Mentre decine di migliaia di esodati stanno vivendo le settimane decisive per l’agognato accesso alla pensione, l’esito incerto delle elezioni politiche pone nuove, inquietanti nubi sul flagello più malevolo degli ultimi mesi, quello che ha privato per una moltitudine di ex lavoratori del diritto alla pensione.

Nonostante il governo Monti abbia varato provvedimenti per tutelare 130.130 non salvaguardati, fuori dalle garanzie di Stato assicurate con i vari decreti approvati nell’arco del 2012, restano ancora decine, se non centinaia di migliaia di lavoratori lasciati nel limbo tra attività lavorativa e trattamento pensionistico.

Come si comporteranno, dunque, i partiti che hanno “pareggiato” alle ultime elezioni, nei confronti della massa di esodati ancora sprovvista della copertura di legge così come garantita a una parte dei colpiti? Se la situazione politica è nebulosa, gli esodati potranno vedersi assicurata la pensione o saranno costretti ad attendere che il quadro si chiarisca?

A vedere le posizioni dei singoli partiti, però, un governo tra il centrosinistra e MoVimento 5 Stelle, o, in linea teorica, anche Pdl, potrebbe favorire la situazione degli esodati, in particolare di coloro che ancora attendono un decreto che definisca il loro destino.

Partendo dal Partito democratico, non è una novità che la formazione politica guidata da Pier Luigi Bersani sia piuttosto attenta alla tematica degli esodati, avendo propugnato, tramite il proprio rappresentante ed ex ministro Cesare Damiano una legge che avrebbe potuto garantire a tutti i non salvaguardati la copertura per rientrare nei ranghi del welfare, ma che poi è stata bocciata dalla Corte dei conti. In campagna elettorale  il Pd ha proposto di abolire gli assegni di anzianità, alzando tra i 62 e i 66 anni l’asticella per i requisiti anagrafici minimi per accedere alla pensione.

Posizioni non difformi quelle di Popolo della Libertà e Lega nord, i partiti capofila del plotone di centrodestra che ha insidiato Bersani per la maggioranza alla Camera, impattando invece i seggi del Senato. La preoccupazione di Berlusconi e i suoi è comunque quella di non disperdere i fondi rientrati nelle casse pubbliche a seguito della riforma delle pensioni. Introdotto, nel programma elettorale, anche il principio del turnover “leggero” tra lavoratori in uscita e in entrata, con passaggio al part time nelle fasi finali di attività lavorativa.

Infine, arriviamo al vero vincitore delle elezioni politiche, Beppe Grillo e il suo MoVimento 5 Stelle, va segnalata la proposta di Grillo di riportare le lancette dell’età pensionabile a prima del 1992, cioè a 60 anni. Quindi, nel programma del MoVimento, si trova il taglio alle pensioni d’oro entro i 5mila euro mensili massimi. Da non dimenticare, poi, la proposta-bandiera di Grillo per il welfare, cioè l’erogazione del reddito minimo di cittadinanza a favore delle fasce più deboli.

Vai allo speciale esodati di LeggiOggi

© RIPRODUZIONE RISERVATA


6 COMMENTI

  1. Sono in esodo dal 1/1/2009 avendo dato le dimissioni dalla banca il 21/12/2008, avrei dovuto prendere la pensione il 1/4/2013.Il fondo di sostegno al reddito ha cessato di corrispondermi il vitalizio con il mese di marzo, sono quindi attualmente senza reddito. Credevo che il D.M. 68225/12 prolungasse l’erogazione dell’assegno fino alla nuova finestra introdotta da Sacconi nel 2010, visto che non sono stata ricompresa nei 10.000 fortunati.
    È tutto così incerto che non capisco più se è quando riuscirò ad andare in pensione, compio a fine anno 60 anni di età ed ho maturato 40 anni di lavoro entro il 31/12/2012.
    C’è qualcuno che mi sa dare qualche delucidazione?
    Grazie

    Esodata

  2. LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI
    Nel leggere quando prendono di pensione e liquidazioni gli oltre 2.000 parlamentari nazionali e regionali, più 2.300 ex parlamentari, ho capito perchè a me hanno tolto la pensione.
    Dovevo prendere la pensione a 62 anni (400 euro al mese), invece la prenderò a 67 anni.
    Qualche esempio di liquidazione: G. Fini 260.000 euri (continuerà a fruire di appartamenti e auto blù), A. Di Pietro 60.000 euri, G. Pisanu 175 mila euri, F. Berselli 278 mila euri, ecc… I trombati, quelli che riescono a fare una sola legislatura, prendono una liquidazione di 46.814 euri.
    I 1.100 onorevoli regionali hanno una pensione media di 7.000 euri mentre, la liquidazione, è un altro schiaffo alla miseria. Gli onorevoli della regione piemonte hanno pensato bene di votarsi una liquidazione di 85.770 euri, sempre per una sola legislatura.
    Purtroppo i diritti li fanno e sfanno i dritti alle camere e i giudici li devono solo applicare. Se i giudici dovessero applicare non le leggi ma la giustizia il parlamento sarebbe quasi vuoto.

  3. In mobilita’ da tre anni (ottobre 2009 – ottobre 2012). Fatta domanda all’inps di mobilita’ in deroga sto’ ancora aspettando una risposta. A maggio 2012 ho maturato i requisiti e cioè 60 anni – 37,4 di contributi. Dopo la finestra di un anno col 1 di giugno 2013 dovrei andare in pensione, ma a tutt’oggi non ho ancora ricevuto nessuna lettera come salvaguardato. Preciso che vivo con i miei risparmi ma non so per quanto ancora. A sentire le parole di molti e qui non entro in particolari, sembra che tutti i 65 + 55 mila siano a posto. Ma andate al diavolo!

  4. Esodata: 36 anni di servizio nel settore del credito + 4 anni di pre-pensionamento (mobilità). Attualmente ho 57 anni. Potenzialmente salvaguardata. Non ho ancora ricevuto la risposta dall’INPS, per i requisiti della mia eventuale entrata in pensione.

  5. Io sono un ex lavoratore che ha lasciato il lavoro il 30 dicembre 2009 con 37 anni di anzianita’ e 4 mesi per andare in mobilita’ compreso 2 mesi e mezzo di preavviso sino al 31 dicembre 2012 dovevo andare in pensione il primo gennaio 2013
    ma tuttora non si sa niente di preciso dopo una lettera dell’inps che tutto era a posto me ne e’ arrivata un’alta di reiezione
    andato all’inps tramite caaf mi hanno detto che le graduatorie le faranno a fine maggio 2013
    grazie all’inps e al governo

  6. Richiesta autorizzazione contributi volontari agricoli :chi è in grado di darmi delle indicazioni ben dettagliate di quali documenti sono indispensabili per l”ok da parte dell’INPS, grazie mille. M A

SCRIVI UN COMMENTO

Scrivi il tuo commento!
Inserisci il tuo nome