano le 4 facciate sarà tuttavia necessario del tempo per interpretare l’esposizione dei concorrenti che visti i tempi ridotti e lo stress in sede di esame non hanno certo badato alla comprensibilità.

Solo questo procedimento dovrebbe durare almeno 40 giorni, dunque saremmo già ad aprile inoltrato, tra la fine della correzione degli scritti e l’inizio degli orali devono trascorrere almeno 20 giorni, solo a quel punto, e siamo a maggio, i candidati promossi, realisticamente un possibile 40%, stiamo parlando di numeri nell’ordine di centinaia, faranno l’orale.  Per cui se si pensa che la commissione dovrà dedicare almeno un’ora a ciascun candidato, mezz’ora per la lezione, mezz’ora per il colloquio vero e proprio, ogni giorno è facile prevedere che saranno esaminati 5 candidati circa, sicuramente meno di 10.

Questo implica che i tempi lieviteranno ancora perché una volta terminati gli orali si procederà al controllo dei titoli di accesso al concorso e bisogna considerare che l’ultimo dei candidati esaminati ha tempo fino a 15 giorni dal suo orale per poterli presentare. La stima possibile e reale è che prima di metà luglio, quindi ben oltre i 3 mesi previsti dal ministro, il concorso non sia concluso e per quanto questa previsione sia in controtendenza con quella ministeriale avrebbe ancora una sua funzionalità visto che dovrebbe comunque permettere l’immissione in ruolo, entro il 1 settembre 2013, degli otre 7.000 degli 11.542 vincitori. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA


1 COMMENTO

  1. nella tempistica considerata non si è tenuto conto che per alcune classi di concorso tra lo scirtto e prima del’orale deve essere espletata anche una prova pratica, di cui nulla si sa…….

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Inserisci il tuo nome