Gli ultimi riscontri del dipartimento delle Finanze dicono che fra le nuove partite Iva aperte nel 2012 dalle persone fisiche, una su tre ha preferito il regime fiscale dei nuovi minimi, del resto la possibilità di pagare i conti con il fisco versando solo il 5% di tasse è un forte richiamo per molti. Sono ben 147 mila contribuenti su 413 mila quelli che hanno fatto questa scelta, un dato davvero notevole visto che stabilisce uno sconto fiscale più alto di quello precedente, ma anche parametri certamente più rigidi.

Chi vuole rientrare nei nuovi minimi, infatti, non deve aver svolto negli ultimi 3 anni un lavoro autonomo; c’è di più, come recita il decreto legge 98/2011, la nuova attività non deve essere la semplice continuazione di un lavoro già eseguito in passato, sia come dipendente che come autonomo. Il forfait del 5% rappresenta, senza dubbio, un incentivo molto interessante e permette di sfruttare tutte le vie d’ingresso possibili, anche perché oltre alla riduzione d’imposta, c’è la mancata applicazione di Iva, Irap, studi di settore e spesometro, ma non bisogna sottovalutare il ruolo della crisi economica.

Del resto il regime dei minimi è pensato proprio per quelle fasce che risentono maggiormente della congiuntura economica negativa, ossia i giovani disoccupati e coloro che il lavoro l’hanno perso. Il 70% delle adesioni, secondo i dati forniti dall’osservatorio delle Finanze sulle partite Iva, è rappresentato da giovani sotto i 35 anni a dimostrazione del fatto che mettersi in proprio per molti under 35 è stata una necessità prima ancora che una scelta.


Un terzo di quanti hanno optato per il nuovo regime, tra i settori, è attivo nell’ambito delle professioni, seguito a distanza dal commercio; fra l’altro, le attività professionali e tecnico – scientifiche incidevano per il 40% già tra i vecchi minimi, validi fino al 2011. Nel momento in cui si ottiene il regime favorevole, la questione diventa come mantenerlo; la legge, infatti, impone come vincoli che i ricavi non superino i 30 mila euro annui, mentre gli investimenti non devono superare i 15 mila euro in un triennio.

La voce investimenti comprende più elementi di quel che si possa credere, basti pensare infatti che rientrano in questo ambito anche il semplice affitto per l’ufficio o la sede; praticamente è consentita una spesa minima di 416,66 euro al mese. Problematico non è, però, solo il tetto sugli investimenti ma anche i 30.000 euro dei ricavi, alla lunga, possono essere un problema; infatti se allo sforare della quota non fosse sufficiente cavarsela con l’Irpef al 38%, la legge prevede il ritorno alla tassazione ordinaria che si rivelerebbe inaffrontabile per i contribuenti che rimangono sotto i 15 mila euro di guadagno.

La riforma Fornero ha disposto numerosi controlli sulle false partite Iva, i controlli cominceranno solo nel 2014, ma chi non rispetta i requisiti stabiliti dalla legge rischierà di essere identificato come lavoratore dipendente o collaboratore a progetto. La legge, inoltre, per come è strutturata potrebbe andare a trovare proprio coloro che hanno ecceduto dell’uso del regime dei minimi, lavorando magari in modo esclusivo con un solo committente e con una postazione fissa di lavoro nei suoi locali; proprio due delle spie di irregolarità selezionate dalla riforma del lavoro.


CONDIVIDI
Articolo precedenteUniversità: Profumo anticipa i test per i corsi a numero chiuso
Articolo successivoSpending review: a rilento il taglio organici, tocca agli enti locali

16 COMMENTI

  1. Buongiorno, volevo porle un suggerimento:
    Sono stato appena assunto come grafico in una agenzia di viaggio,
    Molto probabile dovrei aprire la p.iva regime dei minimi. visto che stanno ancora vedendo quanto pagarmi,Volevo sapere quanto dovrei prendere al mese per stare tranquillo con le tasse?
    grazie
    Cordiali saluti

  2. Tetto valore beni strumentali per i contribuenti minimi. I beni strumentali del valore inferiori a 516,… vi rientrano? l’affitto dei locali vi rientra? il tetto di 15mila o 20 mila euro si ricalcola ogni tre anni? nel caso di dismissione cespiti (es piatti e biancheria (rotti o rubati) si possono detrarre???
    grazie mille
    mg olivieri

  3. salve, ho una domanda da fare, ho un contratto a tenpo determinato che finira a ottobre ,
    a novembre vorrei aprire una partita iva con il regime dei minimi per poi chiuderla a gennaio, premesso che ho maturato precedentemente le 52 settimane di contributi volevo sapere se alla chiusura della partita iva cioe’ a febbraio potevo fare la domanda di disoccupazione( cioe’ l’aspi).
    Grazie in anticipo

  4. Buongiorno,
    avrei una domanda:

    per chi apre una impresa minima, il massimo di 30’000 euro vengono calcolati come differenza tra ricavi e spese sostenute, oppure solo sui ricavi?

    Vi ringrazio in anticipo.
    Cordiali saluti.
    Giulia Galmarini

  5. SALVE COME HO 24 ANNI SONO INTERESSATO AD APRIRE LA PARTITA IVA CON I REGIMI MINIMI E SONO DIPLOMATO IO POSSO USUFRUIRE IL DECRETO?
    E LE TASSAZIONI DEL 5 % MI DURERà FINO A QUANDO AVRò COMPIUTO IL 35 ESIMO ANNO DI ETA?

