L’alleanza tra il Movimento Cinque Stelle e il Partito democratico oggi, a posteriori di un esito elettorale incapace di sancire una maggioranza al Senato e un vincitore schiacciante per il Paese,  sembra quella più largamente favorita dagli elettori italiani. Per il 72% dell’elettorato di centrosinistra e per il 66% di quello del Movimento di protesta, infatti i due schieramenti dovrebbero accordarsi e governare uniti.

Sembra questa, al momento, la sola soluzione prospettabile in grado di concretare celermente alcuni dei provvedimenti considerati più urgenti per l’agenda politica e sociale dello Stato (cambiare la legge elettorale, mettere mano sul conflitto d’interessi e procedere col taglio drastico della politica). Per il popolo degli elettori italiani, tuttavia chi davvero può uscire a testa alta da questo confronto elettorale rimane uno solo: il Movimento di Beppe Grillo e il 63% degli cittadini interpellati al riguardo non ha dubbi. Per il 10% degli intervistati, invece, a vincere è stato il centrodestra, mentre l’8% asseconda le percentuali di voto e incorona il centrosinistra.

Il 73% degli italiani si dichiara poi insoddisfatto del risultato alle urne, due su dieci (18%) affermano di non reputare nessuna coalizione come la vera vincitrice. Del restante 27%, solo un margine residuale del 4% stima il risultato del voto un esito positivo per il Paese. Nonostante l’incertezza del quadro politico uscente il 23% degli italiani (percentuale simile a quella degli elettori di Grillo) si dichiara comunque soddisfatto delle votazioni per affrontare i problemi dell’Italia. A decretarlo è un sondaggio, l’ennesimo che si profila nel seguito elettorale, e come tale con evidente dubbiosità, realizzato dall‘istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre.

Stando ai dati dell’istituto Swg, per il 16% degli elettori di centrosinistra e per il 14% di quelli del Movimento 5 Stelle, il Pd dovrebbe poi puntare sul Governissimo con tutte le forze partitiche presenti in Parlamento. Il fronte democratico dovrebbe invece premere per una nuova chiamata elettorale secondo l’8% degli elettori di centrosinistra e per il 12% dei sostenitori grillini. Tentare di trovare un’alleanza con il Pdl, infine, risulta la congettura meno auspicabile per entrambi i bacini elettorali (2%).

I numeri propinati dal sondaggio proseguono e fissano al 39% gli italiani secondo cui spetterebbe al segretario del Pd, il partito che sulla carta è uscito vincitore, Pierluigi Bersani formare la futura compagine governativa. Il 18%, di contro, spingerebbe il Capo di Stato a porre la formazione dell’esecutivo nelle mani di Beppe Grillo, mentre il 95% dei cittadini affiderebbe l’incarico al leader del Pdl Silvio Berlusconi. A fare il nome del premier uscente Mario Monti risulta un misero 6%, a fronte di un 11% propenso per un nuovo Governo tecnico.

Più specificatamente, a sostenere l’approvazione che sia Pierluigi Bersani a formare l’esecutivo risulta il 77% del bacino elettorale di centrosinistra unitamente ad un significativo 34% di quello a Cinque Stelle, stessa percentuale (34%) degli elettori di Monti. La preferenza del segretario del Pd non sarebbe sgradita neppure al 31% dei votanti di centrodestra.

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2 COMMENTI

  1. Grillo deve assumersi la responsabilità che gli elettori gli hanno dato, e troppo facile dire no su tutto

  2. Ovviamente i sondaggisti hanno prove solide che i loro sondaggi sono attendibilissimi…

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