Obbligati a correre dieci chilometri a torso nudo sotto l’acquazzone. E’ successo a un nutrito gruppo di impiegati in Cina, a Chengdou, puniti per il mancato raggiungimento degli obiettivi di vendita nell’anno appena concluso.

Una pena esemplare, dunque, per chi non ha saputo tenere fede ai traguardi prestabiliti. Addirittura, dalla dirigenza della società, operante nel comparto alimentare,sarebbero arrivate le indicazioni sul vestiario da indossare nel corso della “scampagnata” causa improduttività.

Quantomeno, c’è stato il buonsenso di consentire alle donne coinvolte nel provvedimento per inefficienza di indossare abiti più coprenti, mentre per gli uomini nessuna pietà: tenuta da spiaggia, con calzoncini, torso nudo e scarpe da jogging.


Un’immagine che è finita sull’organo d’informazione della Repubblica cinese, “Il Quotidiano del popolo” e sta facendo, proprio in queste ore, il giro del mondo. Comunque, da parte dei “condannati” non si è alzata alcuna lamentela. Qualcuno di loro, anzi, ha raccontato di essersi “riscaldato” correndo. Non osiamo immaginare cosa sarebbe potuto accadere se un fatto del genere fosse avvenuto in Italia…

 


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