  6. Salve, ho fatto un colloquio in un’agenzia immobiliare per la mansione di coordinatrice. Mi hanno chiesto di aprire la partita iva con i minimi regimi. Il mio stipendio mensile (rimborso spese) sarebbe di 900 euro + provvigioni per il primo anno. Volevo sapere se innanzitutto è una cosa conveniente e quanto dovrei versare, quindi infine quale sarebbe il mio guadagno. Ringraziandovi anticipatamente sia per l’articolo che per l’attenzione vi auguro una buona giornata.

  7. Buona sera e complimenti per l’articolo.
    Avendo superato l’esame di abilitazione nel 2013, a gennaio 2014 vorrei iscrivermi all’albo dei Consulenti del Lavoro e iniziare una attività di lavoro autonomo con partita Iva in regime dei minimi come libero professionista. Ho letto che questo regime agevolato, in sede di prima applicazione, era stato previsto per la durata di 3 anni (cioè fino al 31.12.2010), e poi è stato prorogato fino al 31.12.2013 con apposita decisione del Consiglio Europeo.
    Posso rientrare in tale regime anche se apro partita Iva nel 2014 oppure per usufruire dell’agevolazione dovrò aprirla entro il 31/12/2013?

  8. salve,sono pensionata.ho 62 anni,mi e stato proposto un lavoro pero dovrei aprire la partita con il regime dei minimi.sulla mia pensione pago gia 140 euro di irpef.vorrei sapere se i redditi vengono accumulati? quante tasse andrei a pagare? mi porterebbero via la pensione? devo avere un commercialista che mi segue? devo pagare dei contributi visto che in pensione ci sono gia? datemi tutte le informazioni possibili.grazie ps.faccio il 730 perche ho solo il reddito della mia pensione.

  9. SALVE,VORREI APRIRE UN’E-COMMERCE ONLINE CON LA PARTITA IVA CON REGIME DEI MINIMI,VORREI SAPERE QUANTO DURA IL REGIME IN TERMINI DI TEMPO,SE BISOGNA MASSIMO AVERE 35 ANNI COMPIUTI (A 35 COMPIUTI POSSO APRIRLA?) ,LE SPESE CHE HO TRA IVA E IRPEF CHE DOVREBBERO ESSERE ANNULLATE E DOVREI PAGARE SOLO IL 20% DEL FATTURATO E QUEL CHE RIGUARDA L’INPS, I VERI SANGUISUGA,QUANTO PAGHEREI DI INPS? COMPLIMENTI PER IL SITO,GRAZIE

  10. Vorrei sapere se è possibile che ricevendo la disoccupazione posso aprire y regime minimo senza che si interrompe la disoccupazion.

  11. salve vorrei chiedervi se ce vincolo di eta per aprire un impresa di pulizia con regime dei minimi dato che o 37 anni
    grazie resto in attesa di risposta

  12. Salve vorrei un informazione sarei interessato a aprire una partita iva con il regime dei minimi,per l attivita’ di service audio.
    Sono operaio di una ditta,
    il lavoro di service lo farei come secondo lavoro
    la posso aprire lo stesso la partita iva??
    Grazie in anticipo
    saluti Nico

  13. salve,
    ho partita iva e ho aderito al regime dei minimi.
    Per la mia attività ho partecipato ad un corso di formazione, però la fattura del corso, intestata a mio nome, non fa riferimento alla mia partita iva.
    Posso far rientrare questa spesa tra quelle conteggiabili per il principio di cassa?
    grazie

  14. Buonasera,

    Intanto anche io vi ringrazio per il completo e dettagliato articolo. Detto questo, vorrei chiedervi alcune delucidazioni sul mio caso.

    Ho intenzione di aprire una partita Iva con regime dei minimi per la mia attività di vendita su Ebay + eventuale creazione di siti web / SEO.
    Il primo punto è questo, posso aprire un’attività e vendere sia su ebay, e fornire anche servizi legati al web in appoggio al core business?

    Essendo un’attività di compravendita, negli investimenti rientrerebbero anche i soldi spesi per acquistare gli oggetti da rivendere? Se così è, posso secondo voi acquistare come privato parte del materiale come suggerito al lettore qui sopra/sotto?

    Per quanto potrebbe durare questo regime dei minimi? Se rispetto tutti i paletti imposti posso preservarlo per qualche/molti anni?

    Grazie mille

    Roberto Remondini

  15. Certo che lo puoi fare. Se vai dai tuoi clienti con una macchina privata pagata 15.000 euro mica va considerata nei limiti dei beni strumentali…

  16. Salve, innanzitutto complementi per il sto, mi ha dato più informazioni di tutti i commercialisti che ho contattato.

    Mi sto accingendo ad aprire una partita con il regime dei minimi per un’attività di comunicazione e grafica.
    Il mio dubbio è questo:
    per evitare che l’acquisto dei supporti di stampa (che credo rientrino appieno nei beni strumentali) faccia sforare il limite dei 15.000 euro nel triennio posso acquistarli come semplice privato con semplice ricevuta fiscale (tipo da Buffetti o on-line) in modo da non sforare il limite, pur conscio che non potrò considerarli nel conteggio delle spese deducibili?

    Avrò comunque la mia stampante e il mio plotter ma i grossi quantitativi li farei fare altrove.
    A me sembra corretto in quanto non li calcolo come spesa e quindi pagherò il 5% sull’intero importo fatturato e comunque ci pago le tasse come cittadino privato, ma vorrei esserne sicuro, non voglio fare qualcosa di illecito.

    Grazie in anticipo,
    Alfredo

SCRIVI UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here