Lo scenario di fondo è una passeggiata sul porto del Pireo ad Atene per dialogare, raffrontarsi e prospettare soluzioni contro la crisi e l’instabilità politica. Non si tratta altro che della conversazione a tre intercorsa tra Dario Fo, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio dalla quale è scaturito un libro che porta il titolo “Il Grillo canta sempre al tramonto. Dialogo sull’Italia e il Movimento 5 Stelle”, edito da Chiarelettere e disponibile in libreria a partire dall’11 febbraio scorso.

L’intervista è stata presentata ieri, dallo stesso Nobel per la Letteratura, nella trasmissione di Lilli Gruber, Otto e Mezzo, in onda su La7. “Ho parlato con Casaleggio oggi, e lungamente, è un timido che usa con attenzione le parole, una persona sottile, ironica e molto intelligente.– ha precisato Fo- Ha una generosità che viene fuori con il tempo. Ci siamo dati un appuntamento per parlarci e conoscerci, è una persona da scoprire”.

Il poeta e scrittore italiano riserva parole di stima per entrambe i guru Cinque Stelle: “Oggi abbiamo discusso su che cosa fare del prossimo futuro, Casaleggio prevedeva come si metteranno le cose, non tanto delle considerazioni politiche ma della gente. Lui e Grillo sono come due pittori, concordi cromaticamente“. A chi accusa il leader e la rispettiva spalla del Movimento protestatario di mancata trasparenza, lo stesso Fo ribatte facendo leva sull’estrazione completamente ‘civile’ dei candidati presentati, persone nate e calate sul territorio, con poca esperienza politica alle spalle, certo, ma fortemente motivati nel costruire dal basso una risposta tanto efficiente quanto concreta alle incompetenze ‘istituzionali’ nostrane.


Alla domanda della giornalista Gruber sulle critiche rivolte implicitamente anche a Grillo dal candidato premier tedesco della Spd, Peer Steinbruck, che si è detto “inorridito dalla vittoria elettorale italiana di due clown, il letterato risponde non celando una vena innata di poesia: “Il mestiere del clown  è un mestiere molto serio. Sinonimo specifico di intelligenza, abilità, creatività e forza. E’ un personaggio da sempre rispettato nell’arte e nel teatro. Il clown non è da disprezzareprosegue Fo– Il termine stesso proviene dal latino e significa ‘il contadino felice’, pensa un po’…



CONDIVIDI
Articolo precedenteGrillo loda Napolitano sul blog: come il comico diventa statista
Articolo successivoPapa: è ufficialmente iniziata la sede vacante

1 COOMENTO

  1. Ho sempre avuto grande stima per Dario Fo e tuttora ritengo che sia un genio.Sono ,però, perplessa per le dichiarazioni, contradditorie,su l’eventuale accordo Pd e Movimento 5 stelle . Inoltre mi sorprende alquanto che abbia definito “timido” Casaleggio. Dalle informazioni (ricavate da Internet) mi sono fatta un’idea completamente opposta del suddetto personaggio e mi sarei aspettata un aggettivo differente (a scelta ; inquietante, immaginifico ,folle,impostore….)

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